Hunted

di Vincent Paronnaud (Belgio/Francia/Irlanda, 2020)

Dopo essersi confrontato essenzialmente con il cinema di animazione, per il francese Vincent Paronnaud è scoccata l’ora del thriller truculento, un film che già dal titolo non lascia presagire nulla di buono: “Hunted” forse suona fin troppo banale, ma alla resa dei conti è meglio di “Cosmogonie”, ovvero la fantasiosa denominazione originaria di questa pellicola Continua a leggere

La Notte Della Lunga Paura

di William F. Claxton (Stati Uniti, 1972)

La fantasia è un ingrediente irrinunciabile per realizzare il più bizzarro dei b-movie: non basta però avere un’idea folgorante se mancano i mezzi necessari per poterla metterla in scena dignitosamente. Inoltre, siamo proprio sicuri che quella dei conigli assassini sia una trovata geniale? Di film con protagonisti degli animali killer ne abbiamo visti a palate, in Continua a leggere

Otac

di Srdan Golubovic (Serbia/Francia/Germania, 2020)

Dopo aver ottenuto una serie di riconoscimenti in giro per il mondo (tra cui un premio a Berlino), “Otac – Father” è sbarcato al Trieste Film Festival e si appresta a lasciare un segno profondo non solo all’interno del cinema balcanico, ma anche in prospettiva internazionale. Ispirandosi a una storia vera, il regista Srdan Golubovic è riuscito ad amalgamare Continua a leggere

Acasă, My Home

di Radu Ciorniciuc (Romania/Germania, 2020)

Questi giorni ci siamo tuffati a capofitto nella trentaduesima edizione del Trieste Film Festival, una prestigiosa e longeva rassegna con lo sguardo rivolto a est, verso quel cinema non sempre pubblicizzato a dovere dalle nostre parti: lungometraggi, corti e documentari provenienti dunque dai paesi balcanici, dagli stati del blocco ex sovietico e non Continua a leggere

Kyrsyä

di Roope Olenius (Finlandia, 2017)

Il cinema finlandese, già abbastanza straniante nelle sue opere più celebrate (pensiamo ai film di Aki Kaurismäki), ribadisce quanto detto anche nei suoi titoli più underground, in questo caso ai confini dell’horror. Un approccio nel quale la drammaticità degli eventi viene sottilmente sfumata da una tagliente ironia di fondo, all’interno di un contesto spesso Continua a leggere

Comizi D’Amore

di Pier Paolo Pasolini (Italia, 1964)

Durante il 1963, Pier Paolo Pasolini si mette in viaggio insieme al produttore Alfredo Bini per trovare luoghi e volti adatti in vista del suo nuovo film “Il Vangelo Secondo Matteo” (1964). Questa riscoperta socio-antropologica dell’Italia gli permette di indagare sugli eventuali progressi dei suoi concittadini in fatto di morale, di libertà sessuale e Continua a leggere

Bitch

di Marianna Palka (Stati Uniti, 2017)

Nel 2017 escono ben due film in cui i protagonisti sono degli esseri umani che si comportano come cani, il primo è “Chien” di Samuel Benchetrit e il secondo è questo “Bitch”, diretto dalla regista scozzese Marianna Palka. In entrambi i casi, la stramba idea di partenza viene alimentata di continuo da un approccio apparentemente leggero, dove in realtà la Continua a leggere

Phantasm

di Don Coscarelli (Stati Uniti, 1979)

Don Coscarelli nasce a Tripoli nel 1954 da una famiglia di origini italiane, per poi trasferirsi negli States in giovane età. Al di là dello strambo e dissacrante “Bubba Ho-Tep” (2002), Coscarelli è diventato celebre soprattutto per “Phantasm” (“Fantasmi”), un horror con elementi fantasy da cui è nata una saga al momento ferma al quinto capitolo (il regista Continua a leggere

I Ragazzi Del Fiume

di Tim Hunter (Stati Uniti, 1986)

“I Ragazzi Del Fiume” (“River’s Edge”) è un film che ricordano in pochi, nonostante sia stato uno dei primissimi lavori capaci di rivolgere lo sguardo al disagio generazionale dei giovani americani nel cuore degli 80s. Molti anni dopo, registi del calibro di Larry Clark e Gregg Araki svilupperanno ancora meglio questi argomenti, attraverso un cinema molto Continua a leggere