Mon Père, Le Diable

di Ellie Foumbi (Stati Uniti/Francia, 2021)

“Mon Père, Le Diable” (“Our Father, The Devil” nella denominazione anglofona) è stato da poco presentato a Venezia nella sezione Biennale College Cinema: questo progetto punta a supportare i giovani cineasti al loro primo o secondo lungometraggio, sovvenzionando le loro opere con un budget di centocinquantamila euro. Ellie Foumbi, regista Continua a leggere

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Skin

skindi Guy Nattiv (Stati Uniti, 2018)

Fin da adolescente Bryon Widner ha manifesto tutte le sue simpatie per l’estrema destra americana, una devozione che lo ha portato a diventare uno dei più temuti skinhead statunitensi di sempre: co-fondatore del movimento suprematista bianco Vinlanders Social Club, l’uomo era facilmente riconoscibile grazie a una serie di tatuaggi sul volto, molti dei quali riconducibili alle sue ideologie. Tutto Continua a leggere

El Club

el clubdi Pablo Larraín (Cile, 2015)

Dopo averci raccontato con grande personalità alcune storie drammaticamente incastonate al tempo della dittatura cilena, nel 2015 Pablo Larraín sposta la sua prospettiva verso un altro tema scottante, quello legato al mondo della religione. Con “El Club” il regista si aggiudica numerosi premi, tra cui l’Orso d’Argento al Festival di Berlino: nonostante l’argomento molto duro trattato nel film Continua a leggere

American History X

american history xdi Tony Kaye (Stati Uniti, 1998)

Gli onesti lavoratori americani oggi vengono ignorati e trattati di merda perché il loro governo si preoccupa più dei diritti costituzionali di un gruppo di persone che non hanno la cittadinanza. Stiamo perdendo la libertà per permettere a degli stranieri di venire qui a spellare il nostro paese”. Stati Uniti 1998, eppure una frase del genere l’abbiamo sentita centinaia di volte durante gli ultimi anni anche qui Continua a leggere

These Final Hours

these finaldi Zak Hilditch (Australia, 2013)

In Australia hanno sempre avuto un buon feeling con il cinema apocalittico, sicuramente più da un punto di vista di taglio exploitation (la storica saga di “Mad Max”) che da un versante puramente drammatico. “These Final Hours” prova a mettere d’accordo un po’ tutti mescolando sangue e violenza con una storia dai contorni più umani e terreni, nella quale i sentimenti fanno ancora Continua a leggere

Blade Of The Immortal

blade of the immortaldi Takashi Miike (Giappone, 2017)

“Blade Of The Immortal” (“Mugen No Jûnin”) rappresenta un traguardo importante per Takashi Miike, giunto alla sua centesima regia se includiamo anche i lavori televisivi. Se con “13 Assassini” (2010) il regista giapponese si rifaceva alla tradizione classica (Akira Kurosawa e ovviamente Eiichi Kudô, artefice del film originario nel 1963), “Blade Of The Immortal” prende ispirazione dal celebre manga di Continua a leggere