De Sade 2000

di Jesús Franco (Liechtenstein/Francia, 1973)

“De Sade 2000” (“Eugénie” nel titolo originale) è stato l’ultimo film interpretato da Soledad Miranda prima della sua scomparsa, avvenuta durante l’estate del 1970. La giovane attrice, come abbiamo già ricordato in altre occasioni, morì a soli ventisette anni in seguito a un terribile incidente stradale. La pellicola, uscita poi in via ufficiale soltanto nel Continua a leggere

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The Sinful Dwarf

di Vidal Raski (Danimarca, 1973) 

Ai fautori nonché ai cultori del cinema exploitation non è mai mancata la fantasia, ecco perché qualcuno (molto prima di noi) si è preso persino la briga di coniare il termine dwarfploitation per dare un significato ancora più specifico a questo tipo di pellicole. Quelle dove i protagonisti sono dei nani, meglio se infami. In realtà in “The Sinful Dwarf” Continua a leggere

Le Evase – Storie Di Sesso E Di Violenze

le evase_di Giovanni Brusadori (Italia, 1978)

“Le Evase – Storie Di Sesso E Di Violenze” è l’unica pellicola diretta da Giovanni Brusadori, qui per l’occasione accreditato con lo pseudonimo Conrad Brueghel. Il film solitamente viene accostato al filone women in prison (il titolo internazionale “Escape From Women’s Prison” è addirittura fuorviante), ma la prigione la vediamo soltanto durante le prime battute dell’opera, quando Continua a leggere

Olga’s House Of Shame

ohs_di Joseph P. Mawra (Stati Uniti, 1964)

Il 1964 non è un anno qualunque per il nascente cinema exploitation americano: Russ Meyer dirige il ruspante “Lorna”, Herschell Gordon Lewis ci sconvolge con il delirante “2000 Maniacs” mentre uno sconosciuto Joseph W. Mawra cala addirittura un tris veramente audace per l’epoca, realizzando tre filmetti low cost che stravolgono letteralmente le carte in tavola, ovvero “White Slaves Of Chinatown” Continua a leggere

Emanuelle E Gli Ultimi Cannibali

emanuelle e gli ultimi cannibalidi Joe D’Amato (Italia, 1977)

Tra i vari film apocrifi della serie italiana dedicata a Emanuelle (ispirata a quella francese Emmanuelle, con una emme in più), questo in particolare ha delle prerogative che lo avvicinano non poco al cinema horror. Se non fosse per una componente softcore molto accentuata (per non dire dominante), potremmo persino accostare in toto questa pellicola ai contemporanei cannibal movies, un aspetto che Continua a leggere

Take An Easy Ride

take an easy ridedi Kenneth F. Rowles (Gran Bretagna, 1976)

La pratica dell’autostop nel cinema thriller/horror ha sempre riservato spiacevoli sorprese (e non potrebbe essere altrimenti!). Impossibile non citare il folle che sale a bordo del pulmino in “Non Aprite Quella Porta” (1974) oppure uno psicopatico David Hess in “Autostop Rosso Sangue” (1978), ma potremmo citare numerose pellicole spingendoci almeno fino a “The Hitcher” (1986). Il periodo Continua a leggere

Wild Honey

kinopoisk.rudi Don Edmonds (Stati Uniti, 1972)

Il nome di Don Edmonds (nato in Missouri nel 1937 e morto di cancro in California nel 2009) è legato esclusivamente a un’icona del cinema di genere degli anni settanta, la prosperosa attrice Dyanne Thorne, diretta dal regista nei primi due capitoli della celebre trilogia dedicata alla sadica Ilsa (“Ilsa, La Belva Delle SS” e il successivo “Ilsa, La Belva Del Deserto”). Edmonds è stato anche un prolifico attore televisivo Continua a leggere

Ilsa, La Tigre Del Sesso

ilsadi Jean LaFleur (Canada, 1977)

“Ilsa, La Tigre Del Sesso” (il titolo originale è “Ilsa, The Tigress Of Siberia”) è il terzo e ultimo capitolo della trilogia con protagonista la sadica tettona Dyanne Thorne, senza contare un altro film apocrifo diretto da Jess Franco (“Greta, La Donna Bestia” del 1977) sempre con lei interprete principale. Questa volta in cabina di regia troviamo Jean LaFleur al posto di Don Edmonds, il quale si era occupato delle Continua a leggere

Switchblade Sisters

switchbladedi Jack Hill (Stati Uniti, 1975)

Il nome di Jack Hill è indissolubilmente legato al cinema exploitation, di cui è stato uno dei migliori rappresentanti. Se il delirio in b/n di “Spider Baby” (1967) ha lanciato il suo nome nei circuiti underground, le sue pellicole realizzate durante gli anni settanta lo hanno consacrato come uno dei Maestri del genere: pensiamo ai celebri women in prison “The Big Doll House” (aka “Sesso In Gabbia” Continua a leggere

Lorna

lornadi Russ Meyer (Stati Uniti, 1964)

Vi ricordate la giovanissima Silvana Mangano nelle vesti di una sexy mondina in reggicalze in “Riso Amaro” (1949) di Giuseppe De Santis? Russ Meyer fu talmente colpito dal neorealismo italiano e in particolare da questo film che volle in qualche modo omaggiarlo, con una rilettura ovviamente personale. “Lorna” infatti non è solo la prima pellicola di buon successo del regista, ma è anche un lavoro più Continua a leggere