Crash

crash1di David Cronenberg (Canada/UK, 1996)

Serbo nell’intimo la convinzione che le due cose più filmate nella storia del cinema siano il sesso e le automobili”, queste le parole di David Cronenberg durante il Festival di Cannes del 1996, edizione in cui “Crash” si aggiudicò il Premio della Giuria. Se ai due termini succitati aggiungiamo la morte, si crea un triangolo morboso che racchiude alla perfezione gli intenti della pellicola: all’interno di questa geometria Continua a leggere

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Spostamenti Progressivi Del Piacere

spostamentidi Alain Robbe-Grillet (Francia, 1974)

Alain Robbe-Grillet è stato un personaggio dai mille volti, conosciuto e ammirato per i suoi romanzi ma anche per la sua passione per la regia e la sceneggiatura. Proprio lo script con cui egli fece l’esordio nel mondo del cinema può essere preso come esempio eloquente del suo stile: “L’Anno Scorso a Marienbad” (1961) di Alain Resnais è un film enigmatico, avvolgente Continua a leggere

Antiporno

antipornodi Sion Sono (Giappone, 2016)

Se in alcune pellicole Sion Sono è stato accusato di misoginia, qualcuno dovrà definitivamente ricredersi alla luce della sua ultima fatica. “Antiporno” è un film che riflette in maniera letale sulla condizione delle donne, solo in apparenza capaci di decidere il loro destino (“le donne in Giappone vengono uccise dalla libertà. Si aggrappano alla libertà. Per essere schiave”). Arte Continua a leggere

Sei Donne Per L’Assassino

sei donnedi Mario Bava (Italia/Francia, 1964)

“Sei Donne Per L’Assassino” è più di un film, è un codice. Una serie di regole e dettami che pongono le basi per la nascita del giallo all’italiana, un genere che Dario Argento porterà alla definitiva consacrazione solo pochi anni dopo. Un’opera forse più importante e affascinante che appassionante e coinvolgente, ma pur sempre un prodotto targato Mario Bava, colui che riesce spesso e volentieri a Continua a leggere

Destruction Babies

destruction babiesdi Tetsuya Mariko (Giappone, 2016)

“Disutorakushon Beibîzu” è il titolo originale di questo “Destruction Babies”, un film giapponese che per molti ancora è un oggetto sconosciuto. Si tratta di una pellicola dai contenuti forti, grezzi e diretti, una spietata analisi sul vuoto generazionale che attanaglia i teenager nipponici, non a caso ambientata nella città portuale di Matsuyama, lontano dai riflettori della grande metropoli Continua a leggere

The Human Centipede II

human 2di Tom Six (Olanda/Gran Bretagna, 2011)

“The Human Centipede II (Full Sequence)” ha un merito enorme, quello di prendere completamente le distanze dal primo capitolo. Il Dr. Heiter viene accantonato (lo ritroveremo nel terzo e ultimo film della trilogia) per far posto a un personaggio veramente squallido, Martin (Laurence R. Harvey), un piccolo ometto grassoccio con un’atroce situazione familiare alle spalle e con l’ossessione Continua a leggere

Beach Rats

beach ratsdi Eliza Hittman (Stati Uniti, 2017)

Quello di Eliza Hittman è il classico dramma indipendente da Sundance Festival (dove infatti ha vinto il premio per la miglior regia), un film scarno ed essenziale che ricalca sotto alcuni aspetti quell’approccio cinematografico già visto in Larry Clark o in Gus Van Sant.
La prima mezzora è folgorante: Frankie è un belloccio con una doppia vita, il giorno lo passa con Continua a leggere