Ayka

di Sergei Dvortsevoy (Russia/Germania/Kazakistan, 2018)

Come spesso accade dalle nostre parti, il cinema russo contemporaneo resta sempre un’esperienza (nonché un privilegio!) per pochi intimi, anche quando queste pellicole riescono ad aggiudicarsi qualche importante premio internazionale. Ricordiamo infatti che nel 2018, la kazaka Samal Yeslyamova trionfò a Cannes come migliore attrice della rassegna Continua a leggere

N.P. Il Segreto

di Silvano Agosti (Italia, 1971)

Tra i registi scomodi di un cinema italiano che non c’è più, il nome di Silvano Agosti merita uno spazio particolare. Le sue pellicole, sempre permeate da una forte critica sociale, hanno spesso dovuto combattere contro le forbici della censura, fin dai tempi del lontano esordio “Il Giardino Delle Delizie” (1967). “N.P. Il Segreto” è invece il suo secondo Continua a leggere

Tokyo Sonata

di Kiyoshi Kurosawa (Giappone, 2008)

Esistono tanti modi per mettere in scena la dissoluzione di una famiglia, lo abbiamo visto di recente anche in terra nipponica: pensiamo al perverso “Visitor Q” (2001) di Takashi Miike oppure al viscerale “Cold Fish” (2010) di Sion Sono, due pellicole dove la disintegrazione familiare passa inesorabilmente dal sovvertimento delle Continua a leggere

7 Prisoners

di Alexandre Moratto (Brasile, 2021)

Dopo i buoni riscontri ottenuti dall’esordio “Socrates” (2018), Alexandre Moratto tenta l’allungo definitivo con questo secondo “7 Prisoners” (“7 Prisioneiros”), un durissimo dramma sociale proiettato proprio in questi giorni al Festival di Venezia (in autunno lo vedremo anche su Netflix). Il regista brasiliano qui inoltre ritrova il talentuoso attore Continua a leggere

Most Beautiful Island

most beautiful islanddi Ana Asensio (Stati Uniti, 2017)

Con “Most Beautiful Island” l’attrice madrilena Ana Asensio (classe 1978) dimostra di essere in grado di saper far tutto, anche di dare un taglio quasi autobiografico a una storia incentrata su una ragazza immigrata (Luciana) sprovvista di documenti e in cerca di fortuna per le strade di New York. Un lavoro quindi suo al 100%, da lei sceneggiato, diretto e interpretato con quella Continua a leggere

Il Tocco Del Peccato

il tocco del peccatodi Jia Zhangke (Cina/Giappone/Francia, 2013)

Il cinema di Jia Zhangke rappresenta uno degli strumenti migliori per poter comprendere la Cina contemporanea e le sue mille contraddizioni sociali ed economiche. Tra le sue opere più conosciute ci sono due film in qualche modo legati tra loro, “Still Life” (vincitore a Venezia nel 2006) e “Il Tocco Del Peccato” (miglior sceneggiatura a Cannes nel 2013), due lavori entrambi ambientati in una Cina Continua a leggere