Tutti I Colori Del Buio

000tuttidi Sergio Martino (Italia/Spagna, 1972)

Ancora prima del film di Sergio Martino, “Tutti I Colori Del Buio” è il titolo di un romanzo di fantascienza scritto da Lloyd Biggle e pubblicato nel 1963. Ma non c’è alcuna connessione tra il libro e l’opera del regista romano, qui alle prese con il suo giallo più oscuro e paranoico, figlio delle tematiche lanciate da Roman Polanski e di tutta quella corrente filo-occultistica che stava imperversando Continua a leggere

Annunci

Dead Sushi

dead sushi posterdi Noboru Iguchi (Giappone, 2012)

Noboru Iguchi incarna l’aspetto più demenziale del cinema di confine giapponese, praticamente un Lloyd Kaufman con gli occhi a mandorla. Pellicole come “The Machine Girl” (2008), “Robo-Geisha” (2009) o l’allucinante “Zombie Ass – Toilet Of The Dead” (2011) sono titoli piuttosto inequivocabili, ai quali possiamo aggiungere questo “Dead Sushi” (“Deddo Sushi”) che si spinge con maggior enfasi Continua a leggere

90 Minutes

90mindi Eva Sørhaug (Norvegia, 2012)

Se il meritevole “Dag Och Natt” (2004) del danese Simon Staho ci raccontava le ultime ore di un uomo prima del suo tragico suicidio, pochi anni dopo la regista norvegese Eva Sørhaug aumenta la dose di orrore in questo inesorabile conto alla rovescia, sbattendoci in faccia non una ma tre storie di ordinaria follia, stavolta legate indissolubilmente a una serie di omicidi in ambito Continua a leggere

La Cosa

la cosadi John Carpenter (Stati Uniti, 1982)

Nel 1982 bisogna scegliere da che parte stare. I gusti del pubblico si stanno ormai dirigendo verso un cinema fantastico politicamente corretto, appetibile anche dai giovanissimi. Dopotutto siamo negli anni ottanta e la televisione ha una forte influenza sulla percezione e sui gusti delle persone: ne sa qualcosa questo film di John Carpenter, spesso messo (ingiustamente) in competizione con il Continua a leggere

Black Metal Veins

black metal veinsdi Lucifer Valentine (Canada, 2012)

Non abbiamo mai avuto un grande feeling con Lucifer Valentine, la sua celebre vomit gore trilogy è infatti da considerare una mezza pagliacciata underground, un cinema (?) estremo egocentrico e circense messo in piedi solo per scioccare gratuitamente lo spettatore. Non resta quindi che spostare la nostra attenzione su quello che, fino a oggi, resta il suo prodotto più interessante (alla pari Continua a leggere

Morituris

moriturisdi Raffaele Picchio (Italia, 2011)

Erano trascorsi troppi anni da “Totò Che Visse Due Volte” (1998) di Ciprì e Maresco, l’ultimo film italiano bloccato dalla nostra censura. Qualcuno doveva pure invertire la rotta facendo incazzare qualche burocrate seduto comodamente dietro una scrivania, così durante il nuovo millennio la risposta è arrivata puntuale con “Morituris” di Raffaele Picchio, un prodotto underground truce e Continua a leggere

Walkabout

walkaboutdi Nicolas Roeg (Gran Bretagna/Australia, 1971)

“Walkabout” (“L’Inizio Del Cammino” nel titolo italiano) segna il vero debutto alla regia per Nicolas Roeg, dopo l’esperienza condivisa con Donald Cammell per il precedente “Sadismo” (1970). Non si tratta del suo film più celebre (di solito nel nostro ambito il suo nome rievoca “A Venezia… Un Dicembre Rosso Shocking” del 1973), ma quello del regista britannico è un lavoro che non può essere Continua a leggere