Blind Spot

di Tuva Novotny (Norvegia, 2018)

Partendo da un titolo di grande rilevanza internazionale come “Arca Russa” (2002) di Aleksandr Sokurov, possiamo appurare che durante il nuovo secolo i film girati con un solo lunghissimo piano sequenza sono aumentati in maniera esponenziale (le tecniche di ripresa seguono di pari passo lo sviluppo della tecnologia video). Tra i lavori più intriganti e Continua a leggere

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Scalene

di Zack Parker (Stati Uniti, 2011)

“Scalene” è un film indipendente americano che avrebbe meritato (e meriterebbe ancora oggi) maggiore visibilità, nonostante la tematica trattata non sia tra le più allegre. Probabilmente questa dura rappresentazione della crudeltà è andata di traverso a tanti, ma è proprio questo è il motivo per cui “Scalene” è un ottimo film, decisamente il migliore Continua a leggere

Otac

di Srdan Golubovic (Serbia/Francia/Germania, 2020)

Dopo aver ottenuto una serie di riconoscimenti in giro per il mondo (tra cui un premio a Berlino), “Otac – Father” è sbarcato al Trieste Film Festival e si appresta a lasciare un segno profondo non solo all’interno del cinema balcanico, ma anche in prospettiva internazionale. Ispirandosi a una storia vera, il regista Srdan Golubovic è riuscito ad amalgamare Continua a leggere

Amour

amourdi Michael Haneke (Austria/Francia, 2012)

“Amour” è l’ultimo vero masterpiece girato da Michael Haneke, oltre a essere uno dei film più toccanti e strazianti realizzati nel corso dello scorso decennio. Non possiamo infatti negare che il successivo e recente “Happy End” (2017) sia stato soltanto un buon prodotto ma nulla per cui urlare al capolavoro, al contrario della pellicola in esame, per giunta vincente su ogni fronte possibile Continua a leggere

E Johnny Prese Il Fucile

e johnny prese il fuciledi Dalton Trumbo (Stati Uniti, 1971)

Probabilmente alcuni di voi hanno conosciuto questo film grazie al celebre video di “One”, uno dei brani più acclamati dei Metallica. Questa canzone prende spunto proprio da “Johnny Got His Gun” e dal relativo libro scritto dallo stesso regista Dalton Trumbo nel lontano 1939. Ma non era la prima volta che i Four Horsemen prendevano ispirazione da una pellicola, ricordiamo Continua a leggere