Cella 211

di Daniel Monzón (Spagna/Francia, 2009)

Se nel giro di poco tempo “Cella 211” (“Celda 211”) è diventato uno dei prison movie più apprezzati degli ultimi dieci-quindici anni, i motivi non sono pochi: sicuramente l’ampio successo raccolto in Spagna (otto Premi Goya su sedici candidature) ha fatto da traino per tutto il resto, consacrando per l’ennesima volta un grande attore come Luis Tosar e mettendo Continua a leggere

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Papillon

di Franklin J. Schaffner (Francia/Stati Uniti, 1973)

Henri Charrière è stato uno dei più controversi criminali francesi dello scorso secolo: lui per tutti era Papillon, per via di una farfalla tatuata sul torace, un simbolo sinonimo di libertà e di rinascita. Non a caso sono stati moltissimi i suoi tentativi di fuga durante la permanenza in diverse colonie penali della Guyana francese, un carcere duro dove egli dovette Continua a leggere

Interrogation

interrogationdi Ryszard Bugajski (Polonia, 1989)

“Interrogation” (“Przesłuchanie”) è stato girato da Ryszard Bugajski nel 1982 ma è uscito in via ufficiale soltanto nel 1989, dopo il crollo del blocco sovietico. Nel frattempo il regista era emigrato in Canada, portando con sé alcune copie del film che già nel corso degli anni ottanta stavano dunque circolando silenziosamente. I semi sono stati poi raccolti nel 1990, con la vittoria a Cannes Continua a leggere

Bad Boys

bad boysdi Rick Rosenthal (Stati Uniti, 1983)

Due anni dopo “Halloween II” (“Il Signore Della Morte”), Rick Rosenthal ritorna dietro la mdp dimostrando di non essere l’ultimo degli sprovveduti. Anche se era prevedibile non raccogliere i medesimi consensi del capolavoro di John Carpenter, il sequel della saga con Michael Myers ci aveva consegnato un horror cattivo e violento, al di là di un risultato oggettivamente meno brillante Continua a leggere

Il Buco

el hoyodi Galder Gaztelu-Urrutia (Spagna, 2019)

Sarà solo il tempo a decretarlo, ma siamo pronti a scommettere che “Il Buco” (“El Hoyo”) possa presto diventare un piccolo classico del cinema sci-fi. Non a caso, dopo il successo riscontrato al Festival di Toronto (dove l’opera è stata presentata in anteprima mondiale), Netflix ha subito fiutato le sue potenzialità, acquistandone i diritti in modo tale da poterla distribuire in esclusiva sulla sua Continua a leggere

L’Istruttoria È Chiusa: Dimentichi

istrdi Damiano Damiani (Italia/Francia, 1971)

Damiano Damiani, oltre a essere stato uno dei migliori registi italiani di sempre, è stato pure un attento osservatore della realtà sociale e politica circostante, uno sguardo tramutatosi nel cosiddetto cinema di impegno civile (in tal senso i nostri titoli preferiti sono “Il Giorno Della Civetta”, “Confessione Di Un Commissario Di Polizia Al Procuratore Della Repubblica” e l’amarissimo “Io Continua a leggere

Terminal Island

terminal isldi Stephanie Rothman (Stati Uniti, 1973)

“Terminal Island” (in Italia “L’Isola Dei Dannati”) è un tipico prodotto exploitation dei primi anni settanta in cui troviamo tra gli attori un giovane Tom Selleck (il futuro protagonista di “Magnum, P.I.”). A dirigere l’orchestra c’è Stephanie Rothman (classe 1936), una delle poche donne invischiate nel giro dei b-movies a cavallo tra i 60s e i 70s (forse qualcuno di voi avrà sentito nominare titoli Continua a leggere

R: Hit First, Hit Hardest

rdi Tobias Lindholm e Michael Noer (Danimarca, 2010)

Le risorse del cinema danese sono infinite, almeno così sembra. Perché se mettiamo per un attimo da parte i nomi di fama mondiale come Lars Von Trier, Nicolas Winding Refn o Thomas Vinterberg, il ricambio generazionale del nuovo millennio ha permesso ad alcuni registi di emergere a dovere, pensiamo a Simon Staho, Michael Noer o Tobias Continua a leggere

Ghosts… Of The Civil Dead

g_di John Hillcoat (Australia, 1988)

La carriera di John Hillcoat ormai è giunta al suo trentennale, un percorso tutt’altro che prolifico ma comunque importante, considerando che da tempo Hillcoat è ritenuto uno dei migliori registi australiani in circolazione. “Ghosts… Of The Civil Dead” non è certo il suo film più conosciuto, ma si tratta di un esordio contraddistinto da uno stile molto personale, un prison movie atipico che sotto Continua a leggere