Animals

di Nabil Ben Yadir (Belgio, 2021)

“Animals” prende spunto da un tragico episodio di cronaca nera che nel 2012 sconvolse un intero paese, il Belgio. Dopo due settimane di ricerche, il corpo del trentaduenne Ihsane Jarfi fu ritrovato senza vita nei pressi di Liegi: l’uomo era stato martoriato da quattro balordi conosciuti per caso in città, tre dei quali furono poi condannati all’ergastolo. Sul cadavere Continua a leggere

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Speak No Evil

di Christian Tafdrup (Danimarca/Paesi Bassi, 2022)

Dopo essere approdato lo scorso inverno sugli schermi del Sundance Festival, “Speak No Evil” ha cominciato a far parlare di sé anche dalle nostre parti, grazie a un intenso passaparola tra i cultori del genere: aspettative piuttosto alte dunque, deluse solo in parte da qualche forzatura eccessiva nello sviluppo della trama. Nulla di compromettente però Continua a leggere

Murina

di Antoneta Alamat Kusijanović (Croazia/Slovenia/Stati Uniti, 2021)

Quando il fragile equilibrio di una famiglia viene messo in discussione dall’arrivo di un elemento esterno ad essa, le possibilità che il castello borghese possa crollare sono infinitamente alte. Questo leitmotiv lo abbiamo assaporato svariate volte nel cinema a noi caro, a cominciare dall’enigmatico “Teorema” (1968) di Pier Paolo Pasolini. Nel caso di “Murina” Continua a leggere

Axe

di Frederick R. Friedel (Stati Uniti, 1974)

“Axe” (conosciuto anche con la denominazione originaria “Lisa, Lisa”) è un film che ha avuto poca fortuna. Se proprio vogliamo trovare il suo piccolo momento di celebrità, allora dobbiamo passare dal Regno Unito e dalla famigerata lista dei video nasty (istituita all’inizio degli 80s), ovvero quei titoli considerati violenti e degenerati che dunque venivano Continua a leggere

Hate Crime

di James Cullen Bressack (Stati Uniti, 2012)

Non è stato semplice negli ultimi tempi realizzare dei titoli legati al filone home invasion diversi (e originali) rispetto alle tante altre pellicole viste in passato, soprattutto contando su pochi mezzi economici a disposizione. Ci ha provato il regista americano James Cullen Bressack con questo “Hate Crime”, un’opera condensata in appena settanta minuti e girata Continua a leggere

La Svastica Nel Ventre

di Mario Caiano (Italia, 1977)

All’interno del famigerato filone nazisploitation, non tutto era obbligatoriamente legato al trash o a produzioni di infimo livello. “La Svastica Nel Ventre” di Mario Caiano è una delle poche pellicole dignitose tra quelle appartenenti a questo sottogenere: l’approccio qui è meno truculento (anche se la violenza psicologica è ben presente) ma soprattutto Continua a leggere

Proč?

di Karel Smyczek (Cecoslovacchia, 1987)

In seguito alla strage dell’Heysel del 1985 (in cui morirono trentanove persone poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool), il cinema cominciò a interessarsi al fenomeno degli hooligans, da tempo considerato una piaga sociale non solo nel Regno Unito ma in tutta Europa. Nel 1989 esce infatti il film televisivo “The Firm” Continua a leggere

Un Violento Weekend Di Terrore

di William Fruet (Canada, 1976)

Con “Un Violento Weekend Di Terrore” (“Death Weekend”), il regista canadese William Fruet cercò di cavalcare quell’onda exploitation tipica degli anni settanta, mettendosi in scia di pellicole importanti come “Cane Di Paglia” (1971) oppure “L’Ultima Casa A Sinistra” (1972), pur con meno originalità e inventiva. La riproposizione di uno schema abbastanza Continua a leggere

Interrogation

interrogationdi Ryszard Bugajski (Polonia, 1989)

“Interrogation” (“Przesłuchanie”) è stato girato da Ryszard Bugajski nel 1982 ma è uscito in via ufficiale soltanto nel 1989, dopo il crollo del blocco sovietico. Nel frattempo il regista era emigrato in Canada, portando con sé alcune copie del film che già nel corso degli anni ottanta stavano dunque circolando silenziosamente. I semi sono stati poi raccolti nel 1990, con la vittoria a Cannes Continua a leggere