Bones And All

di Luca Guadagnino (Italia/Stati Uniti, 2022)

A quattro anni di distanza dalle luci/ombre del tanto chiacchierato “Suspiria” (2018), Luca Guadagnino torna in pista con un film molto diverso dal suo predecessore, nonostante gli svariati affondi di natura horror. “Bones And All” (tratto dall’omonimo romanzo di Camille DeAngelis) si può infatti inserire sulla scia di “Chiamami Col Tuo Nome” (2017), un Continua a leggere

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Super Fly

di Gordon Parks Jr (Stati Uniti, 1972)

Se Gordon Parks si può annoverare tra i padri fondatori della corrente blaxploitation (suo è infatti “Shaft” del 1971), suo figlio Gordon Parks Jr (scomparso prematuramente nel 1979) ce lo ricordiamo soprattutto per questo “Super Fly”, forse uno dei prodotti più suggestivi all’interno del succitato filone, anche grazie all’indimenticabile Continua a leggere

Wolf Hunter

di Shawn Linden (Canada/Stati Uniti, 2020)

Questa produzione nordamericana è uscita in edizione home video con il titolo “Wolf Hunter”, anche se sarebbe stato più coerente preservare la denominazione originale “Hunter Hunter”. In effetti, qui il lupo serve soltanto per depistare lo spettatore, perché a far paura è qualcos’altro: meglio allora un cacciatore davanti allo specchio, due volte hunter, Continua a leggere

Sea Fog

di Sung-Bo Shim (Corea del Sud, 2014)

Dopo tanti anni, la strada di Bong Joon-Ho ha incontrato nuovamente quella di Sung-Bo Shim: se nell’ormai lontano 2003 i due avevano scritto insieme uno dei thriller più importanti di inizio secolo (“Memories Of Murder”), dopo oltre due lustri è stato Bong Joon-Ho a ricambiare il favore, producendo e sceneggiando insieme al collega questo discreto Continua a leggere

Primitiv

di Sisworo Gautama Putra (Indonesia, 1980)

Il cinema indonesiano ne ha fatti di passi in avanti, soprattutto durante gli ultimi dieci-quindici anni, un periodo nel quale sono usciti svariati prodotti di caratura internazionale sia in ambito horror che in territori action estremi (impossibile fare a meno di un capolavoro come “The Raid”). Se invece torniamo indietro fino all’inizio degli 80s, ci possiamo Continua a leggere

Triangle Of Sadness

di Ruben Östlund (Svezia/Francia/Gran Bretagna/Grecia, 2022)

A Cannes, Ruben Östlund vince sempre: lo aveva fatto nel 2014 con “Forza Maggiore” (nella sezione Un Certain Regard), prima di aggiudicarsi la Palma d’Oro con “The Square” nel 2017 e con questo “Triangle Of Sadness” nel 2022, un film girato prevalentemente su un lussuoso yacht tra le isole della Grecia. Ancora una volta, la satira del regista svedese colpisce Continua a leggere

Terrifier 2

di Damien Leone (Stati Uniti, 2022)

Durante gli ultimi anni, si è parlato molto del primo capitolo di “Terrifier” (2017), un horror capace di reinventare la figura del clown in maniera originale oltre che inquietante. Questo costante passaparola ha fomentato non poco gli appassionati del genere, i quali hanno preso d’assalto le sale americane nel corso delle ultime settimane, in occasione dell’uscita Continua a leggere

Barbarian

di Zach Cregger (Stati Uniti, 2022)

Si sta parlando molto di questo “Barbarian”, uno dei titoli più caldi usciti durante l’autunno in corso. Anche se non si tratta di un horror da consegnare alla storia, c’è da elogiare la sua impeccabile confezione, a cominciare dall’ottima regia firmata Zach Cregger, un punto di forza davanti al quale non possiamo che applaudire. Ma non basta Continua a leggere

Piggy

di Carlota Pereda (Spagna/Francia, 2022)

Durante questo 2022, la Spagna rurale ci sta regalando delle belle sorprese: in attesa di gustarci “As Bestas” (del quale si dice un gran bene), la macchina da presa si è spostata da un villaggio della Catalogna (“Alcarràs” ha vinto a Berlino) fino alle zone più remote dell’Estremadura, dove la regista Carlota Pereda ha girato questo suo primo lungometraggio Continua a leggere

Pearl

di Ti West (Stati Uniti/Canada, 2022)

Quando alcuni mesi fa abbiamo visto “X: A Sexy Horror Story” (2022), sapevamo già dell’esistenza di “Pearl”, un atteso prequel ambientato nel lontano 1918. Se nel primo caso possiamo parlare di un film corale con tanti protagonisti e un’attitudine old-school devota in tutto e per tutto al cinema horror degli anni settanta, questa nuova fatica cambia Continua a leggere