Sweet Movie

sweet moviedi Dušan Makavejev (Francia/Germania Ovest/Canada, 1974)

Dušan Makavejev, scomparso di recente all’età di ottantasei anni, ha segnato in maniera indelebile il cinema della ex-Jugoslavia e dell’intero continente europeo tra gli anni sessanta e gli anni settanta. Parliamo di un vero innovatore, inizialmente membro attivo del partito comunista ma in seguito capace di rompere con le autorità stesse, soprattutto Continua a leggere

Trauma

traumadi Lucio A. Rojas (Cile, 2017)

Tra le nuove frontiere del cinema di confine, l’America latina sta trovando sempre più spazio, con il Messico a fare da indiscutibile motore trainante (i recenti e controversi “Atroz” e “We Are The Flesh” hanno in qualche modo lasciato il segno). Scendendo a sud, ci siamo imbattuti in un altro film di quelli da pugno nello stomaco, “Trauma”, un’opera diretta dal cileno Lucio A. Rojas che ha tutte le carte in regola Continua a leggere

L’Anticristo

anticristoposterdi Alberto De Martino (Italia, 1974)

Alberto De Martino è stato un altro regista nostrano che ha attraversato i generi con estrema nonchalance, passando dal peplum al western nel giro di pochi anni, fino ad atterrare sul versante horror con quelle che sono le sue opere a cui siamo più affezionati, “L’Anticristo” (1974) e il successivo “Holocaust 2000” (1977). “L’Anticristo” si può ancora oggi considerare la più genuina risposta Continua a leggere

Excess Flesh

excess fleshdi Patrick Kennelly (Stati Uniti, 2015)

Competizione, arrivismo e ambizione sono tre parole che spesso incontriamo nel mondo della moda e dello spettacolo. Fin dai tempi di “Eva Contro Eva” (1950) di Joseph L. Mankiewicz, il cinema ci ha raccontato questo bisogno di primeggiare a tutti i costi, anche utilizzando i metodi più scorretti come l’inganno, la perfidia e la diffamazione. Se già all’epoca la bellezza era in Continua a leggere

K-Shop

DVD Template 30.10.03di David Pringle (Gran Bretagna, 2016)

Gli inglesi, soprattutto durante il weekend, si danno alla pazza gioia concedendosi qualche bevuta di troppo, con effetti collaterali non proprio piacevoli. Lo sa bene il giovane Salah, proprietario di un negozio di kebab (il famigerato kebabbaro come diciamo qui in Italia), un uomo spesso costretto a sopportare la gente ubriaca e molesta che si siede ai suoi tavoli durante il fine settimana Continua a leggere

The Human Centipede II

human 2di Tom Six (Olanda/Gran Bretagna, 2011)

“The Human Centipede II (Full Sequence)” ha un merito enorme, quello di prendere completamente le distanze dal primo capitolo. Il Dr. Heiter viene accantonato (lo ritroveremo nel terzo e ultimo film della trilogia) per far posto a un personaggio veramente squallido, Martin (Laurence R. Harvey), un piccolo ometto grassoccio con un’atroce situazione familiare alle spalle e con l’ossessione Continua a leggere

Chi Sei?

chi seidi Ovidio G. AssonitisRobert Barrett (Italia/Stati Uniti, 1974)

Quella di “Chi Sei?” è una storia già vista: in Italia non ha mai incontrato i favori della critica, mentre in America il film è considerato un vero cult (con il titolo di “Beyond The Door” la pellicola incassò ben quindici milioni di dollari!). Tutto nella norma, considerando che il regista Ovidio G. Assonitis (qui Oliver Hellman) ha sempre trovato la formula Continua a leggere

Kuso

kusodi Flying Lotus (Stati Uniti, 2017)

The Big One è il nome che è stato affibbiato a un ipotetico devastante terremoto che potrebbe colpire la California entro i prossimi trent’anni. Gli studiosi parlano di catastrofe (decimo grado della scala Richter), i registi invece si spingono oltre: quello che vediamo in “Kuso” racconta la vita di alcuni sopravvissuti dopo la distruzione di Los Angeles, ma più che da un terremoto la città sembra essere stata Continua a leggere

August Underground

august-undergrounddi Fred Vogel (Stati Uniti, 2001)

Fred Vogel (classe 1976) è un regista. O forse no. Sicuramente conosciamo la sua esistenza soprattutto grazie ai social network, anche perché nell’epoca dell’analogico sarebbe stato davvero arduo scoprire e recuperare le sue pellicole. Quello di Vogel non è neppure cinema, ma proprio questo azzeramento di qualsiasi canone estetico ha trovato nel mondo una manciata di estimatori: dopo “August Underground” Continua a leggere

Regoregitated Sacrifice

regoredi Lucifer Valentine (Canada, 2008)

Cinema estremo, almeno per noi, non significa armarsi di telecamera e riprendere più nefandezze possibili rispetto agli altri. Non è una gara a chi è più splatter, più disturbante o più disgustoso, anche perché i (nostri) giudizi prediligono sempre la qualità alla quantità. Lucifer Valentine (un nome, una garanzia) appartiene a quella categoria di registi underground nord americani riusciti Continua a leggere