Wolf Hunter

di Shawn Linden (Canada/Stati Uniti, 2020)

Questa produzione nordamericana è uscita in edizione home video con il titolo “Wolf Hunter”, anche se sarebbe stato più coerente preservare la denominazione originale “Hunter Hunter”. In effetti, qui il lupo serve soltanto per depistare lo spettatore, perché a far paura è qualcos’altro: meglio allora un cacciatore davanti allo specchio, due volte hunter, Continua a leggere

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Frozen

di Adam Green (Stati Uniti, 2010)

No, questa non è una storia vera. Però potrebbe succedere, visto che nel mondo situazioni più o meno simili possono accadere da un momento all’altro (solo alcuni giorni fa, in New Mexico, un gruppo di persone è rimasto bloccato all’interno di una funivia per diverse ore, mentre il termometro era sceso a meno quattro). “Frozen” nasce dunque dalla mente Continua a leggere

Rituals, Il Trekking Della Morte

di Peter Carter (Canada, 1977)

“Rituals, Il Trekking Della Morte” (il titolaccio italiano non perdona) è un film canadese piuttosto conosciuto negli ambienti underground, non a caso da molti è stato bollato come una sorta di risposta low-cost all’imprescindibile “Un Tranquillo Weekend Di Paura” (il celebre survival movie diretto da John Boorman è ormai prossimo al suo cinquantennale) Continua a leggere

In The Earth

di Ben Wheatley (Gran Bretagna, 2021)

Conceived, written and produced in quarantine”. La pandemia ha cambiato molte cose, anche i progetti e le idee che frullavano nella testa dei registi e dei produttori: l’occasione è stata colta al volo da Ben Wheatley con questo “In The Earth”, un film ben lontano dalle sue ultime cose (per giunta neppure entusiasmanti). Per il regista dell’Essex questo è invece Continua a leggere

Hunted

di Vincent Paronnaud (Belgio/Francia/Irlanda, 2020)

Dopo essersi confrontato essenzialmente con il cinema di animazione, per il francese Vincent Paronnaud è scoccata l’ora del thriller truculento, un film che già dal titolo non lascia presagire nulla di buono: “Hunted” forse suona fin troppo banale, ma alla resa dei conti è meglio di “Cosmogonie”, ovvero la fantasiosa denominazione originaria di questa pellicola Continua a leggere

Rovine

di Carter Smith (Stati Uniti/Germania/Australia, 2008)

Rispetto ad alcune pellicole più o meno contemporanee nelle quali la location esotica diventa una trappola senza vie di uscita (pensiamo a titoli come “Bordeland” o “Turistas”), questo “Rovine” ha una marcia in più. Scott B. Smith adatta il suo omonimo romanzo trasformandolo in uno script tutto sommato semplice e lineare, manna dal cielo per un Continua a leggere

Van Diemen’s Land

di Jonathan Auf Der Heide (Australia, 2009)

Probabilmente qualcuno di voi conosce già il significato di Van Diemen’s Land, era infatti il 1988 quando gli U2 fecero uscire un brano omonimo sul loro album “Rattle And Hum”. Il riferimento è al vecchio nome della Tasmania (un’isola a sud dell’Australia utilizzata dai britannici come colonia penale per alcuni decenni dell’800), una terra fredda e Continua a leggere

The Descent

thedescentdi Neil Marshall (Gran Bretagna, 2005)

Se soffrite di claustrofobia, state alla larga da questo film. Raramente il cinema horror ha sfruttato a dovere un’ambientazione di questo tipo, dove grotte e stretti cunicoli sotterranei rappresentano una sorta di labirinto senza vie di fuga, la location ideale per restare con il fiato sospeso nella speranza di trovare un raggio di luce che indichi l’uscita. Prodotto nel 2005, “The Descent – Discesa Nelle Continua a leggere

Essential Killing

essential killingdi Jerzy Skolimowski (Polonia/Norvegia, 2010)

Un’opera asciutta per non dire essenziale, che ricalca praticamente quanto già annunciato dal titolo. Forse manca qualcosa a “Essential Killing” per essere definito un film di grande spessore, ma il vecchio Jerzy Skolimowski (qui già ultrasettantenne) conosce bene le regole del gioco e riesce comunque a regalarci alti momenti di cinema: non a caso i riconoscimenti non sono mancati, gran Continua a leggere

Jungle

jungledi Greg McLean (Australia/Colombia, 2017)

Due film come “Wolf Creek” (2005) e il relativo sequel del 2013, stereotipi a parte, hanno lanciato il nome di Greg McLean consentendogli di lavorare anche con produzioni più importanti. Occasioni che però non hanno lasciato segni indelebili, soprattutto con “The Darkness” (2016) ma anche con il godibile ma non per questo eccelso “The Belko Experiment”, uscito sempre nello stesso Continua a leggere