Invasion Of The Blood Farmers

di Ed Adlum (Stati Uniti, 1972)

“Invasion Of The Blood Farmers” (da noi “L’Invasione Dei Contadini Assassini”) è un horror che in pochi ricordano, soprattutto per via della sua confezione semi-amatoriale davvero povera di contenuti. Effetti spartani (il sangue è realizzato alla meno peggio), personaggi privi di spessore e una regia ai minimi storici rappresentano soltanto una Continua a leggere

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Rawhead Rex

di George Pavlou (Gran Bretagna/Irlanda, 1986)

A volte bisogna davvero ringraziare il destino, perché se “Rawhead Rex” fosse stato un bel film, un anno dopo Clive Barker probabilmente non si sarebbe messo al timone di “Hellraiser” (1987), il suo capolavoro. Il miracolo è avvenuto: nel giro poco tempo, siamo passati da uno dei mostri più ridicoli dell’intera storia del cinema horror a un villain tra i più Continua a leggere

They Eat Scum

di Nick Zedd (Stati Uniti, 1979)

Quello di Nick Zedd (1958-2022) è un nome che gli amanti dell’underground conoscono molto bene. La sua recente scomparsa non è passata inosservata, considerando il ruolo centrale di Zedd all’interno della controcultura punk newyorkese soprattutto nel corso degli anni ottanta (è stato proprio lui a scrivere il Manifesto del Cinema della Trasgressione Continua a leggere

Zombie Ass: Toilet Of The Dead

di Noboru Iguchi (Giappone, 2011)

Il coraggio e il cattivo gusto posso andare tranquillamente a braccetto, ce lo insegna il folle Noboru Iguchi, regista il cui nome è indissolubilmente legato al lato più trash del cinema giapponese contemporaneo. Non bastavano i vari “The Machine Girl” (2008) o “Robo-Geisha” (2009) per farci urlare a pieni polmoni what the fuck, perché il meglio Continua a leggere

La Croce Dalle 7 Pietre

di Marco Antonio Andolfi (Italia, 1987)

Non eravamo mai scesi così in basso, neppure quando buttammo giù due righe per alcuni titoli inesorabilmente legati al più becero trash nazionale (“Le Notti Del Terrore”, “Il Bosco 1” o “Paganini Horror”). Dopotutto, come diceva qualche vecchio saggio, una volta toccato il fondo si può sempre cominciare a scavare (anche grazie ai finanziamenti statali Continua a leggere

After Death (Oltre La Morte)

di Claudio Fragasso (Italia/Filippine, 1989)

Verso la fine degli anni ottanta, la grande stagione del cinema di genere italiano è già terminata da un pezzo: non resta dunque che affidarsi ai colpi di coda di qualche regista importante (Argento o Soavi), perché per gli artigiani del settore c’è ben poco da fare. Dopo quel grande pasticcio di “Zombi 3” (1988), pellicola inizialmente diretta da Lucio Continua a leggere

L’Eretica

di Amando De Ossorio (Spagna, 1975)

Subito dopo il grande exploit di un film come “L’Esorcista” (1973), tra Italia e Spagna cominciarono a uscire alcune pellicole a basso budget appartenenti al cosiddetto filone demoniaco (un bel minestrone di preti, possessioni, esorcismi e blasfemia a buon mercato). Amando De Ossorio, apprezzato regista divenuto celebre per la saga dei resuscitati ciechi, con Continua a leggere

Paganini Horror

di Luigi Cozzi (Italia, 1989)

“Paganini Horror” doveva essere un’opera ben diversa da quella che conosciamo: prima di tutto era stata concepita per sfruttare l’eventuale successo del progetto di Klaus Kinski denominato “Kinski Paganini” (1989), un’ipotesi che si rivelò ovviamente azzardata. In secondo luogo, Luigi Cozzi avrebbe dovuto girare questo film in Colombia, una Continua a leggere

Il Bosco 1

il bosco 1di Andrea Marfori (Italia, 1988)

“Il Bosco 1” è un rituale più che una semplice visione, un passaggio iniziatico fondamentale per superare la linea di demarcazione tra cinema horror e parodia inconsapevole del suddetto. Perché se il trash incontra l’assurdo e il surreale, la deflagrazione che ne consegue è micidiale, come un cocktail che ti stende al primo sorso. Qui non si tratta di rifare all’italiana i primi due classici di Sam Continua a leggere

Tromeo And Juliet

tromeo-juliet-dvd-2di Lloyd Kaufman (Stati Uniti, 1996)

Nel 1996, il boss della Troma Lloyd Kaufman prende il comando delle operazioni e si mette al timone di questa stramba rivisitazione della celebre tragedia shakespeariana, per l’occasione intitolata (con un tocco di genio) “Tromeo And Juliet”. I punti di contatto tra le due opere sono molti, motivo per il quale il film riesce persino a distinguersi dai tanti altri prodotti Troma di taglio comedy: ovviamente Continua a leggere