Super Fly

di Gordon Parks Jr (Stati Uniti, 1972)

Se Gordon Parks si può annoverare tra i padri fondatori della corrente blaxploitation (suo è infatti “Shaft” del 1971), suo figlio Gordon Parks Jr (scomparso prematuramente nel 1979) ce lo ricordiamo soprattutto per questo “Super Fly”, forse uno dei prodotti più suggestivi all’interno del succitato filone, anche grazie all’indimenticabile Continua a leggere

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They Eat Scum

di Nick Zedd (Stati Uniti, 1979)

Quello di Nick Zedd (1958-2022) è un nome che gli amanti dell’underground conoscono molto bene. La sua recente scomparsa non è passata inosservata, considerando il ruolo centrale di Zedd all’interno della controcultura punk newyorkese soprattutto nel corso degli anni ottanta (è stato proprio lui a scrivere il Manifesto del Cinema della Trasgressione Continua a leggere

The Addiction

di Abel Ferrara (Stati Uniti, 1995)

Durante la prima parte dei 90s, Abel Ferrara ha messo a fuoco in maniera compiuta le sue tematiche incentrate sul peccato, raccontandocele prima attraverso un percorso di redenzione (“Il Cattivo Tenente” e “Occhi Di Serpente”) e infine con la consapevolezza che non c’è alcuna possibilità di redimersi (“we are not sinners because we sin. We sin Continua a leggere

Exterminator

di James Glickenhaus (Stati Uniti, 1980)

Nel 1980 New York non è certo un posto ideale per passeggiare: tra gang che infuriano per le strade e un livello di criminalità ormai prossimo al suo apice, c’è poco da stare allegri, soprattutto quando tramonta il sole. Non a caso, proprio durante questo periodo spuntano fuori alcuni film in qualche modo eredi del vigilante movie per eccellenza Continua a leggere

Il Giustiziere Della Notte

di Michael Winner (Stati Uniti, 1974)

“Il Giustiziere Della Notte” (“Death Wish”) è il cinema che diventa strumento essenziale per decodificare la realtà sociale delle metropoli americane durante gli anni settanta. Michael Winner anticipa di due anni le suggestioni presenti in “Taxi Driver” (1976) e lancia un sasso destinato a essere raccolto anche qui in Italia, dove da lì a poco usciranno una serie di prodotti Continua a leggere

Buddies

di Arthur J. Bressan Jr (Stati Uniti, 1985)

“Buddies” è un film davvero commovente, una lezione di umanità che meriterebbe maggiore visibilità al di là del circuito nel quale la pellicola è diventata celebre, quello LGBT. Questo per ribadire che i sentimenti, le malattie o il più tragico dolore non appartengono soltanto a una determinata fetta di popolazione, ma sono un patrimonio comune a Continua a leggere

Audrey Rose

di Robert Wise (Stati Uniti, 1977) 

Quello di “Audrey Rose” è un Robert Wise ormai agli sgoccioli, nonostante il colpo di coda di “Star Trek” di due anni successivo, un film costoso e ambizioso che tanto piacque al pubblico dell’epoca (molto meno alla critica). Alla base di “Audrey Rose” c’è invece un errore di fondo, in quanto l’opera fu pubblicizzata come un horror a sfondo religioso, quando al Continua a leggere

Shame

di Steve McQueen (Gran Bretagna/Canada/Stati Uniti, 2011

Il sodalizio tra il regista londinese Steve McQueen e l’attore irlandese (ma di origini tedesche) Michael Fassbender ha dato ottimi risultati, considerando una tripletta di tutto rispetto cominciata nel 2008 con “Hunger”, proseguita nel 2011 con “Shame” e culminata infine con il successo di “12 Anni Schiavo” (2013), film quest’ultimo aggiudicatosi tre premi Continua a leggere

Funny Face

di Tim Sutton (Stati Uniti, 2020)

Dopo la virata on the road di “Donnybrook” (2018), Tim Sutton ci conduce dalla campagna alla metropoli, ridisegnando ancora una volta la geografia del (suo) cinema. “Funny Face”, già passato sugli schermi di Berlino, è appena approdato alla trentottesima edizione del Torino Film Festival, un’occasione ghiotta per vedere in anteprima la sua pellicola Continua a leggere

Panico A Needle Park

di Jerry Schatzberg (Stati Uniti, 1971)

Per il personaggio di Michael Corleone del celebre “Il Padrino” (1972), Francis Ford Coppola scritturò un semisconosciuto Al Pacino dopo averlo visto all’opera in questo “The Panic In Needle Park”, primo film in cui l’attore americano recita in un ruolo da protagonista. Per lui una prova strabiliante, anche nella versione in italiano nella quale al doppiaggio Continua a leggere