Il Cervello Che Non Voleva Morire

di Joseph Green (Stati Uniti, 1962)

Tra le figure di spicco del cinema fantastico, c’è quella del mad doctor, uno scienziato pazzo intenzionato a sovvertire il codice etico e morale della sua disciplina, in modo tale da raggiungere dei pericolosi nonché rischiosi obiettivi personali. A tal proposito, esiste una linea di congiunzione capace di unire le tante pellicole incentrate su questo personaggio Continua a leggere

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Nope

di Jordan Peele (Stati Uniti/Giappone/Canada, 2022)

Jordan Peele è un regista sopravvalutato? Adesso, dopo aver visto “Nope”, una domanda di tale entità diventa più che lecita. Un peccato, perché se avevamo apprezzato non poco l’inquietante esordio “Get Out” (2017), già con il successivo “Us” (2019) la carne al fuoco si era drammaticamente moltiplicata: ambizioni forse eccessive per un nome entrato Continua a leggere

2000: La Fine Dell’Uomo

di Cornel Wilde (Gran Bretagna, 1970)

Alla metà degli anni settanta, l’uomo aveva portato l’inquinamento della Terra al punto di una quasi irreparabile distruzione del suo habitat. Si era discusso molto sulla necessità di salvare il nostro pianeta, ma non si era fatto quasi niente di concreto”. Se oggi di queste problematiche ne parlano tutti (imprenditori, politici e mass media lo fanno Continua a leggere

The Brain

di Ed Hunt (Canada, 1988)

“The Brain” è un b-movie che funziona. Potrà sembrare ingenuo e datato quanto vi pare, ma ha dalla sua una storia divertente, una serie di facce giuste (l’unica davvero conosciuta è quella di David Gale, già visto tre anni prima in “Re-Animator”) e una tematica di fondo tutt’altro che banale e superficiale. Non a caso, tra gli appassionati di cinema sci-fi/horror Continua a leggere

Mondocane

di Alessandro Celli (Italia, 2021)

Nella favela nata all’ombra dell’acciaieria, i figli dell’abbandono sopravvivono senza legge. Dimenticati, nella città simbolo di un paese segnato dal degrado ambientale”. Alessandro Celli ha scelto Taranto per girare questo film e non poteva essere altrimenti: un luogo segnato e ferito dalla presenza dell’Ilva, quell’enorme complesso siderurgico Continua a leggere

Hallucination

di Joseph Losey (Gran Bretagna, 1962) 

Per gli inglesi è “The Damned” (la celebre punk rock band londinese prese il nome proprio dal titolo originale del film!), mentre per noi è “Hallucination”. Questa pellicola diretta dallo statunitense Joseph Losey e prodotta dalla Hammer non ha mai ricevuto i giusti riconoscimenti, considerando che all’epoca non era affatto semplice parlare di politica e Continua a leggere

Ikarie XB 1

di Jindřich Polák (Cecoslovacchia, 1963)

Proprio quest’anno ricorre il centenario della nascita di Stanisław Lem, scrittore polacco che nei suoi lavori riuscì a coniugare fantascienza e filosofia. Se il capolavoro “Solaris” (1972) di Andrei Tarkovsky prende vita proprio dal suo celebre e omonimo romanzo, questo “Ikarie XB 1” del cecoslovacco Jindřich Polák è invece liberamente ispirato a Continua a leggere

Snowpiercer

di Bong Joon-Ho (Corea del Sud/Repubblica Ceca, 2013)

Senza dover per forza separare queste due scuole con l’accetta, è tuttavia innegabile che ci siano differenze enormi (storiche, estetiche e culturali) tra il cinema di matrice orientale e quello di matrice occidentale. Curiosamente, proprio nel 2013, escono tre film in cui accade qualcosa di trasversale: se Park Chan-Wook gira a Hollywood “Stoker” (un’opera Continua a leggere

I Vizi Morbosi Di Una Giovane Infermiera

di Eloy De La Iglesia (Spagna/Francia, 1973)

Sono molte le denominazioni con le quali “Una Gota De Sangre Para Morir Amando” è conosciuto fuori dai confini spagnoli, per esempio il dvd in nostro possesso è un’edizione inglese intitolata “Murder In A Blue World”. Negli Stati Uniti si è invece optato per “To Love, Perhaps To Die” oppure per il più ruffiano “Clockwork Terror”, mentre in Italia la scelta Continua a leggere

Sul Globo D’Argento

di Andrzej Żuławski (Polonia, 1988)

Vedrete un film realizzato dieci anni fa, uno stralcio di film. Una storia di due ore e mezza un quinto della quale manca. Questo quinto, datato 1977, è stato distrutto e non può essere più ricreato. Al posto delle scene mancanti, sentirete una voce che vi spiegherà brevemente l’idea originale”. Inizia con queste parole il lungometraggio maledetto di Andrzej Continua a leggere