Animals

di Nabil Ben Yadir (Belgio, 2021)

“Animals” prende spunto da un tragico episodio di cronaca nera che nel 2012 sconvolse un intero paese, il Belgio. Dopo due settimane di ricerche, il corpo del trentaduenne Ihsane Jarfi fu ritrovato senza vita nei pressi di Liegi: l’uomo era stato martoriato da quattro balordi conosciuti per caso in città, tre dei quali furono poi condannati all’ergastolo. Sul cadavere Continua a leggere

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Marilyn

di Martín Rodríguez Redondo (Argentina/Cile, 2018)

“Marilyn” ha avuto il suo piccolo momento di celebrità nel 2018, quando fu proiettato al Festival di Berlino. Anche se oggi dalle nostre parti questo film non se lo ricorda più nessuno, nella comunità LGBT sudamericana sono ancora in molti a parlare del personaggio di Marcelo Bernasconi (detto Marcos), il protagonista delle vicende (la pellicola è basata Continua a leggere

Amityville Horror

di Stuart Rosenberg (Stati Uniti, 1979)

È un dato di fatto: le saghe più prolifiche del cinema horror sono indissolubilmente legate alla figura di un villain, di un personaggio capace di entrare nella memoria collettiva di tutti gli appassionati anche grazie alla sua potenza iconografica. L’eccezione che conferma la regola è tuttavia rappresentata dalla saga di Amityville, al momento Continua a leggere

Ecco L’Impero Dei Sensi

di Nagisa Ôshima (Giappone/Francia, 1972)

“Ecco L’Impero Dei Sensi” è una pietra miliare del cinema erotico mondiale, una vera e propria corrida d’amore (riferendoci alla traduzione del titolo originale “Ai No Korîda”) che Nagisa Ôshima realizzò ispirandosi a una storia vera accaduta in Giappone nel 1936. Insieme al celebre regista, troviamo Kôji Wakamatsu nelle vesti di produttore esecutivo Continua a leggere

Murder In Mississippi

di Joseph P. Mawra (Stati Uniti, 1965)

Nel lontano 1964, tre attivisti del movimento per i diritti civili dei neri vennero uccisi a colpi di pistola da un gruppo di affiliati al Ku Klux Klan, con la complicità dello sceriffo della contea. Il fatto avvenne in una piccola località del Mississippi, dove i tre giovani si erano recati allo scopo di convincere i membri della comunità afroamericana ad iscriversi ai Continua a leggere

Han Gong-Ju

di Lee Su-Jin (Corea del Sud, 2013)

Una delle tematiche cinematografiche più scottanti e dolorose è quella legata agli abusi sessuali, un orrore che può essere messo in scena in mille modi diversi. In Corea del Sud la finzione ha spesso trovato terreno fertile nel revenge movie, come per esempio abbiamo visto nel devastante “Bedevilled” (2010). Ma se alla base di tutto c’è una storia realmente Continua a leggere

Heads And Tails

di Nicolae Constantin Tanase (Romania/Repubblica Ceca, 2019)

Un uomo beve, ascolta una canzone pop e muore. Voleva ascoltare la sua canzone preferita, in un bar di Bacau. Non una sola volta, ma dieci. È stato colpito con una bottiglia, ma ha rifiutato le cure. Tre giorni dopo, è entrato in coma ed è deceduto”. Quando il telegiornale rumeno ha parlato di questo bizzarro nonché tragico episodio di cronaca, il regista Continua a leggere

Il Massacro Della Guyana

di René Cardona Jr (Messico, 1979)

Era il 18 novembre del 1978 quando oltre novecento persone persero la vita (quasi tutte avvelenate con il cianuro) nel famigerato massacro della Guyana, un suicidio di massa rivoluzionario la cui notizia fece subito il giro del mondo. Dietro questa tragedia c’era il pastore Jim Jones, fondatore del Tempio del Popolo e da oltre un anno trasferitosi con centinaia di Continua a leggere

L’Imbalsamatore

l'imbalsamatoredi Matteo Garrone (Italia, 2002)

Anche se qualcuno se ne è accorto un po’ in ritardo (con il recente “Dogman”), non è certo una novità il fatto che Matteo Garrone sia un regista capace di trasformare in oro alcune vicende di cronaca nera accadute nel nostro paese. Era già capitato con “Primo Amore” (2004) e ancora prima con “L’Imbalsamatore”, la sua pellicola più vicina al noir nel senso stretto del termine, soprattutto per via di Continua a leggere

My Sweet Satan

my sweet satandi Jim Van Bebber (Stati Uniti, 1994)

Oltre ai suoi unici film diretti (“Deadbeat At Dawn” del 1988 e “The Manson Family” del 1997), Jim Van Bebber ha realizzato una manciata di corti e di videoclip prima di dedicarsi interamente alla carriera di attore nel giro underground statunitense. Proprio durante il 1994 escono due cortometraggi destinati a far discutere: “Roadkill: The Last Days Of John Martin” ma soprattutto “My Continua a leggere