Su Su Per La Seconda Volta Vergine

di Kôji Wakamatsu (Giappone, 1969)

Kôji Wakamatsu rimane ancora oggi un esempio unico all’interno di quel grande contenitore di avanguardia e di sperimentazione che ha segnato in maniera indelebile il cinema giapponese degli anni sessanta e settanta. Nagisa Ōshima aveva definito il suo stile come un’esperienza che non ha equivalenti, non a caso le riflessioni autodistruttive presenti nelle Continua a leggere

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Lisa!

lisa!_di Mario Schollenberger (Germania, 2018)

Il cinema underground tedesco non smette mai di regalarci sorprese, soprattutto quando si tratta di pellicole realizzate con zero budget ma con tanta passione per la materia. Una peculiarità confermata in passato da alcuni registi che non hanno mai fatto il grande salto (pensiamo a Buttgereit, Ittenbach o Schnaas), perché in Germania di orrori ne hanno visti fin troppi e si riesce a lavorare in assoluta libertà Continua a leggere

Snuff 102

snuff-102di Mariano Peralta (Argentina, 2007)

Quando il corpo altrui viene usato come se fosse vuoto, come un oggetto, lì sta la perversione”, parola della psicanalista Silvia Bleichmar. Da questo presupposto prende vita uno dei film più controversi partoriti dal Sud America durante il nuovo millennio, un’indagine sul mondo del deep web che alterna immagini scovate realmente in rete con altre realizzate per l’occasione. Una Continua a leggere

Subconscious Cruelty

subconscious-crueltydi Karim Hussain (Canada, 2000)

“Subconscious Cruelty” apre la porta al cinema estremo del nuovo millennio ma è un film che affonda le sue radici negli anni novanta. Sono infatti serviti ben cinque anni di riprese per portarlo a termine, un lungo impegno culminato con la proiezione al festival di Sitges nel 2000. Il regista è il canadese Karim Hussain, un nome poco prolifico dietro la mdp (nel suo curriculum Continua a leggere

Flower And Snake

flower-and-snakedi Takashi Ishii (Giappone, 2004)

Takashi Ishii (classe 1946) è un regista, sceneggiatore e fumettista giapponese, salito alla ribalta soprattutto per i suoi pinku eiga (la serie “Angel Guts” nasce proprio dai suoi manga) e per alcuni crime/thriller di rilievo (nel 1995 dirige “Gonin” con Takeshi Kitano nel cast). L’occasione importante giunge nel 2004, quando egli rimette mano allo script di “Flower And Snake” (“Hana To Continua a leggere

Regoregitated Sacrifice

regoredi Lucifer Valentine (Canada, 2008)

Cinema estremo, almeno per noi, non significa armarsi di telecamera e riprendere più nefandezze possibili rispetto agli altri. Non è una gara a chi è più splatter, più disturbante o più disgustoso, anche perché i (nostri) giudizi prediligono sempre la qualità alla quantità. Lucifer Valentine (un nome, una garanzia) appartiene a quella categoria di registi underground nord americani riusciti Continua a leggere

La Noche

la nochedi Edgardo Castro (Argentina, 2016)

“La Noche” aka “The Night” è il film che ha scandalizzato la platea durante la passata edizione del Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente, uno degli eventi cinematografici più importanti del Sud America. In effetti, il regista Edgardo Castro (qui al suo debutto) ci racconta una storia controversa di sesso e solitudine, vissuta attraverso gli occhi di Martin (interpretato dallo Continua a leggere

Red Secret Room

red roomdi Daisuke Yamanouchi (Giappone, 1999)

“Red Secret Room”, conosciuto anche come “Red Room”, è il film più celebre tra quelli diretti da Daisuke Yamanouchi (insieme al contemporaneo “Muzan-E”). Si tratta di prodotti destinati direttamente al mercato home video, vista la loro natura prettamente amatoriale, oggetti di culto che non possono mancare nella collezione di ogni cinefilo estremo che si rispetti. Continua a leggere

Atroz

atrozdi Lex Ortega (Messico, 2015)

“Atroz” è stato definito il film messicano più violento mai realizzato. Inoltre, ha goduto di una buona visibilità a livello promozionale, visto che l’opera è stata coprodotta dal nostro Ruggero Deodato il cui nome compare anche sulla locandina (come se fosse una sorta di garante dell’estremo, giustamente). In effetti il regista Lex Ortega ci è andato giù pesante, mostrandoci violenza e sangue Continua a leggere