The Reptile

di John Gilling (Gran Bretagna, 1966)

Se con “The Plague Of The Zombies” (“La Lunga Notte Dell’Orrore”) John Gilling aveva rimesso in circolo le più inquietanti sensazioni legate al cinema dei morti viventi (quello ovviamente di matrice haitiana), con il film gemello “The Reptile” (“La Morte Arriva Strisciando”) egli realizza un valido diversivo sempre targato Hammer Film Productions Continua a leggere

The Dry

di Robert Connolly (Australia/Stati Uniti, 2020)

“The Dry” in patria è stato un successo annunciato, considerando che tra questi fotogrammi ci sono tutti gli ingredienti che hanno reso celebre un certo tipo di cinema australiano, quello più torbido e misterioso ambientato nelle zone più retrograde del paese. Un crime movie dunque molto legato alla tradizione, sotto alcuni aspetti non del tutto originale ma Continua a leggere

L’Istruttoria È Chiusa: Dimentichi

istrdi Damiano Damiani (Italia/Francia, 1971)

Damiano Damiani, oltre a essere stato uno dei migliori registi italiani di sempre, è stato pure un attento osservatore della realtà sociale e politica circostante, uno sguardo tramutatosi nel cosiddetto cinema di impegno civile (in tal senso i nostri titoli preferiti sono “Il Giorno Della Civetta”, “Confessione Di Un Commissario Di Polizia Al Procuratore Della Repubblica” e l’amarissimo “Io Continua a leggere

Il Tocco Del Peccato

il tocco del peccatodi Jia Zhangke (Cina/Giappone/Francia, 2013)

Il cinema di Jia Zhangke rappresenta uno degli strumenti migliori per poter comprendere la Cina contemporanea e le sue mille contraddizioni sociali ed economiche. Tra le sue opere più conosciute ci sono due film in qualche modo legati tra loro, “Still Life” (vincitore a Venezia nel 2006) e “Il Tocco Del Peccato” (miglior sceneggiatura a Cannes nel 2013), due lavori entrambi ambientati in una Cina Continua a leggere

L’Amour Violé

l'amour violédi Yannick Bellon (Francia/Belgio, 1978)

In pochi in Italia conoscono Yannick Bellon, una regista attiva già alla fine degli anni quaranta con una serie di cortometraggi e documentari. Il suo è un cinema femminista privo di qualunque tipo di forzatura, le sue donne infatti sono naturali, intelligenti ed emancipate (non a caso la Bellon nel 1951 dedica un corto a Sidonie-Gabrielle Colette). Un discorso che ritorna con Continua a leggere

Il Mostro Della Strada Di Campagna

il mostro delladi Robert Fuest (Gran Bretagna, 1970)

Dopo una breve carriera nel mondo del cinema, Robert Fuest (1927-2012) ha proseguito con la regia ma in ambito televisivo, un peccato visto le ottime potenzialità espresse con alcuni dei suoi lavori: ci riferiamo ovviamente al cult “L’Abominevole Dr. Phibes” (1971) ma anche a questo sottovalutato “Il Mostro Della Strada Di Campagna” (“And Soon The Darkness”), opera di cui esiste un mediocre Continua a leggere

No Il Caso È Felicemente Risolto

kinopoisk.rudi Vittorio Salerno (Italia, 1973)

La partenza è al fulmicotone. Fabio Santamaria (un bravo Enzo Cerusico) sta trascorrendo la domenica pescando sulla riva di un lago, a un certo punto però un urlo squarcia il silenzio, è quello di una donna che sta fuggendo nel canneto inseguita da un uomo. Poco dopo il protagonista è testimone del brutale omicidio a colpi di mazza: anche se egli riesce a scappare, l’assassino lo osserva da vicino Continua a leggere