Super Fly

di Gordon Parks Jr (Stati Uniti, 1972)

Se Gordon Parks si può annoverare tra i padri fondatori della corrente blaxploitation (suo è infatti “Shaft” del 1971), suo figlio Gordon Parks Jr (scomparso prematuramente nel 1979) ce lo ricordiamo soprattutto per questo “Super Fly”, forse uno dei prodotti più suggestivi all’interno del succitato filone, anche grazie all’indimenticabile Continua a leggere

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Inexorable

di Fabrice Du Welz (Belgio/Francia, 2021)

La trama di “Inexorable” assomiglia a quella di tanti film già visti in passato: una famiglia borghese (con le sue problematiche) e un terzo incomodo che penetra sinuosamente all’interno di questo nucleo, ribaltando o persino devastando ogni tipo di rapporto. Per l’occasione, Fabrice Du Welz si è voluto confrontare con un approccio cinematografico Continua a leggere

Crimes Of The Future

di David Cronenberg (Canada/Francia/Grecia/Gran Bretagna, 2022)

Per il veterano David Cronenberg, ormai prossimo alle ottanta candeline, questa pellicola rappresenta un ambizioso colpo di coda rivolto sia al (suo) passato che al futuro (dell’umanità). Come prima cosa, il film segna un concreto ritorno al body horror e alla fantascienza puramente corporea, un’esperienza nella quale non mancano Continua a leggere

Shallow Grave

di Danny Boyle (Gran Bretagna, 1994)

“Shallow Grave”, ribattezzato in Italia con l’imbarazzante titolo “Piccoli Omicidi Tra Amici”, è il primo lungometraggio realizzato da Danny Boyle. Purtroppo, come spesso accade, si tende a dimenticare in fretta un buon film dal momento in cui il successivo diventa un fenomeno cinematografico su scala mondiale: in questo caso parliamo di “Trainspotting” Continua a leggere

La Polizia Ringrazia

di Stefano Vanzina (Italia/Germania Ovest, 1972)

Le radici del genere poliziottesco hanno tutte un nome. “La Polizia Ringrazia” si pone addirittura come pilastro del suddetto filone, non solo per una questione temporale (è un film del 1972) ma soprattutto per via di alcune caratteristiche in perfetto equilibrio con la sensibilità dell’epoca: se la pellicola da un lato riprende le coordinate del cinema di Continua a leggere

Dementia

di John Parker (Stati Uniti, 1955)

“Dementia” è un mediometraggio di circa sessanta minuti conosciuto anche con il titolo di “Daughter Of Horror” (tale denominazione fu utilizzata per una versione successiva dell’opera). La pellicola, per via di alcune scene considerate all’epoca impressionanti, fu addirittura censurata in Gran Bretagna, dove rimase invisibile fino al 1970. Al contrario, negli Continua a leggere

Limbo

di Soi Cheang (Hong Kong/Cina, 2021)

Come un set a cielo aperto, Hong Kong è una metropoli da sempre riconoscibile al primo sguardo: il suo caos, il suo formicaio umano in perenne movimento, il suo tessuto urbano claustrofobico e schiacciato su se stesso, sono molte le prerogative che rendono unici i connotati dell’ex colonia britannica. Negli anni, il cinema noir locale ha avuto la fortuna Continua a leggere

Luca Il Contrabbandiere

di Lucio Fulci (Italia, 1980)

Lucio Fulci, ovvero il terrorista dei generi. Ecco, questa è la pellicola più adatta per conoscere la sua elasticità e la sua bravura nel saper ribaltare o contaminare i codici di un determinato linguaggio cinematografico. Dopo il successo di “Zombi 2” (1979), sarebbe stato fin troppo facile riprendere la partita ancora una volta con un horror: prima della Continua a leggere

Vengeance

di Johnnie To (Hong Kong/Francia, 2009)

Dopo aver realizzato una serie di pellicole fondamentali per la storia del cinema action/crime/noir orientale (impossibile non menzionare “A Hero Never Dies” oppure “Exiled”), Johnnie To nel 2009 si presenta a Cannes con un lungometraggio-tributo alla scuola transalpina: “Vengeance” infatti non solo è un sentito omaggio alle opere di Continua a leggere