Messiah Of Evil

messiah of evildi Willard Huyck (Stati Uniti, 1973)

“Messiah Of Evil” (in Italia tradotto frettolosamente con il titolo “Il Messia Del Diavolo”) è un horror tra i più originali e inquietanti realizzati negli anni settanta. Un film surreale carico di lugubri e sinistre atmosfere che – al di là della sua pochezza narrativa – si può considerare un piccolo cult nel genere. Impossibile che George A. Romero non abbia preso qualche spunto dalla scena del supermercato per il Continua a leggere

V.I.P.

V.I.Pdi Park Hoon-Jung (Corea del Sud, 2017)

Che i coreani sappiano girare grandi thriller è un dato di fatto. Si tratta spesso di film complessi, stratificati e dal minutaggio molto lungo, esattamente come avviene con il ritorno dietro la mpd di Park Hoon-Jung, già sceneggiatore del fondamentale “I Saw The Devil” (2010) poi passato presto dietro la telecamera: a tal proposito, si è parlato molto del suo crime movie “New World” Continua a leggere

Ghosts… Of The Civil Dead

g_di John Hillcoat (Australia, 1988)

La carriera di John Hillcoat ormai è giunta al suo trentennale, un percorso tutt’altro che prolifico ma comunque importante, considerando che da tempo Hillcoat è ritenuto uno dei migliori registi australiani in circolazione. “Ghosts… Of The Civil Dead” non è certo il suo film più conosciuto, ma si tratta di un esordio contraddistinto da uno stile molto personale, un prison movie atipico che sotto Continua a leggere

Symbol

symboldi Hitoshi Matsumoto (Giappone, 2009)

“Symbol” è il secondo lungometraggio diretto da Hitoshi Matsumoto, dopo l’incoraggiante esordio di “Big Man Japan” (2007). Per il comico giapponese di vecchia data (Matsumoto è molto popolare in televisione fin dai primi anni ottanta), questo lavoro rappresenta una vetta creativa veramente importante, capace di coniugare profonde riflessioni sul destino e sull’esistenza del Continua a leggere

Eraserhead

eraserheaddi David Lynch (Stati Uniti, 1977)

Se alcuni film rappresentano un passaggio obbligato per il cinema estremo, altri si spingono ancora più a fondo, incarnando l’essenza stessa della nostra amata filmografia di confine. Come un nuovo Big Bang, “Eraserhead” nel 1977 sprigiona un’energia di rara intensità estetica e concettuale: il primo lungometraggio firmato David Lynch diventa così un punto di riferimento basilare per le Continua a leggere