Luca Il Contrabbandiere

di Lucio Fulci (Italia, 1980)

Lucio Fulci, ovvero il terrorista dei generi. Ecco, questa è la pellicola più adatta per conoscere la sua elasticità e la sua bravura nel saper ribaltare o contaminare i codici di un determinato linguaggio cinematografico. Dopo il successo di “Zombi 2” (1979), sarebbe stato fin troppo facile riprendere la partita ancora una volta con un horror: prima della Continua a leggere

Pubblicità

Aenigma

aenigmadi Lucio Fulci (Italia/Jugoslavia, 1987)

Sarà una semplice coincidenza, ma quando in Italia comincia a scemare l’interesse nei confronti del cinema di genere, Lucio Fulci si ammala ed è costretto a stare fermo per un paio di anni. Ci troviamo nel 1984 e tutto sembra ormai in mano alla televisione e a quelle produzioni cinematografiche lanciate verso una nuova epoca, un periodo dove girare un film horror diventa quasi Continua a leggere

Quella Villa Accanto Al Cimitero

qvaacdi Lucio Fulci (Italia, 1981)

Ogni opera che compone la trilogia della morte di Lucio Fulci ha la sua particolare peculiarità che la rende diversa dalle altre e quindi unica. Se “Paura Nella Città Dei Morti Viventi” (1980) è il film più estremo e truculento del lotto, con il successivo “…E Tu Vivrai Nel Terrore! L’Aldilà” (1981) il regista romano realizza il suo capolavoro visionario, mentre il terzo e ultimo capitolo “Quella Villa Continua a leggere

Sette Note In Nero

7di Lucio Fulci (Italia, 1977)

“Sette Note In Nero” è probabilmente il film più sottovalutato di Lucio Fulci. Il motivo è semplice, il 1977 è un anno in cui il giallo all’italiana ha già segnato il passo lasciando spazio ad altre derive cinematografiche: Dario Argento è in piena fase horror (“Suspiria”) e registi acclamati come Sergio Martino o Umberto Lenzi si stanno dedicando a progetti differenti (western, film di avventura Continua a leggere

Paura Nella Città Dei Morti Viventi

paura_nella_citta'_dei_morti_viventidi Lucio Fulci (Italia, 1980)

Il primo film della celebre trilogia della morte è “Paura Nella Città Dei Morti Viventi”, a detta di alcuni il più debole del trittico (composto anche da “…E Tu Vivrai Nel Terrore! L’Aldilà” e “Quella Villa Accanto Al Cimitero”). Probabilmente, se ci riferiamo alle lacune in fase di sceneggiatura e ai dialoghi mediocri (senza dimenticare il livello di recitazione molto approssimativo), non possiamo Continua a leggere

Zombi 2

zombi 2di Lucio Fulci (Italia, 1979)

“Zombi 2” è il sequel apocrifo di “Dawn Of The Dead” (ovvero “Zombi”), il capolavoro di George Romero uscito l’anno precedente. La scelta di salire (senza biglietto) sul carro del vincitore fu sicuramente perspicace, ma Lucio Fulci fu oggetto di critiche, poiché la sua pellicola fu accusata di aver copiato quella americana (lo stesso Fulci ricevette una lettera di protesta da parte di Dario Argento Continua a leggere

Lo Squartatore Di New York

lo squartadi Lucio Fulci (Italia, 1982)

Un thriller ultraviolento. Questo è “Lo Squartatore di New York”, un film che segna il ritorno di Lucio Fulci sul versante giallo dopo una serie di horror puri di seminale importanza, un segnale praticamente isolato ma significativo che giunge proprio quando il cinema bis italiano inizia la sua lenta parabola discendente. Una parabola che, ironia della sorte, combacia proprio con le ultime Continua a leggere

Non Si Sevizia Un Paperino

non sidi Lucio Fulci (Italia, 1972)

“Non Si Sevizia Un Paperino” è il capolavoro giallo di Lucio Fulci, un film in controtendenza rispetto alle pellicole contemporanee che spopolavano in Italia durante la prima metà degli anni settanta. Il regista romano ambienta nel profondo sud una torbida vicenda legata alla sparizione e all’uccisione di bambini, in un paese (le riprese furono effettuate tra Puglia, Abruzzo e Basilicata) Continua a leggere

…E Tu Vivrai Nel Terrore! L’Aldilà

16809911_1786063354744276_1368894838_ndi Lucio Fulci (Italia, 1981)

Lucio Fulci una volta si era autodefinito un terrorista dei generi, dopotutto amava stravolgere il linguaggio stesso del suo cinema contaminandolo, ribaltandolo o semplicemente inserendo qualcosa di realmente scioccante al suo interno. Il periodo horror del regista romano trovò il suo apice nella cosiddetta trilogia della morte, anche se “L’Aldilà” Continua a leggere