As Bestas

di Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia, 2022)

“As Bestas” (“The Beasts”) ribadisce l’ottimo stato di salute del cinema spagnolo contemporaneo, una scuola capace di regalarci dei thriller sempre più coinvolgenti e accattivanti: a tal proposito, è arrivata l’ora di appuntarsi il nome di Rodrigo Sorogoyen, regista madrileno qui alla sua migliore prova in assoluto (la pellicola ha ricevuto molti apprezzamenti Continua a leggere

Holy Spider

di Ali Abbasi (Danimarca/Germania/Svezia, 2022)

Di “Holy Spider” se ne parlerà molto: sì, è il nuovo film di Ali Abbasi (regista giustamente acclamato per “Border”), ma è anche una pellicola incentrata sulla triste condizione delle donne iraniane, vittime di un sistema che le pone in fondo alla scala sociale. Le manifestazioni e le proteste contro il regime avvenute durante queste ultime settimane sembrano Continua a leggere

Luzifer

di Peter Brunner (Austria, 2021)

Wo ist der Teufel?”, ovvero “Dov’è il diavolo?”. Questa è la domanda centrale presente in “Luzifer”, il cui titolo non deve trarre in inganno: qui infatti non ci sono né sinistre presenze luciferine né tantomeno fluorescenti creature diaboliche che si muovono tra le mura domestiche (pensiamo al celebre “Post Tenebras Lux”). La risposta tuttavia è dietro l’angolo Continua a leggere

Gemini

di Shinya Tsukamoto (Giappone, 1999)

Dopo aver girato una serie di pellicole di culto, Shinya Tsukamoto rompe momentaneamente con il passato, realizzando un film che apre ufficialmente la seconda fase della sua carriera. Prendendo spunto da un breve racconto di Edogawa Rampo (“Sôseiji”), il regista giapponese intraprende un percorso estetico ugualmente cupo ma ben lontano dalla frenesia Continua a leggere

Maladolescenza

di Pier Giuseppe Murgia (Italia/Germania Ovest, 1977)

Soltanto i magnifici anni settanta potevano sputare fuori un’opera del genere, un coming of age unico e irripetibile, ancora oggi oggetto di critiche e di censure (in Germania e nei Paesi Bassi, “Maladolescenza” è bandito da svariati anni, poiché ritenuto un prodotto pedopornografico). I protagonisti delle vicende sono infatti tre attori all’epoca giovanissimi Continua a leggere

La Vergine Dei Sicari

di Barbet Schroeder (Francia/Colombia, 2000)

“La Vergine Dei Sicari” (“La Virgen De Los Sicarios”), per una serie di motivi, è un film che non è mai stato pubblicizzato a dovere. All’epoca della sua uscita (nonostante i buoni riscontri della critica e gli applausi al Festival di Venezia), la censura non fu clemente nei confronti di Barbet Schroeder, almeno qui in Italia, dove la natura anticlericale di alcuni dialoghi Continua a leggere