Mädchen Mit Gewalt

di Roger Fritz (Germania Ovest, 1970)

Roger Fritz (1936-2021) è un regista sconosciuto, almeno qui in Italia. Eppure questo suo “Mädchen Mit Gewalt” è un film che ha lasciato un segno alquanto profondo, anticipando le più depravate suggestioni dei futuri rape & revenge ma soprattutto alcune controverse tematiche presenti nel cinema di Sam Peckinpah (quest’ultimo, nel 1977, coinvolse Continua a leggere

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The Brain

di Ed Hunt (Canada, 1988)

“The Brain” è un b-movie che funziona. Potrà sembrare ingenuo e datato quanto vi pare, ma ha dalla sua una storia divertente, una serie di facce giuste (l’unica davvero conosciuta è quella di David Gale, già visto tre anni prima in “Re-Animator”) e una tematica di fondo tutt’altro che banale e superficiale. Non a caso, tra gli appassionati di cinema sci-fi/horror Continua a leggere

Adoration

di Fabrice Du Welz (Belgio/Francia, 2019)

Reduce da un paio di esperienze commerciali alquanto trascurabili, il belga Fabrice Du Welz è rientrato finalmente nella sua comfort zone, riprendendo le redini di quel discorso che tanti anni fa lo aveva portato alla ribalta internazionale (“Calvaire” resta un titolo di punta della grande stagione horror franco-belga di inizio secolo). Un successo bissato più Continua a leggere

Mother’s Day

di Darren Lynn Bousman (Stati Uniti, 2010)

Associare il nome di Darren Lynn Bousman alla saga di “Saw” è alquanto naturale, considerando che il regista americano ha già diretto il secondo, il terzo e il quarto capitolo, in attesa dell’imminente uscita di “Spiral: From The Book Of Saw” (2021), sempre con Bousman al timone (perché il limone bisogna spremerlo fino in fondo). A molti invece Continua a leggere

The Antenna

di Orcun Behram (Turchia, 2019)

Giorno dopo giorno, ci stiamo avvicinando all’ordine ideale. Qualsiasi violazione dell’ordine verrà eliminata in fretta”. A volte basta una semplice frase per comprendere il succo di un film, una manciata di parole capaci di penetrare fin dentro l’essenza stessa di una pellicola. “The Antenna” (“Bina”) dunque non ha segreti, anche perché è un fantahorror Continua a leggere

Simon Killer

simon kdi Antonio Campos (Stati Uniti/Francia, 2012)

Il protagonista assoluto di “Simon Killer” è Brady Corbet, un giovanotto (classe 1988) che nel giro di pochi anni è passato con successo dall’altra parte della telecamera, realizzando per adesso un paio di film, il severo “L’Infanzia Di Un Capo” (2015) e il glitterato “Vox Lux” (2018). Il suo collega Antonio Campos lo ha invece diretto in questa pellicola del 2012, cucendogli addosso una storia tanto realistica Continua a leggere

Abducted In Plain Sight

abducted in plain sightdi Skye Borgman (Stati Uniti, 2017)

“Abducted In Plain Sight” è l’ennesima storia di ordinaria follia che ci arriva dalla provincia americana, dall’Idaho esattamente, lo stato nel quale durante gli anni settanta uno scabroso episodio di cronaca nera ha turbato la tranquilla quotidianità di una cittadina come tante. Skye Borgman dirige un documentario di quelli che fanno male, mettendo davanti alla telecamera i protagonisti di una vicenda Continua a leggere

Compliance

compliancedi Craig Zobel (Stati Uniti, 2012)

Forse qualcuno di voi avrà sentito nominare lo studio comportamentale sull’obbedienza di Stanley Milgram, un esperimento di psicologia sociale eseguito nel 1961 da questo ricercatore e professore universitario. Milgram era riuscito a dimostrare come l’essere umano obbedisca all’autorità anche nel caso si debba far male a un altro individuo, una riflessione scaturita da quanto era successo in Continua a leggere

Decoder

decoderdi Muscha (Germania Ovest, 1984)

“Decoder” è uno di quei film di culto destinati a una cerchia ristretta di fan. Un prodotto underground partorito nel 1984 da un collettivo di artisti stanziati tra Berlino e Amburgo, nel pieno fermento di una rivoluzione cyberpunk che stava prendendo piede in alcuni ambienti impregnati di controcultura sovversiva. L’opera, concepita dal guru Klaus Maeck, ha un appeal unico e difficilmente Continua a leggere

Hounds Of Love

hounds of lovedi Ben Young (Australia, 2016)

Vicki Maloney è una ragazza con una famiglia in frantumi. Un party a casa di amici può aiutarla a distrarsi un po’, solo che percorrere le strade durante la notte è sempre pericoloso. Soprattutto se una coppia di sconosciuti ti carica a bordo su una macchina, mostrandosi a un primo impatto gentile. Ci troviamo a Perth (è il 1987), una città in apparenza tranquilla descritta da lunghi viali Continua a leggere