Mass

di Fran Kranz (Stati Uniti, 2021)

Abbiamo trattato svariate volte il tema delle stragi nelle scuole americane, dedicando all’argomento pure un articolo specifico. Tuttavia esiste un dopo: il dolore per la perdita, l’elaborazione del lutto e un rancore difficile da scacciare via nei confronti dell’assassino o della sua famiglia. A tal proposito, negli States è stato istituito il Forgiveness Program, un Continua a leggere

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Take Me To The River

take me to the riverdi Matt Sobel (Stati Uniti, 2015)

Per un regista indipendente americano quello del Sundance Festival è un trampolino di lancio di fondamentale importanza. Anche Matt Sobel nel 2015 è passato da queste parti, il suo esordio però lo possiamo considerare come una meteora scomparsa nel giro di poco tempo. Strano, perché “Take Me To The River” ha una storia perfetta per il pubblico del Sundance, da sempre appassionato a quelle Continua a leggere

Beach Rats

beach ratsdi Eliza Hittman (Stati Uniti, 2017)

Quello di Eliza Hittman è il classico dramma indipendente da Sundance Festival (dove infatti ha vinto il premio per la miglior regia), un film scarno ed essenziale che ricalca sotto alcuni aspetti quell’approccio cinematografico già visto in Larry Clark o in Gus Van Sant.
La prima mezzora è folgorante: Frankie è un belloccio con una doppia vita, il giorno lo passa con Continua a leggere

Killing Ground

killing grounddi Damien Power (Australia, 2016)

Non tutto è oro quel che luccica, tantomeno nel cinema ozploitation. Gli australiani hanno una loro identità storico/geografica e sono capaci di collocare gli orrori all’interno di un preciso ambiente (in molti casi l’outback), ma sono molti i fattori che decretano la riuscita di un film. Senza andare troppo indietro con gli anni, un titolo come “Wolf Creek” (2005) è piuttosto eloquente: una location suggestiva Continua a leggere