Il Mostro Di St. Pauli

the golden glovedi Fatih Akin (Germania/Francia, 2019)

Fatih Akin (classe 1973), nato in Germania da genitori turchi, è un regista che almeno al Festival di Berlino non conosce le mezze misure: se il 2004 è stato l’anno della consacrazione (“La Sposa Turca” ha vinto a mani basse la manifestazione), il nuovo film presentato nel 2019 ha ricevuto più fischi che applausi sconvolgendo molti spettatori, alcuni dei quali fuggiti dalla sala dopo pochi minuti di Continua a leggere

Il Clan Dei Barker

il clan dei barkerdi Roger Corman (Stati Uniti, 1970)

Nel 1970 il poliedrico Roger Corman spiazza un po’ tutti con quello che si può definire un vero e proprio gangster movie, un film girato con un linguaggio cinematografico tutt’altro che banale e ben lontano dagli stereotipi del genere di riferimento. “Il Clan Dei Barker” (molto meglio il titolo originale “Bloody Mama”) riesce infatti a coniugare in maniera abbastanza riuscita violenza e goliardia, tematiche Continua a leggere

Midnighters

midnightersdi Julius Ramsay (Stati Uniti, 2017)

L’impresa di risultare originali a tutti i costi assilla da anni il cinema horror: qualcuno ci riesce (e anche bene), altri scelgono la strada del remake o quella più paracula e derivativa, altri ancora invece si fermano a metà, optando per una storia già vista ma almeno capace di cambiare passo, ribaltando completamente le sorti delle vicende. Per ottenere questo bisogna affidarsi a uno script coinvolgente, al Continua a leggere

Clean, Shaven

clean, shavendi Lodge Kerrigan (Stati Uniti, 1993)

Quello di Lodge Kerrigan è un debutto tra i più coraggiosi visti durante l’ultima decade dello scorso secolo. “Ho cercato di esaminare la realtà soggettiva di qualcuno che ha sofferto di schizofrenia, per provare a mettere il pubblico nella posizione di percepirne i sintomi come io immagino che siano: allucinazioni uditive, paranoia crescente, sentimenti dissociativi, ansiaContinua a leggere

Il Signor Diavolo

il signor diavolodi Pupi Avati (Italia, 2019)

Pupi Avati è tornato sul luogo del delitto, nel ventre ancora caldo di un horror rurale che tanto ha dato nel suo illustre passato: storie e tradizioni indissolubilmente legate all’infanzia del regista emiliano, cresciuto in un dopoguerra oscurantista dominato dalla superstizione e dalla figura autoritaria del prete del paese, un individuo capace di incutere timore con una semplice omelia, un Continua a leggere

Intruder

intruderdi Scott Spiegel (Stati Uniti, 1989)

Scott Spiegel è un amico di vecchia data di Sam Raimi, un connubio che si è riproposto con successo anche in ambito cinematografico, con Spiegel spesso impiegato come attore dal celebre regista americano fin dai tempi dei suoi primi cortometraggi. Nel 1989 però Raimi produce e Spiegel passa dietro la macchina da presa, dirigendo un esordio che gli appassionati del filone Continua a leggere

La Notte Del Demonio

la notte del demoniodi Jacques Tourneur (Gran Bretagna, 1957)

Nel 1957 l’approccio al genere demoniaco è completamente diverso dagli sviluppi di taglio exploitation che vedremo dopo alcuni anni in tantissime pellicole più o meno celebrate: Jacques Tourneur però non è mai stato un regista sprovveduto e ha saputo trasmetterci inquietudine anche attraverso un thriller tutto sommato lineare, dove la netta e marcata contrapposizione di partenza Continua a leggere

Gwen

gwendi William McGregor (Gran Bretagna, 2018)

Il regista e sceneggiatore britannico William McGregor, qui al suo debutto, ha sviluppato lo script di “Gwen” seguendo quanto già fatto in precedenza con un corto del 2009 intitolato “Who’s Afraid Of The Water Sprite?”. Ne è uscito fuori un folk-drama di taglio mystery esteticamente vicino a “The Witch” (2015) ma stavolta ambientato nel Galles rurale durante il periodo della rivoluzione industriale. Se Continua a leggere

The Pack

the packdi Robert Clouse (Stati Uniti, 1977)

“The Pack” è un film ingiustamente sottovalutato, a nostro avviso tra i migliori in ambito animali assassini e di gran lunga superiore al mediocre “Dogs” del 1976 e al successivo (ben più celebre) “Cujo” del 1983, altre due opere in cui i protagonisti sono dei cani piuttosto incazzati. Robert Clouse prende ispirazione dall’omonimo romanzo di David Fisher, ponendo in primo piano uno spiccato spirito Continua a leggere