13 Sins

di Daniel Stamm (Stati Uniti, 2014)

Nel lontano 2006, il thailandese Chookiat Sakveerakul scrive e dirige un thriller destinato a raccogliere applausi e consensi, “13 Game Sayawng” (ovvero “13: Game Of Death”). Trascorrono otto anni e qualcuno negli States decide di girare il remake del suddetto, snellendo il minutaggio ma aumentando considerevolmente il budget a disposizione Continua a leggere

The Northman

di Robert Eggers (Stati Uniti, 2022)

Esistono diversi partiti schierati sia a favore che contro il cinema di Robert Eggers. C’è chi lo ammira fin dal folgorante esordio “The VVitch” (2015), c’è chi lo ha cominciato ad apprezzare seriamente soltanto con l’incredibile “The Lighthouse” (2019) e infine c’è anche una sparuta minoranza che non lo considera affatto un regista di spessore. In questi Continua a leggere

The Opening Of Misty Beethoven

di Radley Metzger (Stati Uniti, 1976)

Se in America la chiamavano the golden age of porn, un motivo ci sarà stato. Dopotutto, già dal termine dei 60s e almeno fino all’inizio degli anni ottanta, il cinema pornografico ha avuto una sua precisa dignità/identità artistica. All’epoca, da quelle parti, non era difficile imbattersi in una recensione positiva scritta da qualche quotato critico, anche perché Continua a leggere

Fresh

di Mimi Cave (Stati Uniti, 2022)

Se da un lato, il cinema horror degli ultimi anni ci sta regalando degli ottimi spunti da un punto di vista prettamente autoriale, l’esordiente Mimi Cave percorre un’altra strada altrettanto credibile, quella della commistione tra generi. Commedia sentimentale, poi thriller e infine horror: un approccio in divenire sempre fluido e trasversale. Ecco perché Continua a leggere

Where The Dead Go To Die

di Jimmy ScreamerClauz (Stati Uniti, 2012)

Il cinema di animazione nasce per spingersi oltre i confini dell’immaginazione. Tuttavia, dietro ogni angolo può nascondersi sia un paradiso (per bambini) che un inferno (rigorosamente per adulti). Nel caso di “Where The Dead Go To Die”, ci riferiamo ovviamente alla seconda ipotesi: quello diretto da Jimmy ScreamerClauz (newyorkese classe 1983) non è Continua a leggere

Mass

di Fran Kranz (Stati Uniti, 2021)

Abbiamo trattato svariate volte il tema delle stragi nelle scuole americane, dedicando all’argomento pure un articolo specifico. Tuttavia esiste un dopo: il dolore per la perdita, l’elaborazione del lutto e un rancore difficile da scacciare via nei confronti dell’assassino o della sua famiglia. A tal proposito, negli States è stato istituito il Forgiveness Program, un Continua a leggere

Thx 1138

di George Lucas (Stati Uniti, 1971)

Alcuni film diretti da George Lucas sono entrati nella storia del cinema dalla porta principale: titoli come “American Graffiti” (1973) o “Star Wars” (1977) non hanno certo bisogno di presentazioni, al contrario del fin troppo bistrattato “Thx 1138”, pellicola che segnò l’esordio per il regista americano, poi affermatosi quasi esclusivamente come Continua a leggere

Signs

di M. Night Shyamalan (Stati Uniti, 2002)

M. Night Shyamalan è un regista che non piace a tutti, questo è assodato. Non a caso, subito dopo i suoi primi successi (da “Il Sesto Senso” a “Unbreakable”), qualcosa ha cominciato inesorabilmente a scricchiolare, al di là dei feedback positivi ricevuti sia con questo “Signs” che con il successivo “The Village” (2004), due pellicole ben al di sopra Continua a leggere

They Eat Scum

di Nick Zedd (Stati Uniti, 1979)

Quello di Nick Zedd (1958-2022) è un nome che gli amanti dell’underground conoscono molto bene. La sua recente scomparsa non è passata inosservata, considerando il ruolo centrale di Zedd all’interno della controcultura punk newyorkese soprattutto nel corso degli anni ottanta (è stato proprio lui a scrivere il Manifesto del Cinema della Trasgressione Continua a leggere