The Dry

di Robert Connolly (Australia/Stati Uniti, 2020)

“The Dry” in patria è stato un successo annunciato, considerando che tra questi fotogrammi ci sono tutti gli ingredienti che hanno reso celebre un certo tipo di cinema australiano, quello più torbido e misterioso ambientato nelle zone più retrograde del paese. Un crime movie dunque molto legato alla tradizione, sotto alcuni aspetti non del tutto originale ma Continua a leggere

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Neve Nera

di Martín Hodara (Argentina/Spagna, 2017)

“Neve Nera” (“Nieve Negra”) è un thriller argentino che all’azione sostituisce il torbido dramma familiare, un approccio che si rivela interessante considerando pure la suggestiva location utilizzata per l’occasione (la Patagonia, anche se alcune scene sono state girate ad Andorra). Ancora una volta la neve diventa un valore aggiunto, perché il Continua a leggere

Vacanze Per Un Massacro

vacanze per un massacrodi Fernando Di Leo (Italia, 1980)

C’è più sex che violence in questo film minore di Fernando Di Leo, una pellicola realizzata con pochi soldi quasi esclusivamente all’interno di una sola location. Il soggetto originario di Mario Gariazzo viene sceneggiato dallo stesso regista, un compito non facile che si tramuta in un lavoro scarno e privo di particolari guizzi vincenti, se escludiamo l’eccellente svolta conclusiva, girata egregiamente e Continua a leggere

Cold In July

cold in julydi Jim Mickle (Stati Uniti, 2014)

Anche se Joe R. Lansdale ha scritto (e continua a scrivere) tanti racconti e romanzi di culto, il cinema ha saputo raccogliere solo in parte questo enorme patrimonio: pensiamo alla commedia horror “Bubba Ho-Tep” (2002) di Don Coscarelli o alla recente serie televisiva “Hap And Leonard”, creata da Jim Mickle e Nick Damici nel 2016 e conclusasi nel 2018 dopo tre stagioni. Prima di compiere questo passo, il Continua a leggere

Les Salauds

les salaudsdi Claire Denis (Francia, 2013)

Claire Denis non è certo una regista facile da approcciare, sia per le tematiche delicate dei suoi film (capaci di catturare pure il lato meno gentile della Francia contemporanea) che per il suo approccio sfuggente dietro la telecamera, maturato anche grazie alle esperienze accanto a personaggi del calibro di Wim Wenders e Jim Jarmusch. Un cinema che trasferisce lo spaesamento dei suoi Continua a leggere