Halloween II – Il Signore Della Morte

di Rick Rosenthal (Stati Uniti, 1981)

La maratona ideale del trentuno ottobre per noi è una sola, ovvero riguardarsi per la centesima volta “Halloween” (1978) di John Carpenter abbinato al primo sequel del 1981, un film che riparte esattamente dall’epilogo del succitato capolavoro. “Halloween II – Il Signore Della Morte” diventa dunque una sorta di secondo tempo (meno riuscito) Continua a leggere

The Rifleman Of The Voroshilov Regiment

di Stanislav Govorukhin (Russia, 1999)

Se “The Rifleman Of The Voroshilov Regiment” (“Voroshilovskiy Strelok”) è un revenge movie molto conosciuto in Russia, dalle nostre parti nessuno (o quasi) ne ha mai sentito parlare. Questo perché, nel corso dei 90s, il cinema proveniente dal blocco ex sovietico stava ancora trovando la sua giusta dimensione, prima della grande esplosione su scala Continua a leggere

Šavovi

di Miroslav Terzic (Serbia, 2019)

Questo film è ispirato a una storia vera. Ancora oggi, in Serbia, oltre cinquecento famiglie sono ancora alla ricerca dei propri bambini scomparsi”. Stavolta partiamo dai titoli di coda, da un epilogo che lascia tutto in sospeso, perché la verità non è ancora venuta a galla: ci riferiamo per l’appunto a una questione sociale tornata prepotentemente alla Continua a leggere

Breeder

di Jens Dahl (Danimarca, 2020)

Se una volta per ringiovanire bastava affidarsi ai ravioli speciali della zia Mei (“Dumplings” è un cult movie imperdibile), oggi le tecniche di biohacking lasciano spazio a qualcosa di realmente indefinito, dove non è facile distinguere il confine tra progresso scientifico e auto-sperimentazione. “Breeder” parte proprio da questa ambiguità, spingendo tali Continua a leggere

Halloween Kills

di David Gordon Green (Stati Uniti/Gran Bretagna, 2021)

La strategia dei produttori ha già raccolto i suoi frutti, non a caso “Halloween Kills” sta incassando un sacco di soldi in giro per il mondo. Dopotutto ottobre è il mese delle zucche, è il mese di Michael Myers, il boogeyman per eccellenza fin dai tempi del lontano capolavoro di John Carpenter. Non era dunque difficile intuire il felice destino di questa Continua a leggere

The City Of The Dead

di John Llewellyn Moxey (Gran Bretagna, 1960)

La regione del New England viene spesso associata alla stregoneria (il processo di Salem ormai ha fatto epoca). In effetti, si tratta di un territorio ideale per mettere in scena quel particolare filone cinematografico dedicato a questo affascinante immaginario (“Maid Of Salem” risale addirittura al 1937). Ventitré anni dopo, il regista John Llewellyn Moxey Continua a leggere

Lamb

di Valdimar Jóhannsson (Islanda/Svezia/Polonia, 2021)

Pochi mesi fa “Lamb” si è aggiudicato a Cannes il Prize of Originality nella sezione Un Certain Regard. Un riconoscimento più che meritato, considerando la straniante natura fantasy del film, una particolarità che a un certo punto prende per mano una storia di chiara matrice drammatica. Il regista Valdimar Jóhannsson (qui al suo esordio) ha curato Continua a leggere

Tokyo Sonata

di Kiyoshi Kurosawa (Giappone, 2008)

Esistono tanti modi per mettere in scena la dissoluzione di una famiglia, lo abbiamo visto di recente anche in terra nipponica: pensiamo al perverso “Visitor Q” (2001) di Takashi Miike oppure al viscerale “Cold Fish” (2010) di Sion Sono, due pellicole dove la disintegrazione familiare passa inesorabilmente dal sovvertimento delle Continua a leggere

Necromentia

di Pearry Reginald Teo (Stati Uniti, 2009)

L’inferno è ovunque, parola del regista Pearry Reginald Teo. La dannazione ha inizio nella vita reale, nella tragedia dell’esistenza, per poi proseguire giù in fondo all’abisso. Una condanna a cui nessuno può sfuggire, dopotutto quale essere umano merita di andare in paradiso? Almeno sotto questo punto di vista, “Necromentia” è un horror che ha le idee molto Continua a leggere

The Night House

di David Bruckner (Stati Uniti/Gran Bretagna, 2020)

David Bruckner sta facendo strada, non a caso a lui è stata affidata la regia di “Hellraiser” (2022), un reboot al momento in fase di post-produzione su cui già si sta discutendo moltissimo (anche solo per il fatto che nel ruolo di Pinhead questa volta troveremo un’attrice!). Se con “Il Rituale” (2017) Bruckner aveva ottenuto (senza strafare) buoni risultati, il Continua a leggere