Sette Note In Nero

7di Lucio Fulci (Italia, 1977)

“Sette Note In Nero” è probabilmente il film più sottovalutato di Lucio Fulci. Il motivo è semplice, il 1977 è un anno in cui il giallo all’italiana ha già segnato il passo lasciando spazio ad altre derive cinematografiche: Dario Argento è in piena fase horror (“Suspiria”) e registi acclamati come Sergio Martino o Umberto Lenzi si stanno dedicando a progetti differenti (western, film di avventura Continua a leggere

Hostel

hostel movie-posterdi Eli Roth (Stati Uniti, 2005)

Il nuovo millennio si apre sotto l’insegna di scenari apocalittici: l’11 settembre del 2001 l’America subisce un colossale attacco terroristico, così pochi mesi dopo George W. Bush dà il via libera per l’apertura del campo di detenzione di Guantanamo, dove vengono rinchiusi presunti sospetti (catturati in paesi come il Pakistan e l’Afghanistan) che subiscono anche sevizie e maltrattamenti. Il cinema Continua a leggere

Cape Fear – Il Promontorio Della Paura

cape feardi Martin Scorsese (Stati Uniti, 1991)

Every man has to go through hell to reach paradise”. Questa frase pronunciata da Max Cady (Robert De Niro) riassume molti aspetti di “Cape Fear – Il Promontorio Della Paura”, remake dell’omonimo thriller diretto nel 1962 da J. Lee Thompson. Martin Scorsese accetta e vince una scommessa non facile, visto l’ottimo livello della pellicola originale (ispirata a un romanzo di John Continua a leggere

Pixote, La Legge Del Più Debole

pixotedi Héctor Babenco (Brasile, 1981)

Héctor Eduardo Babenco è scomparso nel 2016 all’età di settant’anni, dopo una lunga carriera in giro per il mondo senza un punto di riferimento costante (ricordiamo le sue origini argentine, poi il trasferimento in Europa e poi ancora le esperienze in Brasile e negli Stati Uniti). Un regista che spesso ha messo sullo schermo un cinema dei poveri e degli emarginati, influenzato dal neorealismo Continua a leggere

La Pianista

la pianistadi Michael Haneke (Austria/Francia, 2001)

Il cinema di Michael Haneke: così austero, così perverso. L’ispirazione per “La Pianista” (“La Pianiste”) questa volta arriva dall’omonimo romanzo di Elfriede Jelinek, scrittrice austriaca premiata con il Nobel per la letteratura nel 2004. Si tratta di una delle pellicole più glaciali tra quelle dirette dal regista, soprattutto se rapportata alla psicologia contorta della protagonista Erika Kohut Continua a leggere

The Neighbor

the neidi Marcus Dunstan (Stati Uniti, 2016)

Marcus Dunstan è un personaggio navigato all’interno del circuito horror americano. Come sceneggiatore, ha iniziato nel 2005 con “Feast”, per poi proseguire con alcuni capitoli della celebre saga di “Saw”. Un approccio al genere che abbiamo ritrovato nei suoi unici film diretti prima di questo “The Neighbor”, ovvero “The Collector” (2009) e “The Collection” (2012), opere nelle quali Continua a leggere

Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi

le notti erotiche posterdi Joe D’Amato (Italia, 1980)

Girare ai Caraibi costava poco. Il rapporto tra Joe D’Amato e Santo Domingo lo conosciamo bene, ma non sempre si tiene conto di quanto sia stato prolifico anche sotto un’importante ottica di contaminazione tra generi. Film come “Papaya Dei Caraibi” (1978), “Orgasmo Nero” (1980), “Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi” (1980), “Hard Sensation” (1980) oppure il mitico “Porno HolocaustContinua a leggere

Mr. Vendetta

mr. vendetta posterdi Park Chan-Wook (Corea del Sud, 2002)

Capita spesso di imbattersi nel cinefilo occasionale, quello che di solito apprezza solo un paio di registi coreani, Kim Ki-Duk e Park Chan-Wook. Il primo per “Ferro 3” (2004) e il secondo per “Oldboy” (2003), due film da lui considerati i più grandi mai realizzati in Corea (la loro importanza è indiscutibile, meno il fatto che questa valutazione rappresenti la classica ovvietà di chi conosce Continua a leggere

Szabadesés

free falldi György Pálfi (Ungheria/Corea del Sud, 2014)

Dal regista di “Hukkle” (2002) e “Taxidermia” (2006) non potevamo che attenderci l’ennesima pellicola stramba, grottesca e altamente controversa. “Szabadesés” (letteralmente significa caduta libera, da qui il titolo anglofono “Free Fall”) è il film più recente diretto dall’ungherese György Pálfi, un’opera passata anche sugli schermi del nostro Trieste Film Festival Continua a leggere

Triangle

triangledi Christopher Smith (UK/Australia, 2009)

E’ un peccato aver perso le tracce di Christopher Smith, talentuoso regista originario di Bristol che nello scorso decennio ci ha deliziato con un poker di film di tutto rispetto: ci riferiamo al discreto esordio “Creep – Il Chirurgo” (2004), alla folgorante horror comedy “Severance” (2006), all’originale e criptico “Triangle” (2009) e al cupo “Black Death” (2010). Quattro opere prima del baratro, ovvero un filmetto Continua a leggere