Soft & Quiet

di Beth De Araújo (Stati Uniti, 2022)

“Soft & Quiet” è un colpo a sorpresa targato Blumhouse Productions. Beth De Araújo (qui al suo primo lungometraggio) firma infatti una pellicola ben lontana dagli horror destinati alle sale cinematografiche di tutto il mondo, pur mantenendo vivo quell’approccio socio-politico molto in voga durante gli ultimi anni (pensiamo a “Get Out” di Jordan Peele Continua a leggere

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Undocumented

di Chris Peckover (Stati Uniti, 2010)

Dopo aver diretto una commedia horror simpatica e divertente come “Better Watch Out” (2016), di Chris Peckover non abbiamo saputo più nulla. Curiosando però nel suo passato, abbiamo recuperato questo suo esordio targato 2010, un film violento, estremo ma soprattutto attuale: al centro della storia c’è infatti il problema dell’immigrazione Continua a leggere

Murder In Mississippi

di Joseph P. Mawra (Stati Uniti, 1965)

Nel lontano 1964, tre attivisti del movimento per i diritti civili dei neri vennero uccisi a colpi di pistola da un gruppo di affiliati al Ku Klux Klan, con la complicità dello sceriffo della contea. Il fatto avvenne in una piccola località del Mississippi, dove i tre giovani si erano recati allo scopo di convincere i membri della comunità afroamericana ad iscriversi ai Continua a leggere

Antebellum

di Gerard Bush e Christopher Renz (Stati Uniti, 2020)

C’è Sean McKittrick tra i produttori di “Antebellum”, un signore californiano che ha già fatto brillare la stella di Jordan Peele prima con “Get Out” e poi con “Us”. Se quindi due più due fa quattro, non è difficile intuire dove voglia andare a parare questo esordio scritto e diretto da Gerard Bush e Christopher Renz. Una pellicola che in patria ha fatto storcere il naso Continua a leggere

Hate Crime

di James Cullen Bressack (Stati Uniti, 2012)

Non è stato semplice negli ultimi tempi realizzare dei titoli legati al filone home invasion diversi (e originali) rispetto alle tante altre pellicole viste in passato, soprattutto contando su pochi mezzi economici a disposizione. Ci ha provato il regista americano James Cullen Bressack con questo “Hate Crime”, un’opera condensata in appena settanta minuti e girata Continua a leggere

White Dog

di Samuel Fuller (Stati Uniti, 1982)

La censura non ci piace, figuriamoci poi quando il suo metro di giudizio travisa il significato portante di un film, facendolo passare come qualcosa di razzista e diseducativo. Praticamente il caso di “White Dog” (tratto da un romanzo di Romain Gary), una pellicola sfortunata e maledetta diretta da un Samuel Fuller quasi a fine carriera. La Continua a leggere

Detroit

detroitdi Kathryn Bigelow (Stati Uniti, 2017)

Questo film racconta una delle pagine più cupe della storia americana del dopoguerra. La pellicola è incentrata sugli scontri avvenuti a Detroit nel luglio del 1967, quando si scatenò una rivolta dei neri in seguito all’ennesima retata della polizia (ci furono quarantatré morti, oltre mille feriti, circa settemila arresti e ben duemila edifici distrutti). Kathryn Bigelow segue tali vicende fin dal principio Continua a leggere

Luna Park

luna parkdi Pavel Lungin (Francia/Russia, 1992)

Nel 1990 Pavel Semyonovich Lungin fa il suo esordio a Cannes vincendo il premio come miglior regista per “Taxi Blues”, un’opera che nell’anno successivo riuscì pure a entrare tra le nomination ai Golden Globes. Passano pochi mesi e il regista si trasferisce in Francia, cominciando a girare una manciata di pellicole prodotte proprio nel paese transalpino, tra le quali troviamo questo “Luna Continua a leggere

Skin

skindi Guy Nattiv (Stati Uniti, 2018)

Fin da adolescente Bryon Widner ha manifesto tutte le sue simpatie per l’estrema destra americana, una devozione che lo ha portato a diventare uno dei più temuti skinhead statunitensi di sempre: co-fondatore del movimento suprematista bianco Vinlanders Social Club, l’uomo era facilmente riconoscibile grazie a una serie di tatuaggi sul volto, molti dei quali riconducibili alle sue ideologie. Tutto Continua a leggere