Mad God

di Phil Tippett (Stati Uniti, 2021)

Per entrare nella storia del cinema, non bisogna essere per forza registi o attori: provate a chiederlo a Phil Tippett (per lui solo due lungometraggi dietro la macchina da presa), un mostro sacro degli effetti speciali. Alcuni titoli per cui ha lavorato? “Guerre Stellari”, “Indiana Jones e Il Tempio Maledetto”, “RoboCop” e poi ancora “Jurassic Park”, film Continua a leggere

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The Mist

the mistdi Frank Darabont (Stati Uniti, 2007)

Frank Darabont correva dietro a questo progetto fin dagli anni ottanta, un’idea poi riuscita a concretizzarsi soltanto nel 2007. Nella vita bisogna anche saper aspettare, perché se “The Mist” fosse uscito durante la seconda metà di quel decennio, forse avrebbe fatto la stessa fine di alcune trasposizioni di Stephen King realizzate all’epoca e mai realmente capaci di lasciare il segno. “The Mist” Continua a leggere

Starfish

starfishdi A.T. White (Stati Uniti, 2018)

Dopo l’immancabile gavetta (una manciata di cortometraggi), anche A.T. White debutta sulla lunga distanza e lo fa con un film tanto originale quanto ambizioso. Questo “Starfish” è un mystery movie ma allo stesso tempo è pure uno sci-fi/horror dai contorni post-apocalittici, una commistione tra generi che rimette in circolo una serie di sensazioni già assaporate in passato (qui però alimentate da un Continua a leggere

La Meute

19505445di Franck Richard (Francia/Belgio, 2010)

Franck Richard, a differenza di altri suoi colleghi transalpini, si è fermato qui. Se i vari Xavier Gens, Alexandre Aja, Pascal Laugier o la coppia Bustillo-Maury hanno trovato la loro strada sia in patria che al di fuori dei confini francesi, Richard non si è giocato bene le sue carte scrivendo e dirigendo un film tutto sommato interessante ma purtroppo confuso e derivativo. Eppure “La Meute” (che nel Continua a leggere

Quella Casa Nel Bosco

quella casadi Drew Goddard (Stati Uniti, 2012)

“Quella Casa Nel Bosco” (“The Cabin In The Woods”) non lo ricorderemo certo come un capolavoro del cinema horror, ma anche a distanza di anni la pellicola di Drew Goddard conserva un certo fascino dettato soprattutto dalle anomalie che la contraddistinguono. In apparenza è un classico filmetto con il solito gruppo di stereotipati giovanotti in gita per il weekend, in realtà si tratta di un’opera Continua a leggere