13 Sins

di Daniel Stamm (Stati Uniti, 2014)

Nel lontano 2006, il thailandese Chookiat Sakveerakul scrive e dirige un thriller destinato a raccogliere applausi e consensi, “13 Game Sayawng” (ovvero “13: Game Of Death”). Trascorrono otto anni e qualcuno negli States decide di girare il remake del suddetto, snellendo il minutaggio ma aumentando considerevolmente il budget a disposizione Continua a leggere

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Satan’s Slaves

di Joko Anwar (Indonesia, 2017)

Forte di una discreta esperienza alle spalle, nel 2017 Joko Anwar alza decisamente l’asticella mettendosi in gioco con il remake di un celebre horror indonesiano, “Pengabdi Setan” (“Satan’s Slaves” per l’appunto), pellicola originariamente diretta nel 1982 da Sisworo Gautama Putra. Il soggetto resta immutato ma Joko Anwar (che sognava di girare questo Continua a leggere

Mother’s Day

di Darren Lynn Bousman (Stati Uniti, 2010)

Associare il nome di Darren Lynn Bousman alla saga di “Saw” è alquanto naturale, considerando che il regista americano ha già diretto il secondo, il terzo e il quarto capitolo, in attesa dell’imminente uscita di “Spiral: From The Book Of Saw” (2021), sempre con Bousman al timone (perché il limone bisogna spremerlo fino in fondo). A molti invece Continua a leggere

Maniac

di Franck Khalfoun (Francia/Stati Uniti, 2012)

Girare il remake di un film che ha fatto epoca è un suicidio (almeno sulla carta), sia perché automaticamente scatta l’infame paragone con il prodotto originario, sia perché la maggior parte delle volte esce fuori un lavoro mediocre, destinato a essere dimenticato nel giro di poco tempo. A fare questa scommessa c’è però l’agguerrito Alexandre Aja Continua a leggere

La Ballata Di Narayama

la ballata di narayamadi Shôhei Imamura (Giappone, 1983)

Shôhei Imamura (1926-2006) non solo è stato uno dei più importanti registi della nouvelle vague giapponese, ma si è distinto anche per aver vinto ben due volte la Palma d’Oro a Cannes, nel 1983 con “La Ballata Di Narayama” e nel 1997 con “L’Anguilla”. L’interesse per l’indagine sociale è un tema che ritroviamo spesso nelle sue pellicole, una ricerca che travalica epoche e contesti come accade Continua a leggere

The Housemaid

the housemaiddi Im Sang-Soo (Corea del Sud, 2010)

Quella di Im Sang-Soo è stata una scelta piuttosto coraggiosa, poiché “The Housemaid” non è un remake come tanti altri. Risale infatti al 1960 l’omonimo film (il titolo originale è “Hanyo”) di Kim Ki-Young, considerato a ragione uno dei grandi classici di sempre del cinema coreano. Dopo la bellezza di cinquant’anni, Im Sang-Soo poteva fare solo di peggio ma in qualche modo il suo “The Continua a leggere

Suspiria

suspiriadi Luca Guadagnino (Italia/Stati Uniti, 2018)

Il fatto che Luca Guadagnino abbia evitato di girare un remake in linea con il capolavoro di Dario Argento era piuttosto scontato, altrimenti sarebbe stata una scelta a dir poco masochista. Asserire quindi che il regista sia stato intelligente a invertire la rotta non apporta di certo un valore aggiunto al film in esame, poiché questo approccio in fin dei conti era l’unica strada possibile per realizzare un Continua a leggere

La Mosca

la moscadi David Cronenberg (Stati Uniti/Canada, 1986)

Solo un regista dotato di grande personalità può girare un remake senza scadere nel banale, è il caso di John Carpenter (“La Cosa” è un capolavoro indiscutibile) o di David Cronenberg, anch’egli impegnato nella rivisitazione di una vecchia pellicola sci-fi/horror. In questo caso il regista canadese riporta sullo schermo l’esperienza del classico “L’Esperimento Del Dottor K” (1958) di Kurt Continua a leggere

Emanuelle e Françoise (Le Sorelline)

ema e fradi Joe D’Amato (Italia, 1975)

Con le sue pellicole, Joe D’Amato ha sempre creato un mondo a parte, lontano dagli stereotipi del cinema di genere italiano. Non si può infatti negare che anche nel nostro panorama mancasse a volte una certa originalità di fondo: un meccanismo sicuramente rodato ma a tratti ridondante che si ripeteva in maniera ossessiva con prodotti derivativi meno efficaci rispetto ai Continua a leggere

Cape Fear – Il Promontorio Della Paura

cape feardi Martin Scorsese (Stati Uniti, 1991)

Every man has to go through hell to reach paradise”. Questa frase pronunciata da Max Cady (Robert De Niro) riassume molti aspetti di “Cape Fear – Il Promontorio Della Paura”, remake dell’omonimo thriller diretto nel 1962 da J. Lee Thompson. Martin Scorsese accetta e vince una scommessa non facile, visto l’ottimo livello della pellicola originale (ispirata a un romanzo di John Continua a leggere