Portraits Of Andrea Palmer

portraits of andrea palmerdi C. Huston e Joe Rubin (Stati Uniti, 2018)

“Portraits Of Andrea Palmer” è uscito di recente in edizione home video anche qui in Italia, l’ennesima occasione per scoprire il lato più marcio dell’underground estremo americano. Diretto dagli sconosciuti C. Huston e Joe Rubin (quest’ultimo ha realizzato e prodotto una lunga serie di piccoli documentari), questo film si può definire senza mezzi termini un dramma di taglio pornografico Continua a leggere

Only The Animals

seules lesdi Dominik Moll (Francia/Germania, 2019)

Se in apparenza “Only The Animals” (“Seules Les Bêtes”) può sembrare un thriller come tanti, in realtà siamo al cospetto di una pellicola profondamente drammatica, in cui la risoluzione di un caso diventa soltanto lo strumento necessario per conoscere un manipolo di personaggi infelici, tormentati e segnati da una serie di circostanze negative. Dominik Moll (regista nato in Germania Continua a leggere

Parla Con Lei

parla con leidi Pedro Almodóvar (Spagna, 2002)

A cavallo tra i due secoli Pedro Almodóvar realizza due tra le sue pellicole più importanti di sempre, “Tutto Su Mia Madre” (1999) e “Parla Con Lei” (2002). Se però il primo film è ancora legato a quei personaggi istrionici e sgargianti tipici del suo cinema dei 90s, è con l’opera successiva che entriamo all’interno di una dimensione più intima e misurata, un mondo pieno di ombre dove c’è spazio Continua a leggere

Sennentuntschi

sennentuntschidi Michael Steiner (Svizzera, 2010)

Sono davvero infinite le leggende popolari del nostro caro vecchio continente tramandate di generazione in generazione, anche se noi ne conosciamo soltanto una minuscola parte: ogni piccola comunità custodisce delle storie dove la fantasia ha delle solide basi ancorate alla realtà e in cui il sacro si mescola al profano alimentando il fascino stesso di questi racconti. Il cinema di Continua a leggere

Rosemary’s Baby

rosemary's babydi Roman Polanski (Stati Uniti, 1968)

All’interno della cosiddetta trilogia dell’appartamento, “Rosemary’s Baby” è il film nettamente più famoso di Roman Polanski, non a caso su IMDb è stato votato da quasi duecentomila persone, al contrario di “Repulsion” (1965) e “L’Inquilino Del Terzo Piano” (1976), entrambi al di sotto delle cinquantamila unità. Una differenza abissale che però non rispecchia affatto quella Continua a leggere

My Sweet Satan

my sweet satandi Jim Van Bebber (Stati Uniti, 1994)

Oltre ai suoi unici film diretti (“Deadbeat At Dawn” del 1988 e “The Manson Family” del 1997), Jim Van Bebber ha realizzato una manciata di corti e di videoclip prima di dedicarsi interamente alla carriera di attore nel giro underground statunitense. Proprio durante il 1994 escono due cortometraggi destinati a far discutere: “Roadkill: The Last Days Of John Martin” ma soprattutto “My Continua a leggere

Il Settimo Continente

dskdi Michael Haneke (Austria, 1989)

Michael Haneke ha ormai quarantasei anni quando dirige il suo primo lungometraggio per il cinema, un’età che gli permette di osservare la realtà con maggiore lucidità e consapevolezza. Ne esce fuori uno dei suoi film più asciutti e freddi mai realizzati, il capitolo iniziale della celebre trilogia della glaciazione che il regista completerà con i successivi “Benny’s Video” (1992) e “71 Frammenti Di Una Continua a leggere

Peppermint Candy

peppermint candydi Lee Chang-Dong (Corea del Sud, 1999)

Fino a oggi Lee Chang-Dong ha diretto soltanto sei film in oltre vent’anni di carriera, una media piuttosto bassa che però viene ripagata dal fattore qualità. Sei pellicole ognuna delle quali molto importante per la storia del cinema coreano contemporaneo: “Green Fish” (1997), “Peppermint Candy” (1999), “Oasis” (2002), “Secret Sunshine” (2007), “Poetry” (2010) e il recente “BurningContinua a leggere

The Lodge

the lodgedi Severin Fiala e Veronika Franz (Canada/Gran Bretagna, 2019)

Sono trascorsi più di cinque anni dal precedente (e notevole) “Goodnight Mommy” (2014), pellicola austriaca giustamente sostenuta da molte recensioni positive: un trampolino di lancio che ha permesso a Veronika Franz e Severin Fiala di fare un salto non indifferente, in quanto “The Lodge” è una produzione targata Hammer girata in lingua Continua a leggere

Favolacce

favolaccedi Damiano D’Innocenzo e Fabio D’Innocenzo (Italia/Svizzera, 2020)

Finalmente possiamo dire che “La Terra Dell’Abbastanza” (2018) ha dato i suoi frutti, visto che “Favolacce” rappresenta il tanto atteso salto di qualità compiuto dai gemelli D’Innocenzo, artefici di un lavoro che si è aggiudicato l’Orso d’Argento nell’edizione 2020 del Festival di Berlino. Pur restando sempre ancorata alle drammatiche storie Continua a leggere