Mécanix

mécanixdi Rémy M. Larochelle (Canada, 2003)

Soltanto in tempi recenti la sempre attiva Unearthed Films si è occupata della distribuzione home video di “Mécanix”, un film in realtà uscito nel lontano 2003. Si tratta di un recupero di tutto rispetto, per un’opera capace di apportare nuova linfa al cinema estremo più sperimentale di inizio millennio. Il regista Rémy M. Larochelle (fino a oggi “Mécanix” è il suo primo e ultimo lavoro) dimostra Continua a leggere

Top Sensation

top sensationdi Ottavio Alessi (Italia, 1969)

“Top Sensation” non sarà mai ricordato come un film imprescindibile, ma l’audacia dimostrata nel lontano 1969 da un regista come Ottavio Alessi è una prerogativa che ancora oggi stupisce, soprattutto alla luce della recente edizione home video (import) firmata Shameless, nella quale sono state reintegrate le scene censurate per troppi anni in Italia. In quel periodo sembrava quasi che dovesse nascere un Continua a leggere

Tucker & Dale vs Evil

t&d vs evildi Eli Craig (Canada/Stati Uniti, 2010)

“Tucker & Dale vs Evil” è una delle migliori commedie horror di questo decennio: il motivo è abbastanza semplice, poiché il regista Eli Craig riesce a giocare con tutti gli stereotipi possibili del genere portandoli all’esasperazione. Così, il gruppetto di studenti del college (solitamente costituito da un branco di stupidi) qui è ancora più idiota, mentre il ruolo dei temibili redneck viene Continua a leggere

Midsommar

midsommardi Ari Aster (Stati Uniti, 2019)

Un anno dopo il fin troppo strombazzato “Hereditary” (2018), atterra nelle sale il secondo lungometraggio di Ari Aster, un banco di prova importante per testare le sue effettive capacità. Il giovane regista newyorkese (classe 1986) questa volta convince maggiormente, grazie a una pellicola più sobria e più quadrata rispetto ai voli pindarici messi in scena nella precedente. Un passo in avanti Continua a leggere

The Hitcher

The-Hitcher-La-lunga-strada-della-pauradi Robert Harmon (Stati Uniti, 1986)

E così ci saluta un grande attore come Rutger Hauer (1944-2019), curiosamente scomparso proprio nello stesso anno in cui muore il suo celebre personaggio Roy Batty (il replicante di “Blade Runner”). Ma quali sono stati i registi che sono riusciti a valorizzare al meglio le sue qualità? Su due piedi potremmo dire Paul Verhoeven (risposta scontata, la carriera di Hauer inizia con “Fiore Di Carne”) ma Continua a leggere

Humongous

humongousdi Paul Lynch (Canada, 1982)

Se “Prom Night” (ovvero “Non Entrate In Quella Casa”) è uno slasher trascurabile nonostante sia uscito in un anno fondamentale per il genere (il 1980), è con il successivo “Humongous” che Paul Lynch dimostra di saper trattare la materia con maggior personalità, aiutato da un’atmosfera alquanto cupa e suggestiva. Nulla di speciale anche in questo caso, ma “Humongous” è un film che andrebbe Continua a leggere

Il Tocco Del Peccato

il tocco del peccatodi Jia Zhangke (Cina/Giappone/Francia, 2013)

Il cinema di Jia Zhangke rappresenta uno degli strumenti migliori per poter comprendere la Cina contemporanea e le sue mille contraddizioni sociali ed economiche. Tra le sue opere più conosciute ci sono due film in qualche modo legati tra loro, “Still Life” (vincitore a Venezia nel 2006) e “Il Tocco Del Peccato” (miglior sceneggiatura a Cannes nel 2013), due lavori entrambi ambientati in una Cina Continua a leggere

The Golem

the golemdi Doron Paz e Yoav Paz (Israele, 2018)

Negli ultimi anni anche il cinema di genere israeliano ha dato incoraggianti segni di vita, prima di tutto grazie ai validi lavori di Aharon Keshales e Navot Papushado (da ricordare per “Rabies” ma soprattutto per il successivo “Big Bad Wolves”). La grande possibilità però l’hanno avuta i Paz brothers, ovvero Doron e Yoav Paz, reduci dallo sconclusionato “Jeruzalem” (2015), film di cui si Continua a leggere

Bomb City

bomb citydi Jameson Brooks (Stati Uniti, 2017)

“Bomb City” prende spunto da una storia vera accaduta nel 1997 in una cittadina del Texas settentrionale (a due passi dall’Oklahoma), Amarillo, chiamata appunto Bomb City in quanto fornita di un impianto di smaltimento di armi nucleari. In pochi conoscono gli eventi che si sono succeduti durante quel periodo, quindi se non volete rovinarvi la visione dell’opera, il consiglio è quello di non cercare Continua a leggere

Il Giardino Di Cemento

il giardino di cementodi Andrew Birkin (UK/Francia/Germania, 1993)

“Il Giardino Di Cemento” (“The Cement Garden”) è uno splendido coming of age mai troppo celebrato in tempi recenti, sicuramente a causa dei suoi temi scabrosi. Eppure si tratta di una delle migliori pellicole britanniche dei primi anni novanta (Orso d’Argento a Berlino nel 1993), un dramma tanto delicato quanto crudele, di quelli che non si dimenticano (esattamente come l’omonimo libro di Continua a leggere