Until The Light Takes Us

until the light take usdi Aaron Aites e Audrey Ewell (Stati Uniti, 2008)

La Norvegia è un paese ricco, tranquillo e socialmente evoluto, per molti un paradiso. Ancora oggi ci si chiede come mai proprio in questo stato scandinavo siano avvenuti degli atroci fatti di sangue entrati nella storia della cronaca nera, prima con gli omicidi legati alla scena black metal e più recentemente con la strage di Utoya del 2011, senza dimenticare quella lunga scia di incendi dolosi Continua a leggere

Euthanizer

euthanizerdi Teemu Nikki (Finlandia, 2017)

Chi ama morbosamente gli animali non deve aver paura di guardare “Euthanizer” (“Armomurhaaja”), un film doloroso ma necessario anche se la finzione è comunque dura da mandare giù. Le prime sequenze del film lasciano infatti l’amaro in bocca: conosciamo subito il protagonista Veijo (Matti Onnismaa), un uomo apparentemente rude che pratica l’eutanasia alle bestie malate o Continua a leggere

Scream Bloody Murder

scream_di Marc B. Ray (Stati Uniti, 1973)

Se il fascino del cinema grindhouse degli anni settanta continua ad attirarci sotto ogni punto di vista, è anche vero che alcune pellicole di quel periodo sono purtroppo indifendibili. “Scream Bloody Murder” è una di queste. Girato in California nel 1971 ma uscito soltanto due anni dopo, il film di Marc B. Ray (sconosciuto regista nato in Oregon nel 1940) è il classico prodotto exploitation usa e getta Continua a leggere

Dogs

dogsdi Bogdan Mirică (Romania/Francia, 2016)

Con Bogdan Mirică la new wave rumena si sposta dallo squallore urbano delle città agli spazi aperti delle campagne. Dimentichiamoci quindi per un attimo le atmosfere plumbee di alcuni lavori di Cristi Puiu o Cristian Mungiu, esplorando invece una zona del paese poco conosciuta, un lembo di terra al confine tra Romania e Ucraina (nei pressi di Tulcea). Qui il giovane regista esordiente Continua a leggere

Bridgend

bridgenddi Jeppe Rønde (Danimarca, 2015)

Bridgend è il nome di una contea del Galles dove tra il 2007 e il 2009 oltre venti giovani hanno commesso il suicidio senza una motivazione plausibile. La maggior parte di essi aveva un’età compresa tra i tredici e i diciassette anni. Il regista danese Jeppe Rønde, forte della sua esperienza da documentarista, si reca sul posto girando il suo primo vero lungometraggio, un mystery movie che Continua a leggere

Il Corridoio Della Paura

il corridoio della pauradi Samuel Fuller (Stati Uniti, 1963)

“Il Corridoio Della Paura” (“Shock Corridor”) è un film che trasmette molto di più rispetto alle apparenze, un dramma che riflette attraverso una potente metafora l’odio e i contrasti della società americana del periodo. La guerra, il razzismo, il progresso della scienza, tutto viene analizzato in un grigio microcosmo nel quale agiscono i vari personaggi, un manicomio che incarna l’America Continua a leggere

Coffy

coffydi Jack Hill (Stati Uniti, 1973)

C’è un cinema exploitation pensato appositamente per gli afroamericani e chiamato comunemente blaxploitation. Durante i primi anni settanta assistiamo al proliferare di queste pellicole, facilmente riconoscibili per gli attori principali (tutti rigorosamente neri) e per le colonne sonore spesso orientate verso la musica soul o funk. Titoli come “Blacula” (1972), “Super Fly” (1972), “Coffy” (1973) e Continua a leggere

The Chaser

the chaserdi Na Hong-Jin (Corea del Sud, 2008)

“The Chaser” segna il debutto sulla lunga distanza per il coreano Na Hong-Jin, divenuto nel giro di pochi anni uno dei registi più apprezzati in terra orientale. Un esordio di spessore che mette in luce una notevole padronanza tecnica dietro la mdp e un linguaggio cinematografico al passo con i tempi, capace di portare nuova linfa a un genere molto popolare come il thriller. Un biglietto da visita Continua a leggere

Hardcore

hcdi Paul Schrader (Stati Uniti, 1979)

Ci sono alcuni inevitabili punti di contatto tra “Taxi Driver” (film di cui Paul Schrader fu sceneggiatore) e “Hardcore”, secondo lavoro come regista per Schrader dopo “Blue Collar” del 1978. Anche in questo caso veniamo catapultati nella giungla metropolitana più infima, dopotutto dalla notte di New York a quella di Los Angeles il passo è breve. Inoltre con “Hardcore” il tema della Continua a leggere

Fiore Di Carne

fiore di carnedi Paul Verhoeven (Olanda, 1973)

La brillante carriera di Paul Verhoeven parte da molto lontano, esattamente da quel periodo olandese che nel giro di pochi anni lo pone all’attenzione del grande pubblico internazionale. Che Verhoeven sia giustamente considerato il più noto regista dei Paesi Bassi è un dato di fatto: “Fiore Di Carne” (“Turks Fruit” nel titolo originale, dall’omonimo libro del 1969) non solo ha sbancato i Continua a leggere