Breeder

di Jens Dahl (Danimarca, 2020)

Se una volta per ringiovanire bastava affidarsi ai ravioli speciali della zia Mei (“Dumplings” è un cult movie imperdibile), oggi le tecniche di biohacking lasciano spazio a qualcosa di realmente indefinito, dove non è facile distinguere il confine tra progresso scientifico e auto-sperimentazione. “Breeder” parte proprio da questa ambiguità, spingendo tali Continua a leggere

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Coma Profondo

di Michael Crichton (Stati Uniti, 1978)

Nel 1978 Michael Crichton dirige il suo film più acclamato, “Coma Profondo” (“Coma” nel titolo originale), un medical-thriller al cardiopalmo tratto da un romanzo di Robin Cook. Parliamo di un regista/scrittore che è stato per tutti l’autore di “Jurassic Park”, il libro dal quale Steven Spielberg ha tratto l’omonima trasposizione cinematografica di successo Continua a leggere

Storozh

storozhdi Yuriy Bykov (Russia, 2019)

Abbiamo capito che Yuriy Bykov (classe 1981) è un regista che ama i posti decadenti o degradati: i suoi lavori ci hanno immerso prima in un fatiscente palazzone di periferia (recuperatevi l’eccelso “Durak”), poi dentro una fabbrica (“Zavod”) e infine nel cuore di un sanatorio abbandonato circondato dalla neve (“Storozh”). Perché la Russia raccontata da questo regista è un luogo in cui l’essere umano è Continua a leggere

Tusk

tusk.di Kevin Smith (Stati Uniti, 2014)

Prima ancora dell’uscita home video italiana, “Tusk” ha conosciuto la passerella del Festival del Cinema di Roma nel 2014, una proiezione che ci lasciò soddisfatti (ma non entusiasti). Oggi il film di Kevin Smith ha acquisito sia ulteriori fan che nuovi detrattori, alla luce di un discorso più ampio che include il trascurabile spin-off “Yoga Hosers” (2016) e il già annunciato “Moose Jaws” (2018), ultimo Continua a leggere