It Stains The Sands Red

it stains the sands reddi Colin Minihan (Stati Uniti, 2016)

I morti viventi, nel nuovo millennio, li abbiamo visti in tutte le salse. Oltre agli zombi classici di stampo romeriano, sono (ri)spuntati fuori gli infetti rabbiosi (“28 Giorni Dopo”) e tante altre ramificazioni più o meno riuscite. “It Stains The Sands Red” è una gradita sorpresa poiché rappresenta un valido diversivo alle pellicole sul tema, proprio per le sue curiose peculiarità (che nel Continua a leggere

Shot Caller

la fratellanzadi Ric Roman Waugh (Stati Uniti, 2017)

“La Fratellanza” è il titolo con il quale vedremo al cinema questo “Shot Caller” (previsto per settembre). Un film diretto da Ric Roman Waugh (“Snitch – L’Infiltrato”) e interpretato da Nikolaj Coster-Waldau, attore danese che molti di voi conoscono per il personaggio di Jaime Lannister in “Game Of Thrones”. Qui invece veste i panni di Jacob, un uomo di mezza età con una vita apparentemente Continua a leggere

Tokyo Gore Police

tokyo gore policedi Yoshihiro Nishimura (Giappone, 2008)

Yoshihiro Nishimura si occupa da sempre di effetti speciali. La sua mano è presente in “Rubber’s Lover” (1996), “Suicide Club” (2001), “Meatball Machine” (2005) e in tantissimi altri titoli del cinema giapponese di confine. Ma ormai da oltre un decennio, insieme a quell’altro folle di Noboru Iguchi, è anche considerato un regista di culto in ambito J-splatter, una corrente molto apprezzata Continua a leggere

Killing Ground

killing grounddi Damien Power (Australia, 2016)

Non tutto è oro quel che luccica, tantomeno nel cinema ozploitation. Gli australiani hanno una loro identità storico/geografica e sono capaci di collocare gli orrori all’interno di un preciso ambiente (in molti casi l’outback), ma sono molti i fattori che decretano la riuscita di un film. Senza andare troppo indietro con gli anni, un titolo come “Wolf Creek” (2005) è piuttosto eloquente: una location suggestiva Continua a leggere

Red White & Blue

reddi Simon Rumley (UK/Stati Uniti, 2010)

Rosso, bianco e blu. Non si tratta della trilogia di Krzysztof Kieślowski, ma dei colori della bandiera del Texas. Proprio in questo stato, nei sobborghi di Austin, il regista inglese Simon Rumley ambienta questo film in trasferta, un revenge movie tra i migliori visti nel decennio corrente.
Se con il precedente “The Living And The Dead” (2006) Rumley mostrava una regia convulsa e Continua a leggere

Questa Notte Mi Incarnerò Nel Tuo Cadavere

esta-noite-encarnarei-no-teu-cadaverdi José Mojica Marins (Brasile, 1967)

José Mojica Marins aka Coffin Joe ha ottantuno anni ma ancora continua a fare cinema sia come attore che come regista di piccoli cortometraggi. Un beniamino non solo in Brasile, capace di regalarci una lunga serie di film incentrati sulla figura di Zé Do Caixão, personaggio ormai inscindibile dalla sua reale esistenza. Un’etichetta impossibile da rimuovere, un po’ come per il binomio Bruce Continua a leggere

Il Grande Inquisitore

il grande indi Michael Reeves (Gran Bretagna, 1968)

Matthew Hopkins è stato il più celebre inquisitore vissuto in Gran Bretagna. Tra il 1644 e il 1646 egli fu responsabile della morte di oltre trecento donne, tutte accusate di stregoneria, praticamente lo stesso numero di persone uccise nei cento anni precedenti dalla stessa inquisizione! Anche se la pratica della tortura era fuorilegge in Inghilterra, Hopkins spesso ricorreva a tecniche quali la privazione del sonno Continua a leggere

El Día De La Bestia

El_Dia_De_La_Bestiadi Álex De La Iglesia (Spagna, 1995)

Già nel 1993, il primo lungometraggio di Álex De La Iglesia (“Azione Mutante”) si era fatto apprezzare non poco in Spagna, complice una produzione importante alle spalle (Pedro Almodóvar) e una regia frizzante capace di coinvolgere e divertire il pubblico. Un prodotto in parte ancora acerbo, che però lanciava un regista che solo due anni dopo riusciva a compiere un vero Continua a leggere

(M)uchenik

parola di dio - the studentdi Kirill Serebrennikov (Russia, 2016)

“(M)uchenik” assembla due parole russe: muchenik significa martire, uchenik allievo. Il titolo internazionale invece non rende giustizia al film, “The Student” è troppo generico, va già meglio (a sorpresa) con la denominazione utilizzata per il nostro paese (“Parola Di Dio”, qui uscito lo scorso ottobre in una manciata di sale). Si tratta dell’ultimo lungometraggio diretto da Kirill Continua a leggere

The Bad Batch

the bad batchdi Ana Lily Amirpour (Stati Uniti, 2016)

Ana Lily Amirpour, regista di origini iraniane, ha un talento visivo non indifferente. Il precedente “A Girl Walks Home Alone At Night” (2014), girato in b/n, mostrava ottime intuizioni nonostante una storia lasciata in secondo piano. Una sorta di western urbano dilatato e rarefatto, un’idea che viene riproposta con altre modalità nell’ultimo lavoro “The Bad Batch” (premiato dalla giuria Continua a leggere