Mon Père, Le Diable

di Ellie Foumbi (Stati Uniti/Francia, 2021)

“Mon Père, Le Diable” (“Our Father, The Devil” nella denominazione anglofona) è stato da poco presentato a Venezia nella sezione Biennale College Cinema: questo progetto punta a supportare i giovani cineasti al loro primo o secondo lungometraggio, sovvenzionando le loro opere con un budget di centocinquantamila euro. Ellie Foumbi, regista Continua a leggere

Prisoners Of The Ghostland

di Sion Sono (Stati Uniti/Giappone, 2021)

Come per magia, il destino di Sion Sono (qui al suo primo lungometraggio in lingua inglese) ha incrociato quello di Nicolas Cage, la cui seconda vita nel cinema di genere si sta rivelando per certi versi sorprendente. A produrre troviamo la XYZ Films, giunta ormai alla sua quarta collaborazione con l’attore americano (dopo “Mom And Dad”, “Mandy” e Continua a leggere

Undocumented

di Chris Peckover (Stati Uniti, 2010)

Dopo aver diretto una commedia horror simpatica e divertente come “Better Watch Out” (2016), di Chris Peckover non abbiamo saputo più nulla. Curiosando però nel suo passato, abbiamo recuperato questo suo esordio targato 2010, un film violento, estremo ma soprattutto attuale: al centro della storia c’è infatti il problema dell’immigrazione Continua a leggere

Ballata Dell’Odio E Dell’Amore

di Álex De La Iglesia (Spagna/Francia, 2010)

“Ballata Dell’Odio e Dell’Amore” (“Balada Triste De Trompeta”) è il film più celebre tra quelli diretti da Álex De La Iglesia negli ultimi vent’anni, un lungometraggio già consacrato a Venezia nel 2010 con la vittoria del Leone d’Argento. È proprio tra questi fotogrammi che emerge il volto più eclettico del regista basco, non a caso l’incontro/scontro tra dramma Continua a leggere

Imaculat

di Monica Stan e George Chiran (Romania, 2021)

Le Giornate degli Autori nascono nel 2004 come rassegna autonoma all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, sul modello della prestigiosa Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. L’obiettivo è quello di puntare sull’innovazione, sulla ricerca e sull’originalità espressiva, oltre che sull’indipendenza produttiva. “Imaculat”, film appena proiettato all’interno di Continua a leggere

Dèmoni

di Lamberto Bava (Italia, 1985)

“Dèmoni” è l’horror che spacca in due gli anni ottanta del cinema di genere italiano, prima che sopraggiunga quel declino definitivo che purtroppo conosciamo tutti. In realtà, già nel 1985 c’è poco da stare allegri: meglio perciò unire le forze per dare vita a una sorta di dream team, con Lamberto Bava alla regia e Dario Argento (reduce dal successo di Continua a leggere

7 Prisoners

di Alexandre Moratto (Brasile, 2021)

Dopo i buoni riscontri ottenuti dall’esordio “Socrates” (2018), Alexandre Moratto tenta l’allungo definitivo con questo secondo “7 Prisoners” (“7 Prisioneiros”), un durissimo dramma sociale proiettato proprio in questi giorni al Festival di Venezia (in autunno lo vedremo anche su Netflix). Il regista brasiliano qui inoltre ritrova il talentuoso attore Continua a leggere

Non Aprite Quella Porta – Parte 2

di Tobe Hooper (Stati Uniti, 1986)

Quando un sequel viene realizzato molto tempo dopo rispetto all’opera originaria, c’è da aspettarsi di tutto. Come nel caso di “Non Aprite Quella Porta – Parte 2”, diretto da Tobe Hooper nel 1986, un film apparso sugli schermi di un’altra epoca rispetto al capolavoro “The Texas Chainsaw Massacre” (1974). Considerando che si tratta di due decadi Continua a leggere

Blanco En Blanco

di Théo Court (Cile/Spagna, 2019)

Théo Court è nato a Ibiza nel 1980 da genitori cileni: per adesso la sua carriera ha raggiunto l’apice del successo con questo “Blanco En Blanco” (“White On White”), un valido lungometraggio premiato a Venezia nel 2019 nella sezione Orizzonti. Si tratta di un film plumbeo, lento e avvolgente, girato quasi esclusivamente nelle zone più fredde e impervie Continua a leggere

Apaches

di John Mackenzie (Gran Bretagna, 1977)

Per molti anni nel Regno Unito andarono in onda i cosiddetti public information films, una serie di cortometraggi commissionati dal governo in modo tale da poter educare/informare il cittadino, mettendolo in guardia sui vari pericoli presenti nella quotidianità (dalle città alle zone rurali). Siccome verso la metà dei 70s alcuni bambini morirono in Continua a leggere