Never Grow Old

never grow olddi Ivan Kavanagh (Irlanda, 2019)

Il regista irlandese Ivan Kavanagh, già apprezzato in passato per gli horror “Tin Can Man” (2007) e “The Canal” (2014), cambia registro spostandosi sul western senza però rinnegare nulla del suo approccio claustrofobico al cinema di genere. “Never Grow Old” è infatti una pellicola dove non c’è un raggio di sole, perché solo il fango e la pioggia possono raccontare al meglio l’orrore di una Continua a leggere

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Mysterious Skin

MV5BMTgxMjQ4NzE5OF5BMl5BanBnXkFtZTcwNzkwOTkyMQ@@._V1_di Gregg Araki (Stati Uniti/Olanda, 2004)

Nel 2004 esce il film della vita di Gregg Araki, un regista (padre giapponese e madre americana) che si era già messo in luce nel decennio precedente con una serie di lavori piuttosto controversi, spesso incentrati su storie di sesso, sangue, nichilismo e omosessualità (tra i tanti, ricordiamo un road movie sopra le righe come “Doom Generation”). Con “Mysterious Skin” Araki affina il suo talento e pone Continua a leggere

Ballata Macabra

ballatadi Dan Curtis (Stati Uniti, 1976)

A una prima impressione “Ballata Macabra” (“Burnt Offerings”) può sembrare una semplice appendice al cinema horror di matrice 60s, un film in apparenza arrivato fuori tempo massimo. In effetti nel 1976 le tematiche relative al genere di riferimento (case maledette e affini) si sono spostate su aspetti più morbosi e realistici e la grande magione di campagna in cui avvengono fatti inspiegabili viene percepita Continua a leggere

Replace

replacedi Norbert Keil (Germania/Canada, 2017)

La paura di invecchiare, la chirurgia estetica, la ricerca della bellezza a tutti i costi, recentemente il cinema ha trattato in lungo e in largo questi argomenti, disperdendosi tra varie pellicole associabili al body horror e altre più stratificate capaci in qualche modo di lasciare il segno. “Replace” cerca di ritagliarsi il proprio spazio ritornando alle origini, perché prima di tutto la pelle Continua a leggere

A History Of Violence

adi David Cronenberg (Stati Uniti, 2005)

Con “A History Of Violence” David Cronenberg apre un nuovo ciclo all’interno della sua cinematografia, staccandosi dal contorto incedere dei suoi lavori precedenti (lo stesso “Spider”, uscito nel 2002, si muove come un oggetto di transizione tra follia e ossessione). Qui inoltre il regista lascia correre a briglie sciolte una storia molto lineare, supportandola a dovere con una regia asciutta Continua a leggere

Liquid Sky

liquiddi Slava Tsukerman (Stati Uniti, 1982)

“Liquid Sky” è un oggetto non identificato del cinema di fantascienza degli anni ottanta, un film unico nel suo genere e anche per questo ritenuto giustamente un cult. Ma è pure un lungometraggio prolisso e in alcuni casi noioso, perso tra dialoghi non sempre efficaci e la continua ripetizione di situazioni piuttosto simili tra loro. Poco importa a dire il vero, il regista moscovita Slava Tsukerman Continua a leggere

Carga

cargadi Bruno Gascon (Portogallo, 2018)

Bruno Gascon è un regista e sceneggiatore portoghese qui al suo esordio ufficiale dopo una gavetta fatta di televisione e di documentari a sfondo sociale. Il suo interesse nei confronti dei drammi della realtà si è riversato completamente nello script di “Carga”, un film che pone le basi per un futuro molto interessante. Quella di Gascon è un’opera da leggere in un’ottica di ampio respiro, la Continua a leggere