Amsterdamned

di Dick Maas (Paesi Bassi, 1988)

“Amsterdamned” è una pellicola impossibile da dimenticare, non tanto per la storia (si tratta di un thriller dallo svolgimento piuttosto scontato) e neppure per il cast (gli attori sembrano sbucati fuori da un telefilm), quanto per una location mai troppo sfruttata dal cinema di genere, quella relativa alla capitale dei Paesi Bassi. L’olandese Dick Maas, già in Continua a leggere

Pubblicità

A Certain Kind Of Silence

di Michal Hogenauer (Repubblica Ceca/Olanda/Lettonia, 2019)

Da un regista che non ha mai nascosto il suo amore per il cinema di Michael Haneke, era lecito attendersi un freddo e chirurgico disturbing drama sulla scia di alcune pellicole austriache di recente realizzazione. Inoltre, come se non bastasse, il ceco Michal Hogenauer è anche un estimatore di Yorgos Lanthimos, motivo per il quale non sono poche le Continua a leggere

Il Cuoco, Il Ladro, Sua Moglie e L’Amante

di Peter Greenaway (Olanda/Gran Bretagna/Francia, 1989)

Con “Il Cuoco, Il Ladro, Sua Moglie e L’Amante” (“The Cook, The Thief, His Wife & Her Lover”), un grande intellettuale come Peter Greenaway è riuscito a far collimare alla perfezione l’estremo con il grottesco, lavorando su un piano concettuale intriso di critica nei confronti della società dei consumi: cibo, sesso, violenza, morte, una grande abbuffata figlia Continua a leggere

Wij

wijdi Rene Eller (Olanda/Belgio, 2018)

All’interno di quel cinema legato a doppio filo con il disagio delle nuove generazioni, “Wij” è un film che irrompe a gamba tesa, un’opera persino capace in alcuni passaggi di alzare verso l’alto l’asticella del politicamente scorretto. Se ad esempio le vecchie pellicole di Larry Clark ci catapultavano nei sobborghi americani per sbatterci in faccia la grigia quotidianità di tanti adolescenti piuttosto Continua a leggere

Borgman

MV5BNDg5OTk0OTI3MF5BMl5BanBnXkFtZTgwMjYxMDM1MTE@._V1_SY1000_CR0,0,676,1000_AL_di Alex Van Warmerdam (Olanda/Belgio, 2013)

Negli ultimi anni sono stati scomodati molti termini di paragone per descrivere “Borgman”: è stato tirato in mezzo il cinema di Michael Haneke, quello di Yorgos Lanthimos e ovviamente “Teorema” (1968) di Pier Paolo Pasolini, di cui “Borgman” rappresenta l’ennesimo moderno diversivo. In realtà, dopo una seconda accurata visione, non possiamo che confermare quanto già scritto in passato in separata Continua a leggere

Il Quarto Uomo

il quarto uomodi Paul Verhoeven (Olanda, 1983)

Tre anni dopo il controverso “Spetters” (1980), Paul Verhoeven chiude il suo ciclo olandese con un altro lungometraggio molto discusso a causa dei suoi contenuti ambigui e pruriginosi. Il regista mantiene inalterata la sua impronta stilistica ma cambia completamente tipologia di film, staccandosi dal dramma di provincia del suo lavoro precedente per approdare al thriller vero e proprio. Un’opera intrisa Continua a leggere

Fiore Di Carne

fiore di carnedi Paul Verhoeven (Olanda, 1973)

La brillante carriera di Paul Verhoeven parte da molto lontano, esattamente da quel periodo olandese che nel giro di pochi anni lo pone all’attenzione del grande pubblico internazionale. Che Verhoeven sia giustamente considerato il più noto regista dei Paesi Bassi è un dato di fatto: “Fiore Di Carne” (“Turks Fruit” nel titolo originale, dall’omonimo libro del 1969) non solo ha sbancato i Continua a leggere

Frankenstein’s Army

frankdi Richard Raaphorst (Olanda, 2013)

Che i nazisti o i loro alleati abbiano compiuto esperimenti stravaganti durante la seconda guerra mondiale, questo è risaputo: oltre ai libri di riferimento, anche il cinema infatti ci ha messo davanti agli orrori di quei terribili anni con pellicole allucinanti, come ad esempio “Men Behind The Sun” (1988) o “Philosophy Of A Knife” (2008), entrambe incentrate sulle cavie umane Continua a leggere

Lo Zoo Di Venere

lo zoo di veneredi Peter Greenaway (Gran Bretagna/Olanda, 1985)

Il cinema è troppo importante per lasciarlo fare ai narratori di storie”, una frase che descrive al meglio il pensiero di Peter Greenaway, regista gallese classe 1942 cresciuto prima di tutto come pittore. Proprio questa sua formazione ha influenzato enormemente il suo approccio dietro la telecamera: il cinema per Greenaway è arte Continua a leggere

The Human Centipede II

human 2di Tom Six (Olanda/Gran Bretagna, 2011)

“The Human Centipede II (Full Sequence)” ha un merito enorme, quello di prendere completamente le distanze dal primo capitolo. Il Dr. Heiter viene accantonato (lo ritroveremo nel terzo e ultimo film della trilogia) per far posto a un personaggio veramente squallido, Martin (Laurence R. Harvey), un piccolo ometto grassoccio con un’atroce situazione familiare alle spalle e con l’ossessione Continua a leggere