Executions

di David Herman e David Monaghan (Gran Bretagna, 1995) 

This film is a legacy of those executed. Images of their death are used to educate the living”. È molto serio questo documentario realizzato nel 1995 da David Herman e David Monaghan (in compagnia di Arum Kumar), un lavoro che prende decisamente le distanze sia dai famigerati mondo movie di italica provenienza che da certa spazzatura estrema Continua a leggere

Resurrection

di Andrew Semans (Stati Uniti, 2022)

Il passato è sempre in agguato, soprattutto se lo sottovalutiamo credendo che sia morto e sepolto da tempo. Un trauma può risvegliarsi da un momento all’altro, può farci ancora del male, può addirittura ritorcersi contro di noi: il dolore, quando dimora nel nostro animo o sulla nostra carne, può risorgere all’improvviso, come suggerisce il titolo di questo Continua a leggere

Animals

di Nabil Ben Yadir (Belgio, 2021)

“Animals” prende spunto da un tragico episodio di cronaca nera che nel 2012 sconvolse un intero paese, il Belgio. Dopo due settimane di ricerche, il corpo del trentaduenne Ihsane Jarfi fu ritrovato senza vita nei pressi di Liegi: l’uomo era stato martoriato da quattro balordi conosciuti per caso in città, tre dei quali furono poi condannati all’ergastolo. Sul cadavere Continua a leggere

Inexorable

di Fabrice Du Welz (Belgio/Francia, 2021)

La trama di “Inexorable” assomiglia a quella di tanti film già visti in passato: una famiglia borghese (con le sue problematiche) e un terzo incomodo che penetra sinuosamente all’interno di questo nucleo, ribaltando o persino devastando ogni tipo di rapporto. Per l’occasione, Fabrice Du Welz si è voluto confrontare con un approccio cinematografico Continua a leggere

Speak No Evil

di Christian Tafdrup (Danimarca/Paesi Bassi, 2022)

Dopo essere approdato lo scorso inverno sugli schermi del Sundance Festival, “Speak No Evil” ha cominciato a far parlare di sé anche dalle nostre parti, grazie a un intenso passaparola tra i cultori del genere: aspettative piuttosto alte dunque, deluse solo in parte da qualche forzatura eccessiva nello sviluppo della trama. Nulla di compromettente però Continua a leggere

Earwig

di Lucile Hadžihalilović (Gran Bretagna/Francia/Belgio, 2021)

La formula per la giusta alchimia in una coppia? Qualcuno dice che bisogna essere simili negli interessi ma complementari nel carattere. Anche se le vicende private di Lucile Hadžihalilović (lei francese di origini bosniache) e di suo marito Gaspar Noé non le conosciamo, sappiamo comunque che entrambi amano il cinema in maniera viscerale. Proprio Continua a leggere

Ladybug Ladybug

di Frank Perry (Stati Uniti, 1963)

Le bombe atomiche sganciate in Giappone hanno spalancato una finestra su scenari ancora più apocalittici. Ecco perché, durante i lunghi decenni contraddistinti dalla guerra fredda, ogni timore è diventato paranoia, così come ogni paura si è trasformata in ossessione. Questa breve ma incisiva pellicola americana del 1963 affronta le dinamiche Continua a leggere

Il Cervello Che Non Voleva Morire

di Joseph Green (Stati Uniti, 1962)

Tra le figure di spicco del cinema fantastico, c’è quella del mad doctor, uno scienziato pazzo intenzionato a sovvertire il codice etico e morale della sua disciplina, in modo tale da raggiungere dei pericolosi nonché rischiosi obiettivi personali. A tal proposito, esiste una linea di congiunzione capace di unire le tante pellicole incentrate su questo personaggio Continua a leggere

Nope

di Jordan Peele (Stati Uniti/Giappone/Canada, 2022)

Jordan Peele è un regista sopravvalutato? Adesso, dopo aver visto “Nope”, una domanda di tale entità diventa più che lecita. Un peccato, perché se avevamo apprezzato non poco l’inquietante esordio “Get Out” (2017), già con il successivo “Us” (2019) la carne al fuoco si era drammaticamente moltiplicata: ambizioni forse eccessive per un nome entrato Continua a leggere