Jacob’s Ladder

jacob'sdi Adrian Lyne (Stati Uniti, 1990)

La guerra la puoi raccontare in tanti modi diversi, sia sul campo di battaglia che molti anni dopo nella mente sconvolta di qualche reduce. A volte i postumi sono addirittura peggiori, perché quegli incubi vissuti in prima persona ti possono perseguitare per tutta la vita, lo abbiamo visto ad esempio nel tragico “Combat Shock” (1984) di Buddy Giovinazzo, una pellicola tostissima a cui siamo molto affezionati Continua a leggere

A Field In England

a fielddi Ben Wheatley (Gran Bretagna, 2013)

Sembra che Ben Wheatley abbia sparato le migliori cartucce durante la prima fase della sua carriera, un percorso iniziato con il convincente “Down Terrace” (2009) e poi proseguito con l’ottimo “Kill List” (2011) e il cinico “Sightseers” (2012). Con “A Field In England” (in Italia banalmente intitolato “I Disertori”) si intravede infatti il giro di boa, poiché i successivi “High Rise” (2015) e “Free Fire” (2016) Continua a leggere

Inferno

infernodi Dario Argento (Italia, 1980)

Pochi giorni fa, al Festival di Cannes, un John Carpenter in forma smagliante ha raccontato ai giornalisti la sua prima esperienza con “Inferno” di Dario Argento (“che libertà ha quest’uomo di fare questa follia? Voglio anche io quella libertà”). Un desiderio all’epoca assolutamente giustificato, poiché nel 1980 era difficile immaginare un nuovo film di Dario Argento capace di spingersi oltre il già Continua a leggere

Flesh Of The Void

flesh of the voiddi James Quinn (Austria, 2017)

Da alcuni mesi è nata una certa curiosità attorno a “Flesh Of The Void”, un horror sperimentale presentato da un trailer allucinante nel quale tra immagini sgranate in b/n e una regia di taglio vintage (super8 e 16mm) è possibile farsi un’idea sulle malsane potenzialità di tale pellicola. Presupposti che fanno subito pensare a “Begotten” (1990) e a tutto quel cinema di confine votato Continua a leggere

Lèvres De Sang

ZZL014AAdi Jean Rollin (Francia, 1975)

Jean Rollin (1938-2010) è stato un regista fuori dal tempo, così come i suoi film, spesso sospesi all’interno di un sognante e surreale universo parallelo. Se alcune delle sue pellicole fossero state realizzate solo dieci anni prima, Rollin avrebbe ricevuto una maggiore considerazione sia dal pubblico che dalla critica: molti dei suoi lavori più celebri escono invece durante gli anni settanta Continua a leggere

La Città Verrà Distrutta All’Alba

la città verràdi George A. Romero (Stati Uniti, 1973)

Considerato un classico minore all’interno della filmografia di George A. Romero, “La Città Verrà Distrutta All’Alba” in realtà è un’opera di raccordo che mette in congiunzione le sue pellicole più celebri, da “La Notte Dei Morti Viventi” (1968) fino a “Zombi” (1978) e soprattutto “Il Giorno Degli Zombi” (1985), quest’ultimo permeato da una forte critica antimilitarista. Anche se qui non ci sono i morti che Continua a leggere

What Keeps You Alive

what keeps you alivedi Colin Minihan (Canada, 2018)

Seguiamo con attenzione e simpatia l’operato di Colin Minihan, regista già apprezzato su queste pagine per l’originale “Deserto Rosso Sangue” (2016), un film poi approdato in Italia in edizione home video. Non potevamo quindi trascurare il recente “What Keeps You Alive”, opera in bilico tra thriller e horror che sostituisce la sabbia bollente del precedente lavoro con un suggestivo scenario Continua a leggere

Lesson Of The Evil

lesson ofdi Takashi Miike (Giappone, 2012)

Takashi Miike continua a sfornare film in quantità industriale, anche se durante questo decennio non tutti i suoi lavori sono riusciti a lasciare il segno (soprattutto le sue pellicole più commerciali, come il deludente “Terra Formars”). Quando però nel regista si scatena la più folle creatività, allora possiamo dormire sonni tranquilli: è accaduto per un paio di opere entrambe passate in rassegna in Continua a leggere

Faces Of Death

fod_di Conan Le Cilaire (Stati Uniti, 1978)

Amare il cinema di confine significa anche non aver paura di osservare la realtà e le sue brutture quotidiane, perché fuggire e chiudere gli occhi è come voltare le spalle ai problemi universali che ci assillano giorno dopo giorno (guerre, omicidi, odio e violenza in ogni sua forma). Un documentario spesso può illuminarci più di qualsiasi altra cosa: non un documentario qualunque però, ma uno Continua a leggere

La Samaritana

la samaritanadi Kim Ki-Duk (Corea del Sud, 2004)

Questa volta il contrasto è ancora più forte, perché dietro una locandina angelica si nasconde l’ennesimo film di Kim Ki-Duk pregno di dolore, di violenza e di morte, un intreccio di sensazioni raccontate sempre con grande sensibilità. “La Samaritana” (“Samaria”) esce pochi mesi prima rispetto all’acclamato “Ferro 3” (2004), chiudendo una stagione trionfale per il regista coreano (il Continua a leggere