Ballata Dell’Odio E Dell’Amore

di Álex De La Iglesia (Spagna/Francia, 2010)

“Ballata Dell’Odio e Dell’Amore” (“Balada Triste De Trompeta”) è il film più celebre tra quelli diretti da Álex De La Iglesia negli ultimi vent’anni, un lungometraggio già consacrato a Venezia nel 2010 con la vittoria del Leone d’Argento. È proprio tra questi fotogrammi che emerge il volto più eclettico del regista basco, non a caso l’incontro/scontro tra dramma Continua a leggere

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Perdita Durango

di Álex De La Iglesia (Messico/Spagna, 1997)

Due anni dopo l’uscita del cult “El Día De La Bestia” (1995), Álex De La Iglesia subentra al collega Bigas Luna per la realizzazione di “Perdita Durango”, un film piuttosto ambizioso (ispirato a un romanzo di Barry Gifford) che viene prontamente plasmato attraverso le frizzanti derive pulp che stavano spopolando in quel periodo (torna in mente Continua a leggere

Natural Born Killers

di Oliver Stone (Stati Uniti, 1994)

Si può parlare di “Natural Born Killers” senza per forza scomodare dei termini in netta antitesi tra loro come capolavoro o schifezza colossale? A nostro avviso sì, perché è possibile trovare un punto di equilibrio tra le parti superando anche quell’onda emozionale che all’epoca decretò il successo del film soprattutto tra i più giovani. Davanti a un lavoro del Continua a leggere

Doom Generation

di Gregg Araki (Stati Uniti, 1995)

“Doom Generation” è pregno di anni novanta dal primo all’ultimo fotogramma, non a caso all’epoca per molti giovani (oggi ultraquarantenni) questo era da considerare un film manifesto. La cosiddetta Generazione X persa tra sesso, violenza e nichilismo. Inoltre la pellicola rappresenta il secondo e più celebre tassello della Teenage Apocalypse Trilogy, uno Continua a leggere

Lungo La Valle Delle Bambole

lungo la valle delle bamboledi Russ Meyer (Stati Uniti, 1970)

“Lungo La Valle Delle Bambole” (“Beyond The Valley Of The Dolls”) è un film amato/odiato dai fan di Russ Meyer: si tratta infatti di un lavoro che si stacca definitivamente dal passato, catapultandoci nel cuore della bella vita californiana, al contrario dei lerci paesaggi rurali visti in precedenza. Dopo il successo di “Vixen” (opera a colori del 1968 che già lasciava intravedere un cambio di rotta), Meyer Continua a leggere

The House That Jack Built

la casa di jackdi Lars Von Trier (Danimarca/Francia, 2018)

La censura è un’arma a doppio taglio. Insulta e svilisce il lavoro di un regista ma allo stesso tempo riesce ad attirare ancora di più l’attenzione del pubblico, aumentando la curiosità attorno al prodotto incriminato. “The House That Jack Built” (preferiamo mantenere il titolo originale rispetto alla banale semplificazione “La Casa Di Jack”) finalmente è arrivato in Italia ma non è stata un’uscita come Continua a leggere

Laissez Bronzer Les Cadavres

let the corpses tandi Hélène Cattet e Bruno Forzani (Francia/Belgio, 2017)

C’è un’attrazione magnetica tra la coppia Hélène Cattet/Bruno Forzani e il nostro paese, non a caso i due registi francesi (stanziati da tempo a Bruxelles) hanno girato “Amer” (2009) a Mentone (a uno sputo dalla Liguria) e “Laissez Bronzer Les Cadavres” in Corsica, con il mare sullo sfondo che si perde oltre i nostri confini. Un Continua a leggere

Big Bad Wolves

bbwdi Aharon Keshales e Navot Papushado (Israele, 2013)

Per quanto riguarda l’annata 2013, “Big Bad Wolves” è tra i film preferiti di Quentin Tarantino. Non c’è da stupirsi in effetti, poiché il duo di registi israeliani Aharon Keshales e Navot Papushado (che già si era messo in luce nel 2010 con il sorprendente “Rabies”) segue in parte una formula cara al cineasta americano, immettendo in un contesto Continua a leggere