El Mar

di Agustí Villaronga (Spagna, 2000)

Qui in Italia, la notizia della scomparsa di Agustí Villaronga (1953-2023) è passata praticamente inosservata. Un peccato, considerando che abbiamo perso uno dei più coraggiosi e controversi registi spagnoli di sempre: per lui pochi titoli, ma tutti di sostanza, a cominciare dal primissimo “Tras El Cristal” (1986), pellicola indispensabile per ogni amante del Continua a leggere

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Pearl

di Ti West (Stati Uniti/Canada, 2022)

Quando alcuni mesi fa abbiamo visto “X: A Sexy Horror Story” (2022), sapevamo già dell’esistenza di “Pearl”, un atteso prequel ambientato nel lontano 1918. Se nel primo caso possiamo parlare di un film corale con tanti protagonisti e un’attitudine old-school devota in tutto e per tutto al cinema horror degli anni settanta, questa nuova fatica cambia Continua a leggere

Pensione Paura

di Francesco Barilli (Italia/Spagna, 1978)

La popolarità di Leonora Fani (classe 1954) crebbe a dismisura durante la seconda metà degli anni settanta, quando l’attrice di origini trevigiane interpretò alcuni ruoli alquanto pruriginosi: noi ce la ricordiamo soprattutto nel controverso “Bestialità” (1976), in “Nenè” (1977) di Salvatore Samperi e poi ancora in questo “Pensione Paura”, un film Continua a leggere

The Painted Bird

di Václav Marhoul (Repubblica Ceca/Slovacchia/Ucraina, 2019)

Ci sono voluti oltre dieci anni per realizzare questo lungometraggio di ben due ore e quarantanove minuti, un ennesimo (straziante) manifesto del cinema di guerra proveniente dai paesi del blocco (oggi ex) sovietico. Una produzione sontuosa ispirata all’omonimo romanzo di Jerzy Kosinski e presentata a Venezia nel 2019, dove l’opera ha raccolto Continua a leggere

Exterminator

di James Glickenhaus (Stati Uniti, 1980)

Nel 1980 New York non è certo un posto ideale per passeggiare: tra gang che infuriano per le strade e un livello di criminalità ormai prossimo al suo apice, c’è poco da stare allegri, soprattutto quando tramonta il sole. Non a caso, proprio durante questo periodo spuntano fuori alcuni film in qualche modo eredi del vigilante movie per eccellenza Continua a leggere

La Svastica Nel Ventre

di Mario Caiano (Italia, 1977)

All’interno del famigerato filone nazisploitation, non tutto era obbligatoriamente legato al trash o a produzioni di infimo livello. “La Svastica Nel Ventre” di Mario Caiano è una delle poche pellicole dignitose tra quelle appartenenti a questo sottogenere: l’approccio qui è meno truculento (anche se la violenza psicologica è ben presente) ma soprattutto Continua a leggere

Prima Della Pioggia

di Milcho Manchevski (Macedonia/Francia/Gran Bretagna, 1994)

Arriva a sorpresa dalla Macedonia (oggi Macedonia del Nord) il film vincitore a Venezia nel 1994, una pellicola pregna di significati realizzata durante l’atroce conflitto che ha insanguinato i Balcani durante gli anni novanta. Le spinte nazionaliste dopo il crollo della Jugoslavia, le divisioni religiose, le ambizioni politiche dei vari leader, sono tanti i motivi Continua a leggere

U-Boot 96

u-boot 96di Wolfgang Petersen (Germania Ovest, 1981)

Chi ha avuto la possibilità di vedere “U-Boot 96” dal 1997 in poi, molto probabilmente si è imbattuto nella director’s cut, una versione definitiva di ben 209 minuti ridoppiata per l’occasione dagli stessi attori che tanti anni prima presero parte al film. Tre ore e mezza in cui l’approfondimento dei personaggi diventa di primaria importanza, anche perché a differenza di molte altre pellicole ambientate Continua a leggere

Apocalypse Now

apocalypse-nowdi Francis Ford Coppola (Stati Uniti, 1979)

Poco più di un anno fa, Francis Ford Coppola ha presentato la final cut di “Apocalypse Now”, una versione definitiva di 183 minuti poi proiettata in piazza a Bologna nel giugno dello stesso anno (il 2019). Praticamente una via di mezzo tra la prima edizione (di 153 minuti) e quella denominata redux (202 minuti), quest’ultima proiettata in anteprima al Festival di Cannes nel 2001. Quale scegliere tra Continua a leggere