A Dirty Shame

di John Waters (Stati Uniti, 2004)

Pochi giorni fa, la Festa del Cinema di Roma ha ospitato John Waters in uno degli incontri più interessanti tra quelli a cui abbiamo assistito durante gli ultimi anni. Dietro il suo personaggio istrionico e dissacrante si nasconde sempre lo spirito di un’intellettuale pronto a combattere delle battaglie molto più serie rispetto al cazzeggio tipico dei suoi film, un Continua a leggere

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Desperate Living

Desperate livingdi John Waters (Stati Uniti, 1977)

“Desperate Living” non nacque sotto una buona stella. David Lochary – un fedelissimo di John Waters – morì poco prima delle riprese, mentre Divine (la star assoluta di tutti i film precedenti) dovette rinunciare al suo ruolo poiché impegnata in un esclusivo tour teatrale. Nonostante queste defezioni, il regista di Baltimora è a dir poco ispirato e fin dai titoli di testa “Desperate Living” Continua a leggere

Female Trouble

female troubledi John Waters (Stati Uniti, 1974)

Due anni dopo il memorabile “Pink Flamingos” (1972), John Waters realizza la seconda pellicola a colori della sua carriera, “Female Trouble” (inizialmente intitolata “Rotten Mind, Rotten Face”). Se già con il sovversivo “Multiple Maniacs” (1970) il regista di Baltimora aveva mostrato interesse per il crimine (le azioni di Divine e della sua combriccola di pervertiti non erano poi così Continua a leggere

Polyester

polyesterdi John Waters (Stati Uniti, 1981)

“Polyester” chiude la fase più amata della filmografia di John Waters. Pellicole e volti indimenticabili: Divine la ritroviamo poi nel musical “Hairspray” (ultima apparizione con Waters nel 1988, poco prima della sua scomparsa), mentre un altro feticcio del regista di Baltimora, l’eccentrica Edith Massey, muore nel 1984. Con “Polyester” John  Waters entra negli anni ottanta Continua a leggere

Multiple Maniacs

multipledi John Waters (Stati Uniti, 1970)

Dopo l’esordio con il lungometraggio “Mondo Trasho” (1969), l’anno seguente John Waters chiude la prima parte della sua carriera (incentrata su corti e film in b/n) con l’opera più controversa e sovversiva della sua intera esistenza, anche più del successivo e celebrato “Pink Flamingos” (1972). “Multiple Maniacs” ancora oggi resta il lavoro preferito dallo stesso regista, un prodotto da lui Continua a leggere

Pink Flamingos

pinkfladi John Waters (Stati Uniti, 1972)

John Waters è un fenomeno soprattutto americano, nonostante con l’avvento di internet il suo cinema sia stato sdoganato anche al di fuori dei confini statunitensi. In Italia, ad esempio, siamo ancora in pochi ad apprezzare i suoi film, complice un linguaggio molto particolare e oltraggioso, un percorso che comunque ha segnato un’epoca raccontandoci i temi e i conflitti di una società allo Continua a leggere