Antlers

di Scott Cooper (Stati Uniti/Messico/Canada, 2021)

“Antlers – Spirito Insaziabile” (ennesimo titolaccio all’italiana) è il nuovo film di Scott Cooper, regista statunitense classe 1970 già apprezzato in passato per il biopic “Black Mass” (2015) e per il western “Hostiles” (2017). Questa volta ci spostiamo in territori (folk) horror, considerando che la pellicola in esame è incentrata sulla figura del leggendario Wendigo Continua a leggere

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The Other Lamb

di Małgorzata Szumowska (Irlanda/Belgio, 2019)

Małgorzata Szumowska è una regista ormai conosciuta e apprezzata non solo in terra polacca (del precedente “Mug”, uscito anche in Italia, ne abbiamo parlato a suo tempo). Da lei era dunque lecito attendersi uno step ulteriore in ambito internazionale, un’occasione che si è materializzata di recente con questo “The Other Lamb”, il primo lungometraggio della Szumowska Continua a leggere

Lamb

di Valdimar Jóhannsson (Islanda/Svezia/Polonia, 2021)

Pochi mesi fa “Lamb” si è aggiudicato a Cannes il Prize of Originality nella sezione Un Certain Regard. Un riconoscimento più che meritato, considerando la straniante natura fantasy del film, una particolarità che a un certo punto prende per mano una storia di chiara matrice drammatica. Il regista Valdimar Jóhannsson (qui al suo esordio) ha curato Continua a leggere

The Village

di M. Night Shyamalan (Stati Uniti, 2004)

Se con il pregevole “Il Sesto Senso” (1999) il regista indiano naturalizzato americano M. Night Shyamalan era riuscito a mettere d’accordo tutti, la sua restante filmografia ha diviso sia pubblico che la critica fino ai giorni nostri. In attesa di vedere “Old” (2021), non abbiamo ancora trovato modo di spendere due parole su pellicole a nostro avviso poco riuscite Continua a leggere

YellowBrickRoad

di Jesse Holland e Andy Mitton (Stati Uniti, 2010)

Quando nel 2010 si cominciò a parlare di “YellowBrickRoad”, le aspettative erano abbastanza alte, considerando un soggetto veramente inquietante basato su una serie di leggende metropolitane che avevano ispirato i due registi: una su tutte, quella relativa a un villaggio eschimese abbandonato misteriosamente dai suoi residenti, i quali si lasciarono alle spalle Continua a leggere

Next Of Kin

di Tony Williams (Australia/Nuova Zelanda, 1982)

L’interesse attorno al cinema di genere australiano ha subito una forte impennata nel 2008, quando fu realizzato il documentario sul tema ““Not Quite Hollywood: The Wild, Untold Story Of Ozploitation!”, un lavoro nel quale intervenivano diverse personalità legate al movimento aussie e non. Tra i tanti film citati in quell’opera, non poteva mancare Continua a leggere

Custodes Bestiae

di Lorenzo Bianchini (Italia, 2004)

Se con “Oltre Il Guado” (2013) il friulano Lorenzo Bianchini è riuscito a ottenere dei meritati riconoscimenti anche al di fuori dei confini nazionali, per mettere a fuoco la sua idea di cinema bisogna fare comunque qualche passo indietro, partendo dalle sue prime pellicole (dunque è fondamentale citare il mediometraggio “I Dincj De Lune” e poi ancora Continua a leggere

The House Of The Devil

di Ti West (Stati Uniti, 2009)

Un regista indipendente che ci manca parecchio è Ti West, purtroppo da anni finito nel mondo delle serie televisive (forse in seguito al mezzo flop del western “Nella Valle Della Violenza”, un trascurabile prodotto da lui diretto nel 2016). Il tris rappresentato da “The House Of The Devil” (2009), “The Innkeepers” (2011) e “The Sacrament” (2013) è infatti di Continua a leggere

La Notte Che Evelyn Uscì Dalla Tomba

di Emilio Miraglia (Italia, 1971)

A volte gli aneddoti legati a un film risultano quasi più interessanti dell’opera stessa, è il caso di “La Notte Che Evelyn Uscì Dalla Tomba”, un lungometraggio con un piede nel cinema gotico degli anni sessanta e un altro in quello tipicamente giallo di inizio 70s. All’epoca nelle sale americane venivano distribuiti dei popcorn colorati di rosso, chiamati Continua a leggere

The Dry

di Robert Connolly (Australia/Stati Uniti, 2020)

“The Dry” in patria è stato un successo annunciato, considerando che tra questi fotogrammi ci sono tutti gli ingredienti che hanno reso celebre un certo tipo di cinema australiano, quello più torbido e misterioso ambientato nelle zone più retrograde del paese. Un crime movie dunque molto legato alla tradizione, sotto alcuni aspetti non del tutto originale ma Continua a leggere