Non Ho Sonno

di Dario Argento (Italia, 2001)

Spesso si usa dividere la carriera di Dario Argento in due fasi ben distinte: una prima parte a dir poco monumentale (quella che comprende tutti i suoi film usciti dal 1970 al 1987) e una seconda di misteriosa nonché totale involuzione (praticamente gli ultimi trent’anni della sua carriera). “Non Ho Sonno”, a nostro avviso, rappresenta un piccolo ma significativo Continua a leggere

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Maladolescenza

di Pier Giuseppe Murgia (Italia/Germania Ovest, 1977)

Soltanto i magnifici anni settanta potevano sputare fuori un’opera del genere, un coming of age unico e irripetibile, ancora oggi oggetto di critiche e di censure (in Germania e nei Paesi Bassi, “Maladolescenza” è bandito da svariati anni, poiché ritenuto un prodotto pedopornografico). I protagonisti delle vicende sono infatti tre attori all’epoca giovanissimi Continua a leggere

Bones And All

di Luca Guadagnino (Italia/Stati Uniti, 2022)

A quattro anni di distanza dalle luci/ombre del tanto chiacchierato “Suspiria” (2018), Luca Guadagnino torna in pista con un film molto diverso dal suo predecessore, nonostante gli svariati affondi di natura horror. “Bones And All” (tratto dall’omonimo romanzo di Camille DeAngelis) si può infatti inserire sulla scia di “Chiamami Col Tuo Nome” (2017), un Continua a leggere

La Polizia Incrimina La Legge Assolve

di Enzo G. Castellari (Italia/Francia/Spagna, 1973)

“La Polizia Incrimina La Legge Assolve” è una tra le pellicole cruciali per la codificazione del genere poliziottesco. Enzo G. Castellari si svincola dall’impegno civile già visto in alcune opere simili, ponendo al centro del discorso la spettacolarizzazione degli eventi e l’azione più spericolata: non a caso, durante i primi dieci minuti del film, assistiamo a Continua a leggere

Solamente Nero

di Antonio Bido (Italia, 1978)

È un peccato che i gialli di Antonio Bido siano arrivati fuori tempo massimo, rispettivamente nel 1977 (“Il Gatto Dagli Occhi Di Giada”) e nel 1978 (“Solamente Nero”). Troppo tardi, quando ormai ogni cosa era stata già detta. Eppure si tratta di due film tutto sommato dignitosi, al di là delle tante analogie con il cinema di Dario Argento, la fonte di Continua a leggere

America Latina

di Damiano D’Innocenzo e Fabio D’Innocenzo (Italia/Francia, 2021)

Quello dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo è un caso alquanto particolare, almeno qui da noi: il cinema che cercano di proporre è infatti ben distante dai modelli nazionali visti negli ultimi anni, per un approccio raramente apprezzato a dovere dal sempre più assuefatto e pigro pubblico italiano. Per giunta, alcuni atteggiamenti del Continua a leggere

Pensione Paura

di Francesco Barilli (Italia/Spagna, 1978)

La popolarità di Leonora Fani (classe 1954) crebbe a dismisura durante la seconda metà degli anni settanta, quando l’attrice di origini trevigiane interpretò alcuni ruoli alquanto pruriginosi: noi ce la ricordiamo soprattutto nel controverso “Bestialità” (1976), in “Nenè” (1977) di Salvatore Samperi e poi ancora in questo “Pensione Paura”, un film Continua a leggere

Amore E Morte Nel Giardino Degli Dei

di Sauro Scavolini (Italia, 1972)

Questo lavoro nasce dal connubio tra due fratelli mai troppo celebrati negli ambienti del cinema bis italiano, Sauro e Romano Scavolini. Il primo, classe 1934, ha sceneggiato decine e decine di film soprattutto durante gli anni settanta (il sodalizio con Sergio Martino fu lungo e proficuo), mentre Romano (lui nato nel 1940) ce lo ricordiamo Continua a leggere

Occhiali Neri

di Dario Argento (Italia/Francia, 2022)

Ottantadue anni non sono pochi. Ecco perché, nonostante la voglia di continuare a fare cinema, Dario Argento ci fa anche un po’ di tenerezza. Non a caso, lo stesso regista romano, è stato scelto da Gaspar Noé per interpretare un vecchietto malato di cuore nel suo ultimo “Vortex” (il film sta per uscire nelle sale francesi, in attesa di vederlo anche da queste Continua a leggere