Masking Threshold

di Johannes Grenzfurthner (Austria, 2021)

L’acufene, detto anche tinnito, è la percezione di un rumore, solitamente un ronzio, un fischio, un fruscio o un sibilo, avvertito nelle orecchie o nella testa in assenza di uno stimolo acustico esterno”. Non potrebbe esserci introduzione migliore per presentare questo “Masking Threshold”, ultima fatica del regista austriaco Johannes Grenzfurthner. Il suo non è un Continua a leggere

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Il Cervello Che Non Voleva Morire

di Joseph Green (Stati Uniti, 1962)

Tra le figure di spicco del cinema fantastico, c’è quella del mad doctor, uno scienziato pazzo intenzionato a sovvertire il codice etico e morale della sua disciplina, in modo tale da raggiungere dei pericolosi nonché rischiosi obiettivi personali. A tal proposito, esiste una linea di congiunzione capace di unire le tante pellicole incentrate su questo personaggio Continua a leggere

Frankenstein

di James Whale (Stati Uniti, 1931)

Per poter essere definito un capolavoro, un film deve possedere tante peculiarità espresse ai massimi livelli. Ecco perché “Frankenstein” di James Whale è una pietra miliare impossibile da dimenticare, oltre a essere un classico senza tempo del cinema (fanta)horror targato Universal. Diventa dunque una sfumatura di poco conto preferire Continua a leggere

Hallucination

di Joseph Losey (Gran Bretagna, 1962) 

Per gli inglesi è “The Damned” (la celebre punk rock band londinese prese il nome proprio dal titolo originale del film!), mentre per noi è “Hallucination”. Questa pellicola diretta dallo statunitense Joseph Losey e prodotta dalla Hammer non ha mai ricevuto i giusti riconoscimenti, considerando che all’epoca non era affatto semplice parlare di politica e Continua a leggere

Piranha

piranhadi Joe Dante (Stati Uniti, 1978)

Poco tempo dopo l’enorme successo ottenuto da “Lo Squalo” (1975), era possibile cavalcare l’onda vincente creata da Steven Spielberg con mezzi più risicati? Joe Dante ci è riuscito bene, altri meno. Da un regista formato da Roger Corman – quindi cresciuto con la giusta preparazione e con una grande passione per il cinema di genere – non poteva essere altrimenti. Sono dunque bastati poco Continua a leggere

Overlord

overlorddi Julius Avery (Stati Uniti, 2018)

La curiosità attorno a “Overlord” era molta, considerando la produzione targata J.J. Abrams (dalle ultime pellicole della saga di “Star Wars” fino alla trilogia di “Cloverfield”, quello di Abrams è un motore che da tempo gira a pieno regime). Proprio durante lo scorso aprile, lo stesso regista e produttore statunitense aveva messo a tacere le voci che annunciavano questo lavoro come un nuovo capitolo Continua a leggere

Frankenstein’s Army

frankdi Richard Raaphorst (Olanda, 2013)

Che i nazisti o i loro alleati abbiano compiuto esperimenti stravaganti durante la seconda guerra mondiale, questo è risaputo: oltre ai libri di riferimento, anche il cinema infatti ci ha messo davanti agli orrori di quei terribili anni con pellicole allucinanti, come ad esempio “Men Behind The Sun” (1988) o “Philosophy Of A Knife” (2008), entrambe incentrate sulle cavie umane Continua a leggere

El Castillo De La Pureza

el castillo de la purezadi Arturo Ripstein (Messico, 1973)

Yorgos Lanthimos non ha mai ammesso di aver preso più di uno spunto da questa pellicola per realizzare il suo incredibile “Dogtooth” (2009), una bugia andata di traverso proprio ad Arturo Ripstein, il quale non si è risparmiato qualche frecciatina sarcastica nei confronti del regista greco (“I hope we’ll win” fu la dichiarazione polemica del messicano quando “Dogtooth” Continua a leggere

Rubber’s Lover

rubber's loverdi Shozin Fukui (Giappone, 1996)

Le vie del cyberpunk sono infinite, soprattutto in Giappone. Un impulso partito da lontano (le radici sono disparate, dai vecchi film di Sogo Ishii fino ad “Akira”) e affermatosi nella sua interezza con il capolavoro di Shinya Tsukamoto “Tetsuo: The Iron Man” (1989). Un percorso importante che durante gli anni novanta ha visto emergere un altro regista, Shozin Fukui, salito alla ribalta con il controverso Continua a leggere

La Mosca

la moscadi David Cronenberg (Stati Uniti/Canada, 1986)

Solo un regista dotato di grande personalità può girare un remake senza scadere nel banale, è il caso di John Carpenter (“La Cosa” è un capolavoro indiscutibile) o di David Cronenberg, anch’egli impegnato nella rivisitazione di una vecchia pellicola sci-fi/horror. In questo caso il regista canadese riporta sullo schermo l’esperienza del classico “L’Esperimento Del Dottor K” (1958) di Kurt Continua a leggere