Pulse

pulsedi Kiyoshi Kurosawa (Giappone, 2001)

La doppietta composta da “Cure” (1997) e “Pulse – Kairo” (2001) ha permesso a un regista come Kiyoshi Kurosawa di codificare definitivamente il suo percorso artistico, associato in maniera un po’ riduttiva alla corrente J-horror che imperversava durante quegli anni in Giappone. Se infatti il rapporto tra Kurosawa e questo tipo di pellicole è storicamente indiscutibile, è anche vero che Continua a leggere

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Picnic Ad Hanging Rock

picnicdi Peter Weir (Australia, 1975)

Se qualcuno vi dovesse mai chiedere lumi sulle peculiarità del mystery movie, la visione di “Picnic Ad Hanging Rock” potrebbe soddisfare ogni risposta. In fondo questo celebre lungometraggio di Peter Weir è il mystery movie per eccellenza, una pellicola che rifiuta qualsiasi forma di didascalismo lasciando in sospeso ogni spiegazione e rimandando a riflessioni postume il significato intrinseco del film Continua a leggere

Hold The Dark

hold the darkdi Jeremy Saulnier (Stati Uniti, 2018)

Dopo tre anni di silenzio, si rivede il talentuoso Jeremy Saulnier questa volta con una distribuzione Netflix, in attesa dei primi due episodi della terza stagione di “True Detective” (da lui diretti e in arrivo nel 2019). Dal regista del magnifico “Blue Ruin” (2013) e del divertente e adrenalinico “Green Room” (2015) era quindi lecito attendersi un prodotto di livello, premesse rispettate solo in parte anche Continua a leggere

Loveless

lovelessdi Andrey Zvyagintsev (Russia/Francia, 2017)

Andrey Zvyagintsev continua imperterrito a raccontarci la Russia dei giorni nostri, ritornando nella metropoli moscovita dopo la parentesi subartica del monumentale “Leviathan” (2014). “Loveless”, già premiato dalla giuria a Cannes, è un amaro dramma sull’egoismo, anche se la trama potrebbe far pensare a un thriller investigativo. Zhenya e Boris sono una coppia in crisi in attesa del Continua a leggere