Fuoco Fatuo

di Louis Malle (Francia, 1963)

Nel 1931 esce la prima edizione di “Fuoco Fatuo” (“Le Feu Follet”), un romanzo breve di Pierre Drieu La Rochelle ispirato al suicidio del suo amico scrittore Jacques Rigaut, avvenuto poco tempo addietro. Lo stesso autore del libro si toglierà la vita nel 1945. Sono almeno due le pellicole basate su queste pagine: la prima è un film omonimo diretto da Louis Malle Continua a leggere

Pubblicità

Synchronic

di Justin Benson e Aaron Moorhead (Stati Uniti, 2019)

Justin Benson e Aaron Moorhead sono due registi di talento, questo lo avevamo intuito fin dal lontano esordio “Resolution” (2012) e poi ancora con il successivo “Spring” (2014), sicuramente il loro titolo più conosciuto. Raggiunto dunque in poco tempo un livello qualitativo tra il discreto e il buono, da questi due americani era lecito attendersi un definitivo salto di Continua a leggere

La Svastica Nel Ventre

di Mario Caiano (Italia, 1977)

All’interno del famigerato filone nazisploitation, non tutto era obbligatoriamente legato al trash o a produzioni di infimo livello. “La Svastica Nel Ventre” di Mario Caiano è una delle poche pellicole dignitose tra quelle appartenenti a questo sottogenere: l’approccio qui è meno truculento (anche se la violenza psicologica è ben presente) ma soprattutto Continua a leggere

Proč?

di Karel Smyczek (Cecoslovacchia, 1987)

In seguito alla strage dell’Heysel del 1985 (in cui morirono trentanove persone poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool), il cinema cominciò a interessarsi al fenomeno degli hooligans, da tempo considerato una piaga sociale non solo nel Regno Unito ma in tutta Europa. Nel 1989 esce infatti il film televisivo “The Firm” Continua a leggere

Lady Vendetta

di Park Chan-Wook (Corea del Sud, 2005)

Con questo lungometraggio del 2005 si chiude la celebre trilogia della vendetta di Park Chan-Wook, tre pellicole ognuna delle quali capace di brillare di luce propria. Difficile dunque scegliere tra un capolavoro assoluto del cinema coreano (“Mr. Vendetta”) e uno dei film orientali più celebri di sempre (“Oldboy”), con “Lady Vendetta” a rappresentare un Continua a leggere

Audrey Rose

di Robert Wise (Stati Uniti, 1977) 

Quello di “Audrey Rose” è un Robert Wise ormai agli sgoccioli, nonostante il colpo di coda di “Star Trek” di due anni successivo, un film costoso e ambizioso che tanto piacque al pubblico dell’epoca (molto meno alla critica). Alla base di “Audrey Rose” c’è invece un errore di fondo, in quanto l’opera fu pubblicizzata come un horror a sfondo religioso, quando al Continua a leggere

Lux Æterna

di Gaspar Noé (Francia, 2019)

“Lux Æterna” è un mediometraggio di cinquantuno minuti scritto e diretto da Gaspar Noé, regista classe 1963 tanto apprezzato da una folta schiera di fan quanto detestato da chi non riesce proprio a mandarlo giù. Noi ovviamente apparteniamo al primo gruppo, poiché a nostro avviso il cinema di Noé rappresenta una vera boccata d’ossigeno per tutto il Continua a leggere

Hellbound: Hellraiser II

di Tony Randel (Gran Bretagna, 1988)

Sul fatto che “Hellraiser” (1987) sia un capolavoro del cinema horror, siamo tutti d’accordo. Il problema semmai è il dopo, perché forse questa è una delle saghe i cui sequel hanno davvero fatto acqua da tutte le parti, lasciando veramente pochissimi ricordi positivi. Seguendo l’ordine cronologico delle uscite, oggi ci soffermiamo su quello che possiamo Continua a leggere

Calm With Horses

di Nick Rowland (Gran Bretagna/Irlanda, 2019)

In Italia si sono adeguati al didascalico titolo statunitense, così “The Shadow Of Violence” è diventato “L’Ombra Della Violenza”, bypassando direttamente la denominazione originale (“Calm With Horses”) ripresa dall’omonimo racconto scritto da Colin Barrett. Da una parte l’ippoterapia e una situazione di ipotetica tranquillità, dall’altra invece la costante minaccia di Continua a leggere