Purgatoryo

di Roderick Cabrido (Filippine, 2016)

L’obitorio come un purgatorio, perché in attesa del loro funerale (dunque la via per il paradiso) questi cadaveri finiscono lì dentro, stesi all’interno di una vasca o sopra un tavolo di acciaio. Un’atmosfera gelida, illuminata sporadicamente da luci fredde e bluastre. Se per i defunti questo luogo rappresenta soltanto un transito per chissà dove, per i vivi è un Continua a leggere

Pubblicità

Censor

di Prano Bailey-Bond (Gran Bretagna, 2021)

Per gli appassionati di cinema horror, deve essere stato un periodo molto particolare quello dei primi anni ottanta: con la diffusione delle videocassette era ormai possibile recuperare molti titoli del passato, alcuni dei quali finiti nell’oblio dopo un veloce passaggio nelle sale cinematografiche. Tuttavia nel Regno Unito la situazione era alquanto delicata Continua a leggere

A Spell To Ward Off The Darkness

di Ben Rivers e Ben Russell (Francia/Estonia/Germania, 2013)

Il cinema sperimentale può concedersi qualsiasi libertà, pur rischiando di risultare criptico o peggio ancora pretestuoso. L’importante è trovare la chiave universale capace di aprire ogni serratura, quella scintilla per mezzo della quale ogni ombra può diventare luce: un incantesimo per scacciare l’oscurità, come ci suggerisce il titolo del film Continua a leggere

Lo Sciacallo – Nightcrawler

di Dan Gilroy (Stati Uniti, 2014)

“Lo Sciacallo – Nightcrawler” è entrato di diritto tra i migliori thriller metropolitani realizzati durante lo scorso decennio. Per il californiano Dan Gilroy questo film rappresenta un esordio alla regia al limite della perfezione, avvalorato da uno script avvincente (sempre di Gilroy) e da un cast in forma smagliante. Un cinema spietato dove la città (una nitida Continua a leggere

Axe

di Frederick R. Friedel (Stati Uniti, 1974)

“Axe” (conosciuto anche con la denominazione originaria “Lisa, Lisa”) è un film che ha avuto poca fortuna. Se proprio vogliamo trovare il suo piccolo momento di celebrità, allora dobbiamo passare dal Regno Unito e dalla famigerata lista dei video nasty (istituita all’inizio degli 80s), ovvero quei titoli considerati violenti e degenerati che dunque venivano Continua a leggere

La Decima Vittima

di Elio Petri (Italia/Francia, 1965)

Troppe pellicole che oggi vengono spacciate per originali e innovative dovrebbero prima fare i conti con il passato. La ferocia dei rapporti individuali, l’invadenza dei mass-media, l’omicidio legale come sfogo per mantenere una condizione di pace, tematiche di questo tipo le ritroviamo spesso nel cinema contemporaneo, sia nei film d’autore che in Continua a leggere

Unfriended: Dark Web

di Stephen Susco (Stati Uniti, 2018)

Anche se parlare di sequel vero e proprio è ovviamente fuorviante, “Unfriended: Dark Web” si infila sulla scia del primo capitolo diretto da Levan Gabriadze nel 2014, mettendo però da parte ogni riferimento al sovrannaturale (con risultati finalmente degni di nota). Qui viene meno l’originalità del prototipo “Unfriended”, ma si sale vertiginosamente a Continua a leggere

Terror 2000

di Christoph Schlingensief (Germania, 1992)

La carriera di Christoph Schlingensief non sarebbe stata tale senza una profonda riflessione sulla contemporaneità del suo paese, il cui momento cruciale (il crollo del muro di Berlino) fu motivo di grande fermento nella testa di questo regista. Una nazione dunque da studiare, da analizzare e da criticare senza mezzi termini, soprattutto alla luce della grande Continua a leggere

Village Of Doom

di Noboru Tanaka (Giappone, 1983)

Nel lontano 1938, in un villaggio rurale vicino a Tsuyama (Giappone), un giovane uccise trenta persone (inclusa sua nonna) utilizzando un fucile, una katana e un’ascia, prima di togliersi la vita con un colpo al petto. Questa terribile vicenda rappresenta ancora oggi la più grande strage compiuta da un singolo uomo in terra nipponica: Tsuyama Jiken Continua a leggere

Io Sono Nessuno

di Ilya Naishuller (Stati Uniti, 2021)

Questa volta il regista di “Hardcore Henry” (2015) non ha dovuto fare un grande sforzo, perché per “Io Sono Nessuno” (“Nobody”) gli ingredienti migliori erano già pronti sul tavolo: ci riferiamo a uno sceneggiatore come Derek Kolstad (quello di “John Wick”) e a un volto perfetto per questo tipo di cinema, quello di Bob Odenkirk, attore ormai Continua a leggere