Penda’s Fen

di Alan Clarke (Gran Bretagna, 1974) 

Alan Clarke (1935-1990) ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il piccolo schermo, soprattutto durante gli anni settanta, quando egli realizzò numerosi film televisivi e miniserie per la BBC. Prima ancora del controverso “Scum” (1979) o del celebre “Made In Britain” (1982), il regista di Liverpool girò ben undici puntate della serie antologica Continua a leggere

Comizi D’Amore

di Pier Paolo Pasolini (Italia, 1964)

Durante il 1963, Pier Paolo Pasolini si mette in viaggio insieme al produttore Alfredo Bini per trovare luoghi e volti adatti in vista del suo nuovo film “Il Vangelo Secondo Matteo” (1964). Questa riscoperta socio-antropologica dell’Italia gli permette di indagare sugli eventuali progressi dei suoi concittadini in fatto di morale, di libertà sessuale e Continua a leggere

Manila – Negli Artigli Della Luce

manila - negli artigli della lucedi Lino Brocka (Filippine, 1975)

La storia del cinema filippino non può assolutamente fare a meno di Lino Brocka, regista pilastro del movimento nazionale scomparso prematuramente nel 1991 (Brocka fu vittima di un incidente stradale all’età di cinquantadue anni). Tuttavia la sua morte non ha scalfito l’importanza universale delle sue pellicole, opere che non hanno mai smesso di influenzare nuovi e vecchi cineasti Continua a leggere

Take Me To The River

take me to the riverdi Matt Sobel (Stati Uniti, 2015)

Per un regista indipendente americano quello del Sundance Festival è un trampolino di lancio di fondamentale importanza. Anche Matt Sobel nel 2015 è passato da queste parti, il suo esordio però lo possiamo considerare come una meteora scomparsa nel giro di poco tempo. Strano, perché “Take Me To The River” ha una storia perfetta per il pubblico del Sundance, da sempre appassionato a quelle Continua a leggere

Mysterious Skin

MV5BMTgxMjQ4NzE5OF5BMl5BanBnXkFtZTcwNzkwOTkyMQ@@._V1_di Gregg Araki (Stati Uniti/Olanda, 2004)

Nel 2004 esce il film della vita di Gregg Araki, un regista (padre giapponese e madre americana) che si era già messo in luce nel decennio precedente con una serie di lavori piuttosto controversi, spesso incentrati su storie di sesso, sangue, nichilismo e omosessualità (tra i tanti, ricordiamo un road movie sopra le righe come “Doom Generation”). Con “Mysterious Skin” Araki affina il suo talento e pone Continua a leggere

Streamers

streamersdi Robert Altman (Stati Uniti, 1983)

Si parla sempre poco di “Streamers”, anche perché nel 1983 gli anni settanta sono ormai un lontano ricordo e le case di produzione non sembrano voler dare più fiducia a Robert Altman, regista più volte premiato dalla critica ma spesso bocciato dal pubblico. Sono proprio alcuni insuccessi al botteghino a ridimensionare il cinema di Altman, costretto a ripartire con pellicole a basso costo come Continua a leggere

Se Sei Vivo Spara

se sei vivo sparadi Giulio Questi (Italia/Spagna, 1967)

“Se Sei Vivo Spara” è uno spaghetti western atipico, Giulio Questi riversa infatti tra questi fotogrammi tutta la sua esperienza durante la guerra partigiana in montagna, immagini crude, violente e prive di umanità. Un film cinico, visionario, girato con pochi mezzi eppure strutturato con ingegno e acutezza, praticamente un western di quelli da vedere e rivedere anche a distanza di anni.
Una banda di criminali Continua a leggere

Beach Rats

beach ratsdi Eliza Hittman (Stati Uniti, 2017)

Quello di Eliza Hittman è il classico dramma indipendente da Sundance Festival (dove infatti ha vinto il premio per la miglior regia), un film scarno ed essenziale che ricalca sotto alcuni aspetti quell’approccio cinematografico già visto in Larry Clark o in Gus Van Sant.
La prima mezzora è folgorante: Frankie è un belloccio con una doppia vita, il giorno lo passa con Continua a leggere

L’Appartamento Del 13° Piano

l'appartamento del 13° pianodi Eloy De La Iglesia (Spagna, 1972)

Eloy De La Iglesia è stato un personaggio scomodo per la Spagna franchista: comunista, omosessuale dichiarato e capace di lanciare più di una critica attraverso le sue opere, ovviamente censurate per le loro tematiche scabrose e provocatorie. Tra i suoi film più celebri annoveriamo “L’Appartamento Del 13° Piano”, il successivo “Una Gota De Sangre Para Morir Amando” (legato a doppio filo con Continua a leggere

Il Tempo Che Resta

il tempo che restadi François Ozon (Francia, 2005)

“Il Tempo Che Resta” (“Le Temps Qui Reste”) è il secondo tassello della trilogia del lutto diretta dal parigino François Ozon, riapparso ultimamente con l’atteso “L’Amant Double” (2017) al Festival di Cannes. Questo trittico, composto anche da “Sotto La Sabbia” (2000) e “Il Rifugio” (2009), tocca vertici importanti nella filmografia del regista, capace di modellare con poesia e delicatezza Continua a leggere