Saint-Narcisse

di Bruce LaBruce (Canada, 2020)

Uno dei nomi più gettonati all’interno del circuito cinematografico LGBT è quello del canadese Bruce LaBruce, un artista a trecentosessanta gradi già noto durante gli anni ottanta per essere stato tra i promotori del movimento queercore (ovvero queer di ispirazione punk). Con alcune delle sue ultime pellicole, LaBruce sembra aver imboccato una Continua a leggere

Benedetta

di Paul Verhoeven (Francia/Belgio/Paesi Bassi, 2021)

Benedetto sia Paul Verhoeven. Oggi ottantatreenne, eppure sempre in splendida forma quando si tratta di sbatterci in faccia la sua idea di cinema. Sono trascorsi cinque anni dal suo ultimo lavoro (il magnifico “Elle”), un periodo in cui il regista di Amsterdam ha sviluppato almeno tre progetti, fino a sceglierne uno in accordo con la produzione Continua a leggere

Gimme Shelter

di Hisayasu Satô (Giappone, 1986)

Verso la metà degli anni ottanta, il cinema underground giapponese aggiorna automaticamente le sue tematiche, puntando i propri riflettori sul lato oscuro di una società sempre più tecnologica e protesa verso il futuro. Il benessere e lo sviluppo da un lato, la nevrosi e la frustrazione nel rovescio della medaglia, con la famiglia (disfunzionale) spesso al Continua a leggere

Only The Animals

seules lesdi Dominik Moll (Francia/Germania, 2019)

Se in apparenza “Only The Animals” (“Seules Les Bêtes”) può sembrare un thriller come tanti, in realtà siamo al cospetto di una pellicola profondamente drammatica, in cui la risoluzione di un caso diventa soltanto lo strumento necessario per conoscere un manipolo di personaggi infelici, tormentati e segnati da una serie di circostanze negative. Dominik Moll (regista nato in Germania Continua a leggere

Lungo La Valle Delle Bambole

lungo la valle delle bamboledi Russ Meyer (Stati Uniti, 1970)

“Lungo La Valle Delle Bambole” (“Beyond The Valley Of The Dolls”) è un film amato/odiato dai fan di Russ Meyer, si tratta infatti di un lavoro che si stacca definitivamente dal passato, catapultandoci nel cuore della bella vita californiana al contrario dei lerci paesaggi rurali visti in precedenza. Dopo il successo di “Vixen” (opera a colori del 1968 che già lasciava intravedere un cambio di rotta), Meyer Continua a leggere

Orgasmo Nero

org nerodi Joe D’Amato (Italia/Repubblica Dominicana, 1980)

Il periodo caraibico di Joe D’Amato è ricco di pellicole in cui abbonda la commistione tra generi diversi. Sotto al sole di Santo Domingo, il cinema horror può diventare pornografico e viceversa (“Porno Holocaust”), ma c’è anche spazio per il melodramma che prende la piega di un film erotico: è il caso di “Orgasmo Nero”, il cui soggetto è ispirato Continua a leggere

Top Sensation

top sensationdi Ottavio Alessi (Italia, 1969)

“Top Sensation” non sarà mai ricordato come un film imprescindibile, ma l’audacia dimostrata nel lontano 1969 da un regista come Ottavio Alessi è una prerogativa che ancora oggi stupisce, soprattutto alla luce della recente edizione home video (import) firmata Shameless, nella quale sono state reintegrate le scene censurate per troppi anni in Italia. In quel periodo sembrava quasi che dovesse nascere un Continua a leggere

Lizzie

lizziedi Craig William Macneill (Stati Uniti, 2018)

Dopo la recente trascurabile miniserie “The Lizzie Borden Chronicles” con Christina Ricci nei panni della protagonista, tocca a Craig William Macneill raccogliere un testimone abbastanza scomodo, considerando che la vicenda legata alla presunta assassina Lizzie Borden non offre grandi scappatoie a livello narrativo: di lei sappiamo soltanto che fu accusata di aver ucciso a colpi d’ascia il padre e la Continua a leggere

Desperate Living

Desperate livingdi John Waters (Stati Uniti, 1977)

“Desperate Living” non nacque sotto una buona stella. David Lochary – un fedelissimo di John Waters – morì poco prima delle riprese, mentre Divine (la star assoluta di tutti i film precedenti) dovette rinunciare al suo ruolo poiché impegnata in un esclusivo tour teatrale. Nonostante queste defezioni, il regista di Baltimora è a dir poco ispirato e fin dai titoli di testa “Desperate Living” Continua a leggere

Contracted

contrdi Eric England (Stati Uniti, 2013)

Quando si parla di body horror subito scatta immediato il termine di paragone con il cinema di David Cronenberg. Non per sminuire tutto quello che è stato realizzato successivamente, ma è palese il fatto che non è facile oggi per un regista indipendente rimettere in circolo ai massimi livelli quei concetti così all’avanguardia per l’epoca. Eric England ci ha provato con “Contracted” ottenendo Continua a leggere