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di Ti West (Stati Uniti/Canada, 2022)

Le aspettative erano abbastanza alte, considerando il buon livello di alcuni horror diretti da Ti West (tra i nostri preferiti, spiccano “The House Of The Devil”, “The Innkeepers” e “The Sacrament”) e i troppi anni di latitanza dalle sale cinematografiche (dopo il trascurabile western “Nella Valle Della Violenza”, West ha inanellato soltanto regie Continua a leggere

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The Opening Of Misty Beethoven

di Radley Metzger (Stati Uniti, 1976)

Se in America la chiamavano the golden age of porn, un motivo ci sarà stato. Dopotutto, già dal termine dei 60s e almeno fino all’inizio degli anni ottanta, il cinema pornografico ha avuto una sua precisa dignità/identità artistica. All’epoca, da quelle parti, non era difficile imbattersi in una recensione positiva scritta da qualche quotato critico, anche perché Continua a leggere

The Sinful Dwarf

di Vidal Raski (Danimarca, 1973) 

Ai fautori nonché ai cultori del cinema exploitation non è mai mancata la fantasia, ecco perché qualcuno (molto prima di noi) si è preso persino la briga di coniare il termine dwarfploitation per dare un significato ancora più specifico a questo tipo di pellicole. Quelle dove i protagonisti sono dei nani, meglio se infami. In realtà in “The Sinful Dwarf” Continua a leggere

Baise-Moi

di Virginie Despentes e Coralie Trinh Thi (Francia, 2000)

Virginie Despentes è una scrittrice la cui giovinezza è stata segnata dalla musica punk, dalla prostituzione, da ripetuti trattamenti psichiatrici e persino da uno stupro. È suo il controverso libro intitolato “Baise-Moi”, pubblicato in Francia nel 1993 e successivamente tradotto anche nel nostro paese. Accanto a lei troviamo Coralie Trinh Thi, ex attrice porno Continua a leggere

Erotik

di Domiziano Cristopharo (Italia, 2018)

Il percorso artistico portato avanti da Domiziano Cristopharo sembra inarrestabile, così come la sua idea di cinema (estremo), facilmente distinguibile all’interno del circuito underground italiano e non. Un approccio che si ripete puntualmente con questo “eROTik” (il titolo sottolinea il marcio presente nel film), un lavoro timidamente ispirato alle Continua a leggere

Wij

wijdi Rene Eller (Olanda/Belgio, 2018)

All’interno di quel cinema legato a doppio filo con il disagio delle nuove generazioni, “Wij” è un film che irrompe a gamba tesa, un’opera persino capace in alcuni passaggi di alzare verso l’alto l’asticella del politicamente scorretto. Se ad esempio le vecchie pellicole di Larry Clark ci catapultavano nei sobborghi americani per sbatterci in faccia la grigia quotidianità di tanti adolescenti piuttosto Continua a leggere

Portraits Of Andrea Palmer

portraits of andrea palmerdi C. Huston e Joe Rubin (Stati Uniti, 2018)

“Portraits Of Andrea Palmer” è uscito di recente in edizione home video anche qui in Italia, l’ennesima occasione per scoprire il lato più marcio dell’underground estremo americano. Diretto dagli sconosciuti C. Huston e Joe Rubin (quest’ultimo ha realizzato e prodotto una lunga serie di piccoli documentari), questo film si può definire senza mezzi termini un dramma di taglio pornografico Continua a leggere

Amoklauf

amoklauf.jogdi Uwe Boll (Germania, 1994)

Possiamo suddividere la carriera di Uwe Boll in tre fasi ben distinte: una prima legata esclusivamente a pellicole amatoriali, una seconda incentrata su alcune fallimentari trasposizioni videoludiche (che gli sono valse l’appellativo di peggior regista esistente!) e una terza da noi molto apprezzata, un riscatto che passa attraverso opere che hanno molto da dire, al di là della violenza estrema in esse Continua a leggere

Hardcore

hcdi Paul Schrader (Stati Uniti, 1979)

Ci sono alcuni inevitabili punti di contatto tra “Taxi Driver” (film di cui Paul Schrader fu sceneggiatore) e “Hardcore”, secondo lavoro come regista per Schrader dopo “Blue Collar” del 1978. Anche in questo caso veniamo catapultati nella giungla metropolitana più infima, dopotutto dalla notte di New York a quella di Los Angeles il passo è breve. Inoltre con “Hardcore” il tema della Continua a leggere

Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi

le notti erotiche posterdi Joe D’Amato (Italia, 1980)

Girare ai Caraibi costava poco. Il rapporto tra Joe D’Amato e Santo Domingo lo conosciamo bene, ma non sempre si tiene conto di quanto sia stato prolifico anche sotto un’importante ottica di contaminazione tra generi. Film come “Papaya Dei Caraibi” (1978), “Orgasmo Nero” (1980), “Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi” (1980), “Hard Sensation” (1980) oppure il mitico “Porno HolocaustContinua a leggere