Nitram

di Justin Kurzel (Australia, 2021)

Tra i massacri più sanguinosi della storia compiuti da una singola persona, quello di Port Arthur (in Tasmania) ha davvero lasciato delle cicatrici indelebili. Era il 1996 quando un giovane di nome Martin Bryant uccise a colpi d’arma da fuoco trentacinque persone in varie località di questo sobborgo. Tempo dopo, gli approfondimenti psichiatrici Continua a leggere

Tragedy Girls

di Tyler MacIntyre (Stati Uniti, 2017)

Esistono anche i film antipatici. Non sono necessariamente brutti, ma si impegnano fino in fondo per farsi detestare sotto ogni aspetto possibile: “Tragedy Girls” è uno di questi, al di là della sua ottima confezione studiata appositamente per attirare un pubblico di aspiranti bimbiminkia di età compresa tra i tredici e i diciannove anni. Se per Continua a leggere

Endgame – Bronx Lotta Finale

di Joe D’Amato (Italia, 1983)

È il 1983 quando Joe D’Amato approda momentaneamente al cinema post-apocalittico, realizzando due film appartenenti a un filone abbastanza popolare durante quel periodo: se però con “Anno 2020 – I Gladiatori Del Futuro” (diretto a quattro mani con l’amico Eastman/Montefiori) c’è ben poco da ricordare, è con “Endgame – Bronx Lotta Finale” che Continua a leggere

The Trip

di Tommy Wirkola (Norvegia, 2021)

Black humour e splatter possono andare perfettamente a braccetto, perché il sangue nel cinema può anche essere uno scintillante fluido capace di divertire e di intrattenere. Tommy Wirkola questo lo sa molto bene, non a caso tale formula l’ha già applicata alla perfezione con il riuscitissimo “Dead Snow 2: Red vs Dead” (2014), a nostro avviso il suo miglior Continua a leggere

Benedetta

di Paul Verhoeven (Francia/Belgio/Paesi Bassi, 2021)

Benedetto sia Paul Verhoeven. Oggi ottantatreenne, eppure sempre in splendida forma quando si tratta di sbatterci in faccia la sua idea di cinema. Sono trascorsi cinque anni dal suo ultimo lavoro (il magnifico “Elle”), un periodo in cui il regista di Amsterdam ha sviluppato almeno tre progetti, fino a sceglierne uno in accordo con la produzione Continua a leggere

Rituals, Il Trekking Della Morte

di Peter Carter (Canada, 1977)

“Rituals, Il Trekking Della Morte” (il titolaccio italiano non perdona) è un film canadese piuttosto conosciuto negli ambienti underground, non a caso da molti è stato bollato come una sorta di risposta low-cost all’imprescindibile “Un Tranquillo Weekend Di Paura” (il celebre survival movie diretto da John Boorman è ormai prossimo al suo cinquantennale) Continua a leggere

Amityville Horror

di Stuart Rosenberg (Stati Uniti, 1979)

È un dato di fatto: le saghe più prolifiche del cinema horror sono indissolubilmente legate alla figura di un villain, di un personaggio capace di entrare nella memoria collettiva di tutti gli appassionati anche grazie alla sua potenza iconografica. L’eccezione che conferma la regola è tuttavia rappresentata dalla saga di Amityville, al momento Continua a leggere

The Other Lamb

di Małgorzata Szumowska (Irlanda/Belgio, 2019)

Małgorzata Szumowska è una regista ormai conosciuta e apprezzata non solo in terra polacca (del precedente “Mug”, uscito anche in Italia, ne abbiamo parlato a suo tempo). Da lei era dunque lecito attendersi uno step ulteriore in ambito internazionale, un’occasione che si è materializzata di recente con questo “The Other Lamb”, il primo lungometraggio della Szumowska Continua a leggere

Limbo

di Soi Cheang (Hong Kong/Cina, 2021)

Come un set a cielo aperto, Hong Kong è una metropoli da sempre riconoscibile al primo sguardo: il suo caos, il suo formicaio umano in perenne movimento, il suo tessuto urbano claustrofobico e schiacciato su se stesso, sono molte le prerogative che rendono unici i connotati dell’ex colonia britannica. Negli anni, il cinema noir locale ha avuto la fortuna Continua a leggere

Ticks

di Tony Randel (Stati Uniti, 1993)

Se di “Ticks – Larve Di Sangue” si parla sempre poco, il motivo è semplice: si tratta di un film uscito nel 1993, non durante gli anni ottanta, dunque in un periodo in cui molti horror sembravano arrivati fuori tempo massimo (soprattutto se ci riferiamo a un b-movie come questo). Eppure in “Ticks” nulla è lasciato al caso, considerando che dietro la macchina da Continua a leggere