Criminally Insane

di Nick Millard (Stati Uniti, 1975)

“Criminally Insane” non solo è il titolo di un brano degli Slayer, ma è anche il nome di un prodotto underground girato in California nel lontano 1973. Di recente, il film è stato distribuito in edizione home video pure dalle nostre parti (in versione originale con sub in italiano), un recupero affascinante nonostante si tratti di un horror inferiore Continua a leggere

Pigs

di Marc Lawrence (Stati Uniti, 1973)

Uscito originariamente con il titolo “Daddy’s Deadly Darling”, questo film diretto da Marc Lawrence (attore attivo per oltre settant’anni!) è conosciuto soprattutto con la denominazione “Pigs”, anche se qui i maiali fanno solo da mero contorno. Nonostante un budget prossimo allo zero, non sono affatto pochi i motivi per cui ci siamo avvicinati all’opera Continua a leggere

Mad God

di Phil Tippett (Stati Uniti, 2021)

Per entrare nella storia del cinema, non bisogna essere per forza registi o attori: provate a chiederlo a Phil Tippett (per lui solo due lungometraggi dietro la macchina da presa), un mostro sacro degli effetti speciali. Alcuni titoli per cui ha lavorato? “Guerre Stellari”, “Indiana Jones e Il Tempio Maledetto”, “RoboCop” e poi ancora “Jurassic Park”, film Continua a leggere

Ayka

di Sergei Dvortsevoy (Russia/Germania/Kazakistan, 2018)

Come spesso accade dalle nostre parti, il cinema russo contemporaneo resta sempre un’esperienza (nonché un privilegio!) per pochi intimi, anche quando queste pellicole riescono ad aggiudicarsi qualche importante premio internazionale. Ricordiamo infatti che nel 2018, la kazaka Samal Yeslyamova trionfò a Cannes come migliore attrice della rassegna Continua a leggere

Lady In A Cage

di Walter Grauman (Stati Uniti, 1964)

Nel 1964, non era facile imbattersi in un film come “Lady In A Cage” (da noi, “Un Giorno Di Terrore”). Un prodotto claustrofobico, beffardo e con un livello di violenza ben superiore alla media, grazie soprattutto all’efficace commistione tra thriller e horror. È giunto dunque il momento di rivalutare l’operato di Walter Grauman, un regista la cui Continua a leggere

Bull

di Paul Andrew Williams (Gran Bretagna, 2021)

Paul Andrew Williams cambia decisamente direzione, dopo essersi cimentato prima con una sboccata horror comedy (“The Cottage”) e poi con un classico home invasion (“Cherry Tree Lane”), due film comunque trascurabili rispetto a molti altri titoli provenienti dalle terre albioniche. “Bull”, al contrario delle succitate opere, si tuffa fin da subito Continua a leggere

The Cleaning Lady

di Jon Knautz (Stati Uniti, 2018)

Il nome del canadese Jon Knautz non è affatto sconosciuto agli appassionati di cinema horror: se già con “The Shrine” (2010) si poteva intravedere qualche lampo interessante, è stato il recente “Goddess Of Love” (2015) ad alzare più in alto l’asticella, grazie a un approccio drammatico legato alle morbose ossessioni di una giovane ballerina. Un tema Continua a leggere

Il Seme Della Follia

di John Carpenter (Stati Uniti, 1994)

Dopo “La Cosa” (1982) e “Il Signore Del Male” (1987), “Il Seme Della Follia” chiude quella che John Carpenter ha definito la trilogia dell’apocalisse. Anche se questi tre film non condividono gli stessi personaggi, c’è un filo invisibile che lega le succitate pellicole, in particolare le ultime due, a nostro avviso le più complesse e tortuose mai dirette dal Continua a leggere

Wendigo

di Larry Fessenden (Stati Uniti, 2001)

Wendigo è il nome di una creatura leggendaria legata alla mitologia dei nativi americani: gli Algonchini per l’esattezza, dunque gli indigeni stanziati nella regione nord-orientale del paese (la zona dei grandi laghi tra gli Stati Uniti e il Canada). Il Wendigo è un essere demoniaco divoratore di uomini, spesso descritto con il corpo scheletrico di un Continua a leggere

Vite Vendute

di Henri-Georges Clouzot (Francia/Italia, 1953)

Tra la fine dei 40s e l’inizio del decennio successivo, il cinema di Henri-Georges Clouzot esplode a livello internazionale. Il regista viene premiato a Venezia per “Legittima Difesa” (1947), per poi vincere sia a Cannes che a Berlino con “Vite Vendute” (“Le Salaire De La Peur”), uno dei film più importanti e influenti della sua carriera (insieme al successivo Continua a leggere